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A Carpino, domenica la “pesatura delle fave”

In Puglia

Un Festa carica di fascino, tradizioni, cultura dedicata ad uno dei prodotti più rinomati della tradizione gastronomica pugliese: la fava di Carpino, prodotto autoctono e presidio Slow Food.
«L’idea di questa iniziativa», assicurano gli organizzatori, «è quella di una lunga festa in campagna, un’occasione per stare insieme direttamente con i contadini e le aziende agricole locali produttrici di questo fantastico legume dalle ottime proprietà nutrizionali come ridotto valore calorico, elevato contenuto di proteine, carboidrati, vitamine, sali minerali e fibre». La fava di Carpino, infatti, presenta una buccia sottile, molto friabile, con polpa dal gusto ed aroma intenso, con un elevato contenuto di sali minerali, antiossidanti, in particolare dopamina, sostanza che svolge un ruolo importantissimo sul sistema nervoso e nella terapia del morbo di Parkinson.
La manifestazione, che si terrà grazie all’Associazione “Fava di Carpino” in collaborazione con l’Associazione Culturale Carpino Folk Festival e la Proloco locale e che gode del patrocinio gratuito del Parco Nazionale del Gargano, del Gruppo d’Azione Locale del Gargano e del Comune di Carpino, vedrà i partecipanti muoversi nel piano di Carpìno per raggiungere le arijë, aree dove il terreno viene arato, bagnato, coperto di paglia e pressato e dove nei giorni precedenti le piante di fave ingiallite, falciate a mano, sono state legate in covoni detti “manocchijë“. Sarà qui che i partecipanti e gli agricoltori eseguiranno l’antica tradizione della “pësaturë” che si articola in diverse fasi: la 1° consiste nello schiacciare le piante di fave, un tempo questo avveniva con l’ausilio di cavalli che giravano in tondo nell’arijë governati da un agricoltore che stazionava al centro di essa; la fase successiva consiste nel separare con forche di legno la paglia dai legumi mediante l’eliminazione della paglia dall’arijë; l’ultima fase consiste nel separare le fave da residui di vegetazione molto piccole, quindi le fave con la pula, mediante pale di legno, vengono gettate in aria in modo che l’azione della brezza separi il legume dalla pula.
Al centro della giornata le due principali occasioni gastronomiche – il pranzo e la cena – largamente caratterizzati dall’eccellenza della cultura locale.
Il pomeriggio sarà dedicato alle attività sociali e divulgative sui legumi di Carpino a cura delle 5 aziende agricole coorganizzatrici Cannarozzi M., Di Nunzio, Ortore, Cannarozzi F. e Di Mauro D.

A sera la rivisitazione dei piatti tipici da parte di Peppe Zullo, Domenico Cilenti e Simone Biso, 3 degli chef fra i più famosi della Puglia, e lo spettacolo teatrale di VOLARE – Io, Domenico Modugno “sogno di un ragazzo del Sud” di e con Nazario Vasciarelli.

L’unico neo, quantomeno per chi tardi arriva: la Festa è a numero chiuso, e i posti sono limitati. Gli interessati non perdano tempo