1° Maggio: l'Europa festeggia i lavoratori

Primo maggio: giornata dei lavoratori, in Italia come in molti altri Paesi d’Europa e del mondo. A 120 anni dalla imponente manifestazione di Chicago, cui si fan risalire le origini di questa commemorazione, ancora i lavoratori si battono per i loro diritti. Allora, per ridurre l’orario standard alle ormai scontate 8 ore lavorative. Oggi, per aumentare la sicurezza sul lavoro, per ridurre il precariato e perché le tutele minime siano effettivamente riconosciute a tutti.

Tale data fu designata dai sindacati americani per iniziare la loro battaglia per le 8 ore lavorative perché per molte imprese segnava l’inizio dell’anno contabile, questo giorno che prima di diventare un simbolo per quasi tutti i Paesi del mondo fu macchiato da decine di morti: persone uccise durante le dimostrazioni o condannate a morte in seguito ai movimenti considerati rivoluzionari.
Da allora ogni anno in questa giornata hanno luogo manifestazioni, e se la prima celebrazione della festa dei lavoratori in Italia, nel 1891, è anch’essa segnata da episodi di sangue, oggi anche le massime istituzioni politiche sono coinvolte nei diversi momenti di celebrazione. Anche quest’anno manifestazioni, concerti e dimostrazioni sono programmati in tutte le principali città europee. Spesso le celebrazioni si accompagnano a momenti d'intrattenimento: a Roma il famoso concerto del 1° maggio in Piazza San Giovanni, a Berlino la tradizionale MyFest, con un programma di diversi momenti di musica, danza e teatro accanto a forum di discussione nelle principali vie e piazze della città. A Bruxelles invece la commemorazione di questa giornata si lega inevitabilmente al ricordo del grave incidente di Marcinelle: ricordando le 262 persone che persero la vita in miniera nel 1956 l’accento cade immancabilmente sull’importanza degli standard di sicurezza sul luogo di lavoro.

Non dappertutto, però, si commemora questa occasione con grandi assembramenti di gente. A Istanbul, nella vicina e lontana Turchia, è il vuoto della piazza di Taskim (dove nel 1977 durante la manifestazione del 1° maggio vennero uccise 36 persone) il più forte simbolo di questa giornata.

Fonte: Vivere l'Europa