Uno sguardo al futuro con il Trattato di Lisbona

Il 13 dicembre scorso i rappresentanti dei 27 paesi dell'Unione europea hanno firmato il trattato di Lisbona, che apporta alcune modifiche al trattato sull'Unione europea e al trattato che istituisce la Comunità europea, attualmente in vigore.
Il nuovo trattato doterà l'Unione del quadro giuridico e degli strumenti necessari per far fronte alle sfide del futuro e rispondere alle aspettative dei cittadini. Avremo così un'Europa più democratica e trasparente, che rafforza il ruolo del Parlamento europeo e dei parlamenti nazionali, offre ai cittadini maggiori possibilità di partecipazione, ed una più chiara ripartizione delle competenze a livello europeo e nazionale; un'Europa più efficiente, che semplifica i suoi metodi di lavoro e le norme di voto, si dota di istituzioni più moderne e dispone di una maggiore capacità di intervento nei settori di massima priorità per l'Unione di oggi.
Sarà un'Europa di diritti e valori, di libertà, solidarietà e sicurezza, che integra la Carta dei diritti fondamentali nel diritto primario europeo, prevedendo nuovi meccanismi di solidarietà e garantendo una migliore protezione dei cittadini europei.
Il ruolo dell'Europa sulla scena internazionale sarà potenziato, raggruppando gli strumenti comunitari di politica estera, per quanto riguarda sia l'elaborazione che l'approvazione di nuove politiche.

Fonte: Governo.it