Alla scoperta del successo del brand Puglia

Lunedì 8 e martedì 9 alla Fiera di Verona si parla dell’affermazione dei vini pugliesi tra buona immagine e nuovo mercato

“Il vino è un grande ambasciatore del nostro territorio, ma fornisce anche dati interessanti circa il grado di maturazione economico-produttiva del comparto vitivinicolo. Un settore che inevitabilmente rimanda anche oltre confine l’immagine di una Puglia sana, forte, competitiva e di qualità dove buone aziende producono buon vino ma anche un buon stile di vita”.

È quanto afferma l’Assessore alle Politiche Agricole della Regione Puglia, Fabrizio Nardoni che lunedì 8 e martedì 9 aprile porterà in evidenza gli importanti successi registrati in questi ultimi anni in un comparto che in tempi di crisi ha saputo osare.

Gli appuntamenti di approfondimento si svolgeranno all’interno del Padiglione 10 della vetrina internazionale del Vinitaly di Verona e sono inseriti nel ricco programma di iniziative messo a punto dall’Assessorato in collaborazione con Unioncamere Puglia.

La coerenza, le scelte strategiche condivise, l’esaltazione di un’identità territoriale vissuta consapevolmente dai produttori sono infatti gli elementi sui cui hanno fatto leva le azioni mirate degli ultimi anni della Regione. Basti pensare al forte investimento da parte dell’assessorato sulla riqualificazione dei vitigni autoctoni o al progressivo abbandono del semilavorato per conto terzi a tutto vantaggio di un aumento di produzione qualificata di etichette “made in Puglia” che oggi fanno il giro del mondo.

“Nel Piano di Sostegno dello scorso anno 26 milioni di euro sono stati destinati a interventi di ristrutturazione e conversione per circa 2000 vigneti, allo scopo di favorire l’esclusivo inserimento di vitigni autoctoni come Primitivo, Negroamaro o Nero di Troia – spiega l’assessore Fabrizio Nardoni – Un impegno che intendiamo rafforzare e consolidare nel tempo garantendo al futuro della produzione vitivinicola pugliese una prospettiva ulteriore di gradimento e stima sui mercati nazionali ed esteri”.

Una progressione positiva, quella del comparto vitivinicolo pugliese, che va di pari passo con la valorizzazione di tutto il territorio regionale, della quale è parte integrante, con notevoli ricadute positive nel settore del turismo. In una parola, enoturismo, un unicum che ha portato la Puglia a essere eletta tra le dieci mete top dell'enoturismo a livello mondiale, secondo la prestigiosa rivista Wine Enthusiast.

Anche di questo si parlerà a Vinitaly, (martedì 9 aprile) perché un riconoscimento così prestigioso costituisce uno stimolo a fare ancora meglio.
Con il seminario "Puglia un territorio in cammino”, saranno presentati i dati emersi dall’indagine condotta dallo staff della prof.ssa Magda Antonioli, docente del Master in Turismo dell'Università Bocconi di Milano. Dall’indagine effettuata su un campione rappresentativo di aziende vitivinicole della regione, sono emersi elementi utili per valutare punti di forza, le criticità e i margini di miglioramento di questo specifico segmento, così da valutare possibili azioni a favore del comparto.

Lo studio ha il merito, inoltre, di offrire una fotografia aggiornata dell’asset delle aziende vitivinicole pugliesi e quindi un buon indice dello stato di salute del settore che, a dispetto dei tempi, sembra in ottima forma. A conferma di ciò, basti considerare come ad esempio siano cresciute le immatricolazione all’Università di Agraria di Bari e come si assista ad un rinnovamento generazionale nelle imprese agricole con l’incremento negli ultimi tre anni di insediamenti di giovani imprenditori, uomini e donne, sotto i quarant’anni di età.

E così oggi il vino pugliese è il frutto di un rinnovamento generale, di questo cammino sinergico e sistematico che ha comportato il miglioramento dell’offerta e quindi della richiesta sui mercati nazionali e internazionali. Anche di questo si parlerà a Verona lunedì 8 aprile durante il workshop “+ Qualità + Aggregazione + Territorio + Export. Il vino pugliese e il mondo”, un tema che vede la Puglia perfettamente in linea con l’andamento positivo dell’intera realtà produttiva italiana. Uno spunto per ulteriori riflessioni proposte dall' Assessore Fabrizio Nardoni, e dal Senatore della Repubblica Dario Stefàno, ospite della manifestazione, arricchiranno di nuovi stimoli e suggerimenti per proseguire il cammino intrapreso.

Dal mondo vinicolo arrivano dunque segnali confortanti che hanno visto crescere l’interesse dei mercati internazionali anche nei confronti di un prodotto che raccoglie sempre più estimatori a livello mondiale: il vino Rosè. E la Puglia non solo si attesta sul 40% della produzione nazionale ma conferma la propria leadership qualitativa sui rosati. Un presupposto che ha determinato il coinvolgimento dell’Assessorato alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia nella realizzazione del Concorso Enologico Nazionale di Vini Rosati, evento promosso in partenariato con Assoenologi, Accademia Italiana della Vite e del Vino e Unioncamere e autorizzato dal Ministero delle Politiche Agricole. La seconda edizione del Concorso, che si svolgerà nel mese di maggio a Bari (4 e 5) e poi all'interno del Castello Aragonese di Otranto il 18 maggio per la cerimonia di premiazione delle eccellenze. Anteprima della manifestazione, con conferenza stampa, a Verona lunedì 8 aprile.

Grande attesa dunque per conoscere le idee, le iniziative ma soprattutto nuove proposte enoiche di un territorio vincente. I vini saranno così protagonisti assoluti di incontri, intrattenimento, degustazioni, momenti di business, in un calendario fitto che vede coinvolte anche associazioni di prestigio come AIS Puglia, ONAV e Movimento Turismo del Vino Puglia.