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Intesa fra UE e USA sull’importazione di riso

Si allontana il rischio di una supertassa – a partire da martedi' primo marzo – sulle esportazioni di prodotti alimentari europei negli Usa per un valore di 33 milioni di euro l'anno.
Nel mirino alcune prelibatezze italiane come il tartufo e lo zafferano.
La Commissione europea ha infatti presentato al Comitato dei 25 paesi Ue che regola le questioni commerciali, il progetto di accordo raggiunto tra Bruxelles e Washington per regolamentare i diritti doganali sulle importazioni di riso americano nell'Ue.
La questione e' estremamente importante per l'Italia, primo produttore di riso in Europa, con 5.000 aziende specializzate che coltivano circa 220.000 ettari soprattutto in Piemonte, Lombardia e in una parte nel Veneto.
Risale al luglio 2004 la decisione del Consiglio dei ministri dell'agricoltura dell'Ue, dietro richiesta italiana, di applicare una protezione commerciale sul riso prodotto in Europa in modo di garantire anche il mantenimento della produzione in Italia.
Dopo la decisione Ue di modificare il proprio sistema tariffario sul riso, Washington ha annunciato lo scorso 28 gennaio un aumento delle tariffe sui prodotti alimentari europei importati in Usa che sarebbe scattato il primo marzo 2005.
Oggi, la Commissione ha reso noto il contenuto dell'intesa con le autorita' Usa: un accodo – spiegano esperti comunitari – che dovra' essere ancora perfezionato.
L'intesa messa a punto tra Bruxelles e Washington, fissa un quantitativo di riferimento per le importazioni nell'Ue di riso dagli Usa per il periodo dal primo settembre 2004 al 31 agosto 2005 pari a 431.678 tonnellate (che rappresenta la media delle esportazioni americane nel periodo 1999-2002 aumentata del 10%).
Per le campagne successive – 2005-2006; 2006-2007; 2007-2008 – il quantitativo potrebbe aumentare ogni anno di 6.000 tonnellate.
L'intesa tra Bruxelles e Washington prevede anche l'applicazione da parte dell'Ue di un dazio doganale medio sul prodotto importato pari a 42,5 euro la tonnellata di riso, rispetto ad una tariffa che va da un minimo di 30 euro ad un massimo di 65 euro la tonnellata.
Il livello delle importazioni Usa verrebbe verificato ogni sei mesi e in caso di superamento della quota di oltre il 15% scatterebbe la tariffa piu' elevata; in caso di importazioni limitate la tariffa scenderebbe al livello piu' basso.
La parola passa ora al Consiglio dei ministri dell'Ue.

(ANSA).