Usare meno sale in cucina salva la vita

Tre grammi in meno di sale ogni giorno e si riduce del 20% la probabilita' di andare incontro a un ictus e del 15% la probabilita' di infarto. Infarto e ictus insieme uccidono ogni anno 17 milioni e mezzo di persone nel mondo: lo stesso numero di vittime fatto da AIDS, malaria, tubercolosi, diabete, cancro e malattie respiratorie croniche tutte insieme. Ridurre il consumo di sale abbassa la pressione del sangue e riduce il rischio di malattie cardiovascolari nelle persone che hanno la pressione normale, ma anche in quelle che hanno gia' la pressione alta: non e' mai troppo tardi per cominciare a mangiare meno salato. L'OMS – Organizzazione mondiale della Sanita' raccomanda di non superare i 5 grammi al giorno, che equivale a un cucchiaino da the, tutto incluso: acqua della pasta, insalata, salse, sale nei cibi conservati o in scatola.
Per il sale contenuto nei cibi conservati possiamo fare ben poco, salvo consumare in generale meno cibi in scatola, patatine, snacks, salse, salumi. Una ricerca recente ha evidenziato che l'obesita' dei bambini dipende anche dal sale, perche' i cibi molto sapidi aumentano la sete, e i bambini che hanno sete non bevono acqua ma bibite zuccherine, aumentando l'introduzione di calorie e aumentando di conseguenza di peso.
Possiamo invece fare molto sul contenuto di sale dei cibi che prepariamo in casa ogni giorno: un po' meno sale sull'insalata, un po' meno sale nell'acqua della pasta, nelle salse e nei sughi, un po' meno salumi e cibi conservati e in scatola. EHN – European Heart Network sta combattendo da tempo per attirare l'attenzione su questo tema a livello europeo: "il consumatore ha il diritto di essere informato sul contenuto in sale dei cibi che acquista e di poter scegliere", spiega l'associazione, che rifacendosi alla segnaletica stradale dei semafori, propone di segnalare con rosso, giallo e verde il contenuto in sale sulle etichette dei cibi preparati. "Potrebbe essere un grande aiuto per il consumatore consapevole e informato. Si spera che l'Unione Europea accolga questo suggerimento e lo adotti su larga scala".

Fonte: AGI