Vivere bene significa anche consumare i formaggi francesi

I formaggi francesi si presentano in sette Paesi europei

Una campagna di carattere europeo, al secondo anno per far conoscere “les fromages”, ovvero i formaggi francesi. Le nazioni interessate sono, oltre all’Italia, la Spagna, la Germania, il Regno Unito, il Belgio, i Paesi Bassi e la Svizzera.
Interessanti i risultati di un sondaggio che ha posto, fra gli altri, il quesito se “la gastronomia fa parte del vivere bene”. La risposta corale dei cittadini europei (suddivisi paritariamente fra maschi e femmine per un totale di tremila persone fra i 18 e i 55 anni) è stata oltre ad un sì, anche che parte del merito di una buona qualità del vivere è data dal consumare i formaggi francesi che sono circa milleduecento varietà diverse.
Sessantasei Paesi produttori mondiali del comparto lattiero-caseario, riuniti, operano in sintonia per le rispettive valorizzazioni e così fanno le trecento Aziende francesi che insieme regolamentano il mercato interno, e si occupano di analisi commerciali, di scambi e promozione dei formaggi con la Sopexa che è la struttura che per gli anni 2010-2012 attua la campagna”Evviva les fromages”.
Fra i presenti Véronique Looten – FranceAgrimer e di Laurent Damiens – CNIEL (Centre National Interprofessionnel de l'Economie Laitière).
Numerosi studi vengono costantemente effettuati sulle proprietà nutritive dei prodotti lattiero caseari, tanto da consigliare da parte del Ministero della Salute francese un consumo pro-capite di 3, 4 prodotti al giorno fra latte, burro, panna e, naturalmente formaggi.
A differenza dei formaggi italiani, quelli francesi sono in predominanza a pasta molle e si prestano decisamente ad essere trasformati in cucina.
Durante la conferenza stampa di questa seconda edizione tenutasi a Milano, il 15 marzo dalle ore 11,30 presso la Libreria Feltrinelli di p.zza Piemonte, si è tenuta una degustazione guidata dal portavoce della campagna, il critico enogastronomico Davide Oltolini.
In seguito lo chef Danilo Angè ha elaborato uno sfizioso buffet avente per filo conduttore diverse varietà di formaggi, ottenendo sapori inconsueti approvati dai presenti. Una vera sorpresa sono stati i delicatissimi dolci realizzati con i cremosi formaggi francesi.
L’Unione fra i Paesi d’Europa consiste anche nell’ampliare le conoscenze delle rispettive risorse agroalimentari perché si possa in Italia esclamare “Vive la France!”… et ses fromages!

Danila Orsi Tibaldeschi