Un libro su ''Rintracciabilità, sicurezza e responsabnilità delle imprese agroalimentari''

IL libro, recentemente presentato in Campania, rappresenta un passo importante per conseguire una maggiore trasparenza del mercato e delle informazioni ai consumatori, garantendo la qualità dei prodotti e accedendo, così, ad una maggiore competitività del sistema produttivo nazionale dal campo e dal mare alla tavola di filiera da parte degli operatori economici, per elevare in termini di sicurezza, qualità e trasparenza la parte più significativa possibile della base produttiva agricola della Provincia di Napoli e di tutta la Campania.
Cosi è intervenuto il Rappresentante della Consulta Nazionale dell’Agricoltura, Rosario Lopa, alla presentazione di questa mattina del libro sulla Rintracciabilità e sicurezza alimentare, organizzato da Agripromos e Promosricerche presso la Camera di Commercio di Napoli.Nella salvaguardia delle diversità della produzione e dei consumi, che caratterizzano l’agroalimentare, prosegue Lopa,si intende così promuovere un sistema diffuso di autoregolamentazione della produzione e dell'offerta nazionale non alternativo, ma integrativo della regolamentazione pubblica , volto alla sicurezza alimentare, alla tutela dei consumatori, alla tracciabilità e alla leale concorrenza, in una strategia di elevazione delle qualità competitive delle nostre produzioni in termini di ambiente, lavoro, processi, prodotti, informazioni. In tale sistema , norme, intenti e controllo pubblici, discipline volontarie e co-regolamentazione realizzano la convergenza tra impegni privati, azioni collettive e interesse pubblico generale attraverso l’assunzione di comuni responsabilità. Per il consumatore la sicurezza è l’ingrediente più importante dei loro alimenti. Le recenti crisi, ha ribadito l’esponente dell’Agricoltura, hanno minato la fiducia del pubblico nella capacità dell’industria alimentare e delle autorità pubbliche di garantire la sicurezza degli alimenti. Mucca pazza, polli alla diossina, listerie, OGM, carne agli ormoni, pesce al mercurio, pesticidi, additivi, antibiotici, batteri, micotossine, etc. hanno suscitato nell’opinione pubblica un dibattito destinato a fare epoca, nel quale si mescolano elementi razionali e irrazionali, oggettivi e soggettivi. Se si vuole evitare, quindi, l’insorgere di una diffidenza cronica che porti a comportamenti devianti da parte dei cittadini, e che rischia di riversarsi sull’intera economia del settore alimentare, bisognerà mettere bene in chiaro la situazione. Lopa che per l’occasione ha rivolto agli intervenuti il saluto e il paluso del Sottosegretario all’Agricoltura, Antonio Buonfiglio,si è poi soffermato su la qualità e sicurezza alimentare, che non è solo un tema caro ai consumatori (che comunque devono essere in grado di trovare un rapporto consapevole e responsabile con il cibo, fondato sulla conoscenza di poche e chiare regole di comportamento magari insegnate sin dalle scuole elementari a tutti i bambini di oggi, potenziali consumatori consapevoli del domani), ma coinvolge ormai anche i produttori che iniziano a comprendere che dalla fiducia dei consumatori si possono aprire per loro nuove prospettive di sviluppo economico. Sempre di più, ha concluso Lopa, ci sia la convinzione di vivere un momento di svolta: emerge l’interesse a dar vita a un modello di agricoltura multifunzionale competitiva, rispettosa dell’ambiente e del territorio unito ad un interesse sempre più marcato dei consumatori a disporre di prodotti finali di alta qualità e sicurezza. Alla presentazione sono intervenuti: Gaetano Cola, Commissario Camera di Commercio, Gianfranco Nappi, Assessore Agricoltura Regione Campania, Pietro Micillo di Agripromos, Attilio Montefusco di Promosricerche, Mariella Paaseri Sesirca, Maurizio Maddaloni Confcommercio, Antimo Caputo dell’Unione Industriali di Napoli, Stefano Marotta Api Napoli, Vito Amendolare Coldiretti, Salvatore Ciardiello Cia e Michele Pannullo di Confagricoltura.