Un'invenzione manterrà freschi più a lungo frutta, verdura e fiori recisi

USA: professore sviluppa nuovo metodo per mantenere freschi frutta, verdura e fiori recisi

Secondo il Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti, ogni anno in America milioni di tonnellate di frutta e verdura finiscono nella pattumiera prima ancora di essere mangiati.

Ora, un professore dell'Università statale della Georgia ha sviluppato un metodo innovativo per prolungare a lungo la freschezza dei prodotti deperibili, siano essi frutta, verdura o fiori recisi.

Il professor George Pierce ha ideato un sistema che si basa su un microorganismo già esistente in natura – e non più grande della larghezza di un capello umano – per sollecitare alcuni enzimi in grado di rallentare il processo di maturazione e decadimento dei prodotti freschi, mantenendoli così più a lungo.

Il procedimento non comporta alcuna manipolazione genetica né alcun uso di agenti patogeni, in quanto coinvolge microorganismi del suolo, già associati ai vegetali e anzi considerati utili e benefici per essi.

Come spiega il professor Pierce: "Questi microorganismi svolgono per le piante lo stesso ruolo che svolge nel nostro organismo la flora batterica".

Lavorando sulla manipolazione della "dieta" di questi microorganismi, il professor Piierce è riuscito nell'intento di produrre una "sovra-espressione" di alcuni enzimi che intervengono nel processo di maturazione dei prodotti freschi. Per fare un'analogia, Pierce ha detto che i microorganismi sono stati trattati come atleti che, per migliorare le proprie performances, devono sottoporsi ad allenamenti e seguire un certo regime alimentare. "Modificando la "dieta" dei microorganismi, ne abbiamo potenziato il rendimento", afferma Pierce "trasformandoli in una specie di 'campioni del mondo' nell'universo della microbiologia!".

Per spiegare in modo semplice questo processo, partiamo dalla considerazione che alcune tipologie di frutta, dette "climateriche", come mele, banane, pesche e pomodori, rispondono ai cambiamenti climatici e, nel farlo, producono livelli crescenti di composti-segnale come per esempio il gas etilene, il quale "innesca" il processo di maturazione, rendendo questi frutti particolarmente gustosi ma anche particolarmente fragili e soggetti a rapido decadimento dei tessuti.

"Se avete presente la consistenza di una pesca matura – spiega Pierce – vi renderete conto che essa non è in grado di sopportare la forza di pressione. Nel processo di maturazione, infatti, la pesca perde circa il 90% della sua resistenza, cosa che la rende ben poco idonea a lunghi viaggi per nave".

Grazie agli enzimi prodotti con il metodo proposto da Pierce, la risposta dei tessuti vegetali ai composti-segnale risulta molto ridotta, cosa che prolunga – fino a raddoppiarlo! – il normale processo di maturazione.

Il fattore catalizzatore del processo può essere incluso in diverse formulazioni ed essere così reso incorporabile in contenitori per il trasporto della merce, materiale da imballaggio, o ambienti di stoccaggio; può essere utilizzato sia per singoli frutti od ortaggi come anche per grandi quantità di prodotto sfuso.

Questo nuovo metodo potrebbe avere un grande impatto nel diminuire gli scarti, migliorando il consumo di frutta e verdura e nello stesso tempo permettendo alle compagnie di esportazione di inviare le merci deperibili su distanze più lunghe. Inoltre, il sistema consentirà di stoccare frutta, verdura e fiori recisi anche a temperatura ambiente, con enormi risparmi energetici in termini di refrigerazione.

I brevetti relativi a questa invenzione sono stati depositati negli Stati Uniti e sono di proprietà della Georgia State University Research Foundation, Inc.

Fonte: scienceblog.com