XVII edizione ''Ercole Olivario''

I migliori oli extravergine ai nastri di partenza dell'Ercole Olivario

Un incremento del 20% nelle iscrizioni
Il meglio della produzione olivicola "Made in Italy" per un'edizione che si preannuncia straordinaria

250 milioni di piante di ulivi, sparsi su 1.200.000 mila ettari, a costellare il paesaggio della nostra penisola. Oltre 350 diverse cultivar e testimoniare un patrimonio che non ha eguali nel mondo. Oltre un milione di persone impegnate nell’intera filiera produttiva.
Sono questi i numeri dell’olio extravergine italiano, autentico patrimonio culturale e sociale, fondamentale risorsa economica.

E il meglio della produzione nostrana sarà protagonista della XVIIesima edizione dell’Ercole Olivario. Ben 313 (167 extravergine e 146 Dop) le etichette in gara in quello che viene considerato il più importante concorso del settore in Italia. Con un incremento del 20% rispetto al 2008 e con la presenza degli extravergine di ben 17 regioni italiane.

Un grande successo che certo soddisfa il Sistema delle Camere di Commercio, i Ministeri dell’Agricoltura e dello Sviluppo Economico che, con l’appoggio delle Regioni, figurano tra gli enti organizzatori dell’Ercole.

“In effetti la crescita delle partecipazioni e dell’attenzione riguardo alla manifestazione è assai lusinghiera. Merito di un’annata eccezionale – conferma Alviero Moretti, Presidente del Comitato di Coordinamento del Concorso – ma anche della credibilità di un concorso che ormai da anni si pone come un fondamentale punto di riferimento per tutti coloro che operano nel settore. Ci piace sottolineare la presenza di tutte le regioni a vocazione olivicola e, in particolare, evidenziare un nuovo ingresso importante come l’Emilia Romagna”.

Ai giurati spetterà quindi l’arduo compito di scegliere tra una selezione di oli di altissimo livello. L’ultima raccolta, in effetti, si presenta a cinque stelle. Sia in termini squisitamente produttivi (dopo due annate in tono minore, nel 2008/09 si è arrivati a sfiorare le 600 mila tonnellate con un incremento del 15% rispetto alla precedente) che per quanto concerne il dato qualitativo.

Sfida aperta quindi alla Sicilia che, nella passata edizione, ha fatto la parte del leone aggiudicandosi diversi premi del concorso.

“Per questo 2009 crediamo di poter dire che tutte le regioni sembrano attrezzate per recitare un ruolo di primissimo piano – puntualizza Alviero Moretti – Ci aspettiamo quindi una finale che veda in lizza prodotti di grandissimo valore”.

Finale che avrà come teatro le splendide campagne e i suggestivi borghi dell’Umbria. Qui, tra il 23 e il 28 marzo, si svolgerà la fase conclusiva del Concorso.

Fondamentale sarà il lavoro dei giurati, con un panel completamente rinnovato rispetto alla scorsa edizione. Saranno loro a determinare i vincitori delle diverse categorie in concorso: fruttato leggero, fruttato medio e fruttato intenso.

Per ognuna delle categorie sono previste due distinte graduatorie, una per gli oli extravergine e una per quelli a Denominazione di Origine Protetta.

A questi premi vanno aggiunti quello dell’Amphora Olearia che va al prodotto con la migliore confezione e la menzione speciale destinata al miglior olio biologico.

http://www.ercoleolivario.org.

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