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“Nuova influenza”: i casi accertati e sospetti nel mondo

L'epidemia di febbre suina, che avrebbe causato oltre 150 morti in Messico, si e' estesa a Stati Uniti, Canada, Germania e Spagna, facendo temere alle autorita' sanitarie una pandemia di ampiezza mondiale.

Nonostante l'allerta, l'Oms ha ridimensionato a sette le vittime accertate e direttamente riconducibili al virus H1N1 mentre i casi di influenza certificati da test in laboratorio sarebbero 'solo' 79.

Ecco gli Stati in cui sono stati registrati casi accertati e sospetti a partire dal 24 aprile.

MESSICO: In Messico, focolaio dell'epidemia, il governo ha annunciato che i decessi causati dalla malattia potrebbero essere saliti a 159 ma che il numero di morti legati in maniera certa al virus scende a 7.

CANADA: Il Canada ha annunciato 7 nuovi casi accertati che portano a 13 il bilancio dei casi di febbre suina: quattro in Nuov Scozia, tre nella Colombia britannica, due ad Alberta e 4 ad Ontario.

GERMANIA: La Germania ha confermato il suo primo caso di influenza suina in un paziente residente nei pressi di Regensburg, in Baviera. Lo ha annunciato oggi il ministero della Salute della Regione tedesca.

COLOMBIA: Le autorita' sanitarie colombiane hanno messo sotto sorveglianza 42 persone arrivate dal Messico che presentavano sintomi dell'influenza ma che non sono in condizioni gravi.

COREA DEL SUD: Un cittadino sudcoreano rientrato recentemente dal Messico e' stato identificato come il primo caso ''potenziale'' di febbre suina nel Paese. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Yonhap, citando un responsabile non identificato. Successivamente altri cinque casi sospetti di febbre suina sono stati segnalati alle autorita' sanitarie.

DANIMARCA: Cinque persone – di ritorno da un soggiorno in Messico e nel sud degli Stati Uniti – sono state messe in osservazione in due ospedali.

SPAGNA: Il ministro della Salute Trinidad Jimenez ha annunciato l'altro iere un caso accertato di febbre suina su un uomo che ha soggiornato in Messico, indicando cosi' il primo caso accertato in Europa. Ma il bilancio si e' aggravato ieri: due infatti in totale i casi accertati nella penisola iberica mentre il numero di casi sospetti nel Paese e' arrivando a trentadue.

STATI UNITI: In totale 65 casi confermati sono stati scoperti in sei Stati: New York, Ohio, Kansas, Texas, Indiana e California. Secondo le autorita' sanitarie l'aumento non e' dovuto a una propagazione della malattia, ma a una rilevazione migliore. Il sindaco di New York, Michael Bloomberg, ha fatto sapere che 28 studenti di una scuola privata di New York sono stati contagiati dalla malattia, ma che si tratta dell'unico focolaio d'infezione nella citta'.

Trentatre liceali francesi, ha riferito il console di Francia a New York, sono nella citta' nel quadro di uno scambio con questa scuola e due di loro, cosi' come uno dei loro professori, hanno mostrato sintomi influenzali, sono stati curati e ''stanno bene''. Il dipartimento della Salute dello Stato del Michigan ha da parte sua annunciato un probabile caso.

FRANCIA: Venti i casi sospetti ''sotto esame'', secondo l'Istituto sanitario del Paese.

GRAN BRETAGNA: Due persone ricoverate in ospedale l'altro ieri sera in Scozia sono i primi casi confermati in Gran Bretagna.

Ne ha dato notizia il ministro della Salute scozzese, aggiungendo che altre sette persone, tra le 22 che hanno avuto contatti con i due malati, hanno sviluppato ''sintomi leggeri'', che non sono stati ancora confermati come casi di febbre suina.

ISRAELE: Due casi accertati su due giovani tornatai da un viaggio in Messico, i primi in Medio Oriente.

NUOVA ZELANDA: La presenza del virus e' stata confermata almeno su tre persone che facevano parte di un gruppo di 25 universitari messi in quarantena al ritorno di un soggiorno di tre settimane in Messico. Il bilancio potrebbe salire a 10, secondo le autorita' che stanno studiando 56 casi potenziali tra viaggiatori recentemente rientrati dal Messico e dagli Stati Uniti.

PERU': Cinque casi sospetti sono stati esclusi dopo l'esito degli esami negativi.

SVEZIA: Almeno cinque persone, tra cui alcune che hanno soggiornato recentemente in Messico, sono oggetto di esami per determinare se sono state contagiate dal virus. E' quanto ha reso noto Mia Brytting, una responsabile dell'Istituto svedese per il controllo delle malattie infettive.

SVIZZERA: Cinque persone presentano sintomi influenzali dopo essere tornate dal Messico e sono oggetto di esami. Lo ha fatto sapere il portavoce dell'Ufficio federale della sanita' pubblica, Jean-Louis Zurcher.

AUSTRIA: Un primo caso sospetto di febbre suina e' stato riscontrato ieri nel nord dell'Austria.

Secondo la televisione austriaca ORF, una ragazza di 28 anni, tornata da un viaggio in Messico, avrebbe mostrato i sintomi dell'influenza.

AUSTRALIA: 50 i casi sospetti.

COSTA RICA: Due casi accertati di influenza suina in Costa Rica.

Fonte: (Asca)