Una cena dal sapore di solidarietà

A Torino, lunedì 26 novembre 2007 alle ore 20.30 F.O.R.M.A. (Fondazione Ospedalew Infantile Regina Margherita), due chef rinomati, Walter Eynard del Ristorante “Flipot” di Torre Pellice (TO) e Giovanni Grasso de “La credenza” di San Maurizio Canavese (TO), in un contesto inusuale, rappresentato dalla Mensa dell’Infantile Regina Margherita di Torino, e 160 ospiti si ritroveranno per un peccato di gola che fa bene al cuore.
Per festeggiare il suo secondo compleanno, la Fondazione FORMA ha organizzato per il 26 novembre prossimo, alle ore 20.30, una cena per la raccolta di fondi per la realizzazione del Progetto Epilessia (cura delle Epilessie Infantili farmacologicamente resistenti).
Una cena a quattro mani al sapore di solidarietà ed una grande sfida: preparare la cena all’interno dell’Ospedale Regina Margherita, servirla nei locali della mensa.

I menù della serata sono un omaggio ai sapori e ai profumi della tradizione piemontese mixati alle suggestioni fushion del sushi e della nouvelle cousine. Una gara di solidarietà tra tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione della serata: CLOROPHILLA che ha curato l'allestimento floreale, LE CANDELE DI FRANCA che ha fornito i centri tavola, PROFUMO DI PANE che ha offerto il pane e i grissini per la serata, PEYRANO che preparerà la torta per spegnere le 2 candeline di Forma.

Walter Eynard propone Filetto di gallinella in agrodolce, Carne di fassone al profumo di capperi, Roast beef in salsa di verdure, Trota salmonata marinata e affumicata in casa, Insalata dei tre risi, Giambonetti di galletto alla scorza d’arancio, Piccola tartrà tradizionale piemontese, Rotolo di salmerino e verza, Insalatina di sedano finocchio, noci e parmigiano, Tonno di coniglio all’aceto balsamico, Crespelle gratinate di galletto e boraggine, Tome della conca del Pra’.
Sushi Misto, Gamberi e Melone, Mousse al Formaggio, Salmerino scottato in Salsa di Miele, Salmone scottato con Sairass, Taccole e salsa alla Senape, Vitello Tonnato, Maialino rosato in Salsa di Zenzero, Tartare di Carne con Sedano e Parmigiano, Insalata di Carciofi con Quaglie Confit il menù proposto da Giovanni Grasso.
Grandi etichette piemontesi e ottimi vini accompagneranno le portate di questa cena strana e speciale: Bersano metodo classico Arturo Versano, Chardonnay Albino Rocca, Dolcetto d’Alba E. Boglietti, Barbera Az. agr. Dacapo, Barolo Damilano, Moscato d’Asti Fattoria G. Giuliano.

La serata si concluderà al suono della musica del coro ANNO DOMINI GOSPEL CHOIR.

COSA CI SERVE
Per raggiungere l’ambizioso obiettivo di realizzazione di un Centro per la cura dell’Epilessia farmaco-resistente occorrono circa 70.000 Euro.
La raccolta fondi, ancora in corso, ha beneficiato dell’importante sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, oltre al contributo di alcuni eventi organizzati nel corso del 2007 a favore della Fondazione per questo scopo:
– 5° memorial Fabrizio Edera – 14 aprile 2007: gara di sci non competitiva in memoria di Fabrizio Edera, già direttore dei Principi di Piemonte
– Serata La Vite per La Vita – 10 luglio 2007: serata dedicata a degustazione di vini con asta presso il golf Le betulle di Magnano (BI).
– Festa in Piscina -25 luglio 2007 a Lessona, serata con sfilata a bordo piscina.
– La notte dei sogni (30 luglio 2007): Pietra Ligure, show con sfilata di moda e – partecipazione di artisti di fama nazionale. L’evento è stato prodotto dalla Maverick Multimedia. Lo spettacolo, andato in onda sul canale 891 di Sky, è stato organizzato sia a favore di FORMA che dell’Associazione Columbà per i bambini del Brasile.
– “Lo sport nella moda, la moda nello sport”(17 agosto 2007) Pietra Ligure -evento organizzato dalla Palestra Il Corpo in collaborazione con l’ASCOM di Pietra Ligure. Nel corso della serata si è svolta una lotteria.

Inoltre la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella si è impegnata a raddoppiare la cifra che FORMA ha raccolto sul territorio biellese per il progetto fino al 30 agosto 2007.

