Torna il Premio Birra Moretti Grand Cru

13 stelle Michelin in Giuria nella III edizione del Premio Birra Moretti Grand Cru.
Claudio Sadler Presidente di 11 giurati, tra cui 6 top chef e sommelier
Milano, 1 luglio 2013 – Sono ben nove gli assi dell’alta ristorazione italiana che compongono la pluri-stellata Giuria della terza
edizione del Premio Birra Moretti Grand Cru, il primo concorso nazionale per chef e sous chef under 35 con la passione della
birra in cucina che, promosso da Birra Moretti e Identità Golose, mette alla prova la capacità e la fantasia dei migliori talenti culinari
italiani. Una vera e propria gara a tappe all'insegna dell'eccellenza gastronomica, un'appassionante sfida ai fornelli che prevede
due fasi eliminatorie e una prova finale dal vivo, un palcoscenico importante per tanti giovani cuochi.
Alla Giuria l'ardua sentenza: decretare il prossimo 18 novembre, al culmine di una lunga, appassionante e selettiva gara a tappe, il
vincitore assoluto dell’edizione 2013.
Oltre al Presidente Claudio Sadler, del ristorante Sadler di Milano (2 stelle Michelin), ne fanno parte:
 Francesco Apreda, chef del ristorante Imàgo presso l'Hotel Hassler di Roma (1 stella Michelin)
 Fabio Barbaglini, chef dell’Antica Osteria del Ponte di Cassinetta di Lugagnano, in provincia di Milano
 Enrico Cerea, chef del Ristorante Da Vittorio di Brusaporto, in provincia di Bergamo (3 stelle Michelin)
 Simone Padoan, chef del ristorante I Tigli di San Bonifacio, in provincia di Verona
 Beppe Palmieri, maitre e sommelier dell’Osteria Francescana di Modena (3 stelle Michelin)
 Marco Reitano, sommelier de La Pergola del Rome Cavalieri di Roma (3 stelle Michelin)
 Antonella Ricci, chef del ristorante Al Fornello Da Ricci di Ceglie Messapica, in provincia di Brindisi (1 stella Michelin)
 Giuseppe Vaccarini, sommelier e presidente ASPI (Associazione della Sommellerie Professionale Italiana)
A essi si aggiungono Paolo Marchi, patron di Identità Golose – The International Chef Congress e Alfredo Pratolongo, Direttore
Comunicazione e Affari Istituzionali di HEINEKEN Italia, per un totale di 11 giurati.
Uno, il filo conduttore di tutti i piatti che i concorrenti sono chiamati a presentare: l’utilizzo, sia come ingrediente sia in
abbinamento, di una delle sei specialità della famiglia Birra Moretti (Birra Moretti, Birra Moretti Zero, Birra Moretti La Rossa,
Birra Moretti Doppio Malto, Birra Moretti Baffo d'Oro, Birra Moretti Grand Cru) in armonia – e questa è la novità che caratterizza
l’edizione 2013 del Premio – con le spezie e le erbe aromatiche (dall'anice al basilico, dal timo al rosmarino, dal ginepro allo
zafferano… sono ben 37 quelle elencate dal regolamento ufficiale visionabile sui siti www.identitagolose.it e www.birramoretti.it).
Con la presidenza di Sadler, continua anche la collaborazione con l’Associazione Le Soste (di cui Sadler è Presidente) che
promuove il bando di concorso tra i giovani Chef dei ristoranti associati, riconoscendo al Premio Birra Moretti Grand Cru un
contenuto di valore e qualità coerente con gli ideali di cultura gastronomica, convivialità, accoglienza e cortesia che caratterizzano
la rinomata Associazione.
“Nella mia duplice veste di presidente sia della Giuria del Premio sia dell'associazione Le Soste, credo che i giovani concorrenti
debbano saper cogliere questa occasione per dimostrare la loro professionalità e la loro creatività. Come tutte le competizioni
importanti, anche il Premio Birra Moretti Grand Cru diventa per chi vi partecipa una piattaforma di confronto con gli altri ma al
contempo un momento di arricchimento culturale e uno specchio per conoscere i propri limiti e per cercare di superarli” sottolinea
lo chef Claudio Sadler.
Le tappe del Premio
I giovani aspiranti al Premio avranno tempo fino al 22 luglio 2013 per inviare alla Segreteria organizzativa la ricetta di un piatto
salato a scelta che preveda l'utilizzo di una delle sei specialità della famiglia Birra Moretti ma anche di una spezia o un'erba
aromatica. Fra tutte le ricette pervenute ne verranno selezionate 50 i cui autori passeranno alla fase successiva.
Ai 50 partecipanti selezionati sarà poi richiesto di presentare (entro il 23 settembre) la ricetta di un dessert. Anche questa ricetta
dovrà comprendere una delle spezie o erbe aromatiche in elenco e una delle specialità della famiglia Birra Moretti tra gli ingredienti
e in abbinamento al piatto. Pochi giorni dopo la Giuria, durante un evento dedicato alla stampa a fine settembre, renderà noti i 10
nomi dei concorrenti che accederanno alla finale.
Il 18 novembre (in una location che verrà annunciata nei prossimi mesi) i 10 finalisti dovranno preparare dal vivo, impiattare e
proporre agli occhi e al palato della Giuria le due ricette che li hanno portati in finale. In palio, uno dei seguenti premi (del valore di
10mila euro): un viaggio sulle vie del gusto per due persone a Copenhagen, Barcellona e Parigi, una fornitura di attrezzature
professionali per la cucina, una fornitura d'arredo tavola, una fornitura di prodotti alimentari.
Che vinca il migliore. C'è da scommetterci, la Giuria capeggiata da Sadler non farà sconti a nessuno.

LA GIURIA DEL PREMIO
CLAUDIO SADLER – Presidente di Giuria – Chef Ristorante Sadler – Milano
Claudio Sadler è sinonimo di solidità e così il suo Ristorante Sadler. Non che si tratti di un conservatore in senso
stretto, ma di un purista e di un innovatore prudente. Milanese per nascita e per passione, sