Vibo Valentia festeggia con la ''Superzeppolata''

Sabato 16 dicembre 2006 si rinnova a Vibo Valentia l’appuntamento per tutti i golosi delle zeppole, le famose frittelle nate per auspicare buone nuove.
Giunta quest’anno alla sua 6^ edizione, la Superzeppolata si conferma una manifestazione gastronomica di assoluto rilievo a livello nazionale.
Diventata famosa in tutto il territorio italiano per l’utilizzo della maxi padella (pesa 1. 120 kilogrami e ha un diametro di quattro metri) grazie alla quale verranno fritte ben 100. 000 zeppole, la Superzeppolata oggi si riconferma quale appuntamento tra i più attesi dell’anno e chiude il calendario del progetto “Friol per le Sagre 2006”, appuntamenti gastronomici organizzati dai Comuni e dalle Pro loco dei Paesi per creare momenti di festa e di spettacolo dove le maxi fritture sono le regine di casa.
I “Zeppuli” – così come vengono chiamati a Vibo Valentia – appartengono alla tradizione di quella cucina povera calabrese che utilizza ingredienti semplici che, sapientemente abbinati ad ingredienti più nobili, conferiscono, a seconda del gusto personale, un sapore salato o dolce.
A forma di ciambella, di sfera, di 8 o ad anello, le zeppole sono frittelle a base di farina, lievito, patate, acqua e sale.
Il segreto della loro bontà risiede proprio nella frittura del composto che deve avvenire in olio abbondante, con caratteristiche tali da garantire una frittura croccante e asciutta, proprio per questo motivo la Pro loco di Vibo Valentia ha siglato una collaborazione con Friol, l’olio specifico per friggere che grazie alla sua equilibrata composizione di oli resiste alle alte temperature consentendo di ottenere una frittura croccante ed al contempo asciutta. Sono più di 10. 000 le persone attese nel giorno della manifestazione gastronomica vibonese che sabato 16 dicembre, in Piazza Diaz a partire dalle ore 17. 00 potranno gustare le buonissime zeppole, quest’anno infatti la Pro Loco stima di poterne offrire più di 100. 000 ai suoi ospiti, il tutto accompagnato da un ottimo bicchiere di vino.
La Superzeppolata è organizzata dalla Pro Loco di Vibo Valentia, con il patrocinio della Regione Calabria, della Provincia e del Comune di Vibo Valentia e in collaborazione con Friol, sponsor della manifestazione che offrirà oltre 800 litri di olio. Sabato, si accenderanno i 10 bruciatori che permetteranno ai 50 cuochi che si alterneranno ai lati della maxi pentola di friggere i 10 quintali di impasto di zeppole che saranno distribuiti gratuitamente ai “pazienti” ed affamati partecipanti della Zeppolata. Perché la Sagra della Zeppola ha deciso di collaborare con Friol? Perché Friol è l’olio specifico per friggere più utilizzato in Italia, consumato da più di tre milioni di famiglie (fonte: Iha Agosto 2006). L’equilibrata composizione di oli permette a Friol di essere un olio resistente alle alte temperature, consentendo di ottenere un fritto croccante e al contempo asciutto. Proprio per questo Friol è un collaboratore prezioso e molto apprezzato sia per i “grandi fritti” che per i “piccoli fritti” preparati nelle case degli italiani.

La storia della “Superzeppolata”

Nata per auspicare fortune e buone nuove… grazie alla Pro Loco di Vibo Valentia, da anni è la vera protagonista del dicembre vibonese. La “Superzeppolata” di Vibo Valentia è stata vista sulle reti televisive più importanti, passando come vip nelle più importanti trasmissioni.

“Zìppula : frittella che si fa nelle feste tra Natale e Capodanno nella zona del Vibonese. In altre aree della Calabria il nome varia in pittula, grispella, pittulèlla, grispelluzza, pittulilla, pittulicchia, curuicchia, grispedda…
"I zippuli sono frittelle di farina impastata, che si mangiano nelle feste di Natale; In omaggio alle consuetudini calabresi, le frittelle le inaugura il pater familias nella vigilia di Natale tenendo un po’ la padella sul fuoco quando si comincia a friggerle, oppure gettando nell´olio caldo il primo pezzetto di pasta a questo uso preparato.
Le zeppole appartengono a quella cucina povera calabrese che utilizza ingredienti semplici quali farina, lievito, acqua e sale; a volte sapientemente accoppiato ad elementi più nobili che conferiscono, a piacimento, un sapore dolce o salato. Uno dei detti popolari ricorda che, arrivato l´otto dicembre, il giorno dell´Immacolata, bisogna iniziare a impastare e friggere le prime zeppole: "A ´Mmaculata a prima padejata" oppure "A ´Mmaculata ogni casa na padejata".
Quando anche i detti scandivano un virtuale calendario, questi modi di dire servivano per delimitare l´inizio del tempo della festa e del periodo speciale del Natale. Zeppole dolci e salate, di farina e di patate, di San Giuseppe, a vento, di Carnevale, di Natale… sono tante le variazioni sul tema "zeppole", con uva passita di zibibbo, con miele, con zucchero, o con le sarde o acciughe salate: abbiamo trovato anche una antica ricetta che vede la zeppola fritta con un ripieno di ricotta caprina, fresca o salata.
La ricetta più comune prevede:
– un chilo di patate bollite,
– 800 grammi di farina,
– lievito di birra,
– sale,
– acqua tiepida e
– uva sultanina.
Certamente le zeppole preparate senza le "moderne" patate, con il "levatu di pasta" al posto del cubetto di lievito, farina di grano duro e zibibbo passito al posto dell´uvetta, hanno un sapore più intenso che ci trasporta indietro nella storia più antica.
Salate o dolci, calde o fredde, le zìppule vengono preparate nel cavo della mano dove, come in uno scrigno, vengono poggiate per essere formate prima di essere immerse nell´olio bollente. In molti paesi della Calabria, ancora oggi, le zeppole si preparano nella stessa identica e arcaica forma di come si prepara da centinaia di anni.
In altri paesi della Calabria le zeppole si preparano anche a forma di piccola sfera, di otto o ad anello.

Weblink: www.prolocovibovalentia.it