PROGETTO EPILESSIA
REALIZZAZIONE DI UN CENTRO INTERDISCIPLINARE
PER IL TRATTAMENTO CHIRURGICO
DELL’EPILESSIA FARMACO-RESISTENTE

Un centro interdisciplinare per la cura dell’epilessia in età evolutiva trova la sua collocazione nell’ambito di un Policlinico Pediatrico, ove sono contemporaneamente presenti tutte le competenze indispensabili a questa attività:
 una competenza neurofisiologica specifica in ambito infantile per determinare la localizzazione delle crisi e stabilire l’influenza della maturazione cerebrale sulle modalità di presentazione delle stesse;
 una competenza neurochirurgia specifica in ambito infantile in quanto l’intervento comporta un rischio differente rispetto all’età adulta e necessita di conoscenze sullo sviluppo delle funzioni cerebrali, lese o preservate, durante la maturazione;
 una competenza neuroradiologica specifica per l’individuazione, la delimitazione e l’inquadramento nosologico delle lesioni legate alla sintomatologia epilettica.
Il trattamento chirurgico dell’epilessia interessa pazienti in età evolutiva (0-18 anni) affetti da epilessia parziale e resistente ai differenti trattamenti farmacologici disponibili.
Il quadro clinico nel cui contesto si inseriscono le crisi epilettiche è spesso condizionato dalla eziologia. Sulla base dell’eziologia è prevedibile l’età d’esordio delle crisi, la frequenza, la risposta al trattamento e l’influenza del ripetersi delle crisi sulle funzioni corticali superiori (memoria, attenzione, linguaggio, livello cognito, tono dell’umore).
La terapia chirurgica dell’epilessia si articola in diverse fasi:
 lo studio prechirurgico effettuato da un Neuropsichiatra Infantile esperto in Neurofisiopatologia;
 lo studio neuropsicologico prechirurgico;
 l’eventuale verifica intraoperatoria con elettrodi a griglia posti sulla superficie cerebrale;
 l’intervento di lesionectomia allargata all’area epilettogena;
 l’assistenza neuropsichiatria post-intervento per un’adeguata prosecuzione della terapia e la presa in carico riabilitativa di eventuali deficit neuropsicologici e funzionali.

La sinergia tra tecnologie diverse (neuronavigatore e monitorizzazione neurofisiologica) porta al miglioramento del gesto chirurgico e del risultato, consentendo di ottenere la guarigione in casi un tempo non risolvibili o risolvibili se non a discapito della funzione.
Il neuronavigatore si inserisce nella fase di localizzazione della lesione epilettogena prima dell’atto chirurgico, durante la preparazione della strategia terapeutica, e durante la procedura chirurgica per ottenere l’asportazione dell’area voluta.
La monitorizzazione neurofisiologica (elettrocorticografia, stimolazione corticale, potenziali evocati) effettuata direttamente sulla corteccia cerebrale permette la registrazione dell’attività elettrica cerebrale in quelle zone patologiche localizzate con il neuronavigatore.
Lo studio neurofisiologico permette al chirurgo di ottenere un’asportazione che non si limita alla sola area macroscopicamente alterata ma permette di individuare zone anatomicamente normali ma funzionalmente patologiche e viceversa.
La rimozione il più precoce possibile di tali lesioni può consentire in molte circostanze la risoluzione della sintomatologia epilettica.

TIPOLOGIA DELLA CASISTICA
Alla Divisione di Neuropsichiatria Infantile afferiscono pazienti affetti da Epilessia, con problemi particolarmente complessi e difficile inquadramento diagnostico e terapeutico.
Si può calcolare che per ogni anno giungano all’osservazione circa 800 pazienti di cui 100 studiati con la tecnica neurofisiologica della video-poligrafia prolungata:
– il 40% circa di questi è al di sotto dei 3 anni,
– il 52% dei nuovi pazienti presenta una epilessia focale,
– il 70% dei pazienti con epilessia focale presenta una lesione,
– il 43% di questi ultimi casi presenta una farmacoresistenza (in tot. circa 30 paz./anno).

COSA OCCORRE?
Il primo passo per la realizzazione di un Centro per il trattamento dell’epilessia farmaco-resistente è l’acquisto del macchinario necessario per la monitorizzazione neurofisiologica: il neuropoligrafo, oltre all’acquisizione del relativo know-how, sia in termini di visiting professorship, che di stage per il personale dedicato.