UE, linee guida per promuovere il settore agroalimentare europeo

L'industria alimentare europea non è esclusa dall'attuale recessione economica. Per dare a questo importante settore un nuovo impulso, il Vice Presidente della Commissione europea ed i commissari Fischer Boel e Kuneva, il 6 luglio hanno discusso insieme agli stakeholders il follow-up delle raccomandazioni del Gruppo ad alto livello, raggiunte nell'incontro del 17 marzo 2009.

L'industria alimentare europea insieme a quella delle bevande è uno dei più importanti e dinamici settori industriali. Esso è costituito da circa 280 000 aziende, oltre il 90% delle quali sono piccole e medie imprese, e fornisce posti di lavoro per 4 milioni di persone. L'industria alimentare europea è il nostro numero uno del settore in termini di fatturato (circa 800 miliardi di €) ma risente della crisi.

Per questo il vice presidente della Commissione europea Verheugen e i commissari per la tutela del consumatore Meglena Kuneva e all’ Agricoltura Mariann Fischer Boel, riunitisi il 6 luglio hanno discusso su come dare all’industria alimentare europea un nuovo impulso richiamando l'industria e le autorità degli stati Membri, a migliorare la competitività del settore agro alimentare a vantaggio dei consumatori e degli agricoltori e a promuovere l'alta qualità dei prodotti alimentari per i cittadini europei. Durante la riunione è stato inoltre concordato un calendario di iniziative chiave che impegnano la Commissione europea, gli Stati membri partecipanti e gli operatori ad attuare nel prossimo futuro, le azioni coordinate, come ad esempio: Il miglioramento della trasparenza della fissazione dei prezzi e degli accordi contrattuali lungo la catena di approvvigionamento alimentare; un meccanismo di sorveglianza del mercato della contraffazione; analisi SWOT (Punti di forza, debolezze, opportunità e minacce) per valutare la posizione dell'industria europea nel settore agro-alimentare all'interno del mercato globale. Ma anche la semplificazione delle procedure amministrative, in particolare per le PMI, per la partecipazione a programmi di finanziamento della ricerca; l’ Istituzione di un dialogo sociale nel settore agro-alimentare; lo sviluppo di programmi educativi che promuovano l'importanza del settore agro-alimentare; l’istituzione di un Forum europeo per discutere del miglioramento delle relazioni commerciali tra gli operatori della catena alimentare, con l'obiettivo di adottare un codice di condotta. Senza dimenticare il lancio di uno studio sugli effetti dei marchi commerciali sulla competitività del settore agro-alimentare, in particolare sulle piccole e medie imprese (PMI); e la promozione degli strumenti disponibili per le PMI, ad esempio, Enterprise Europe Network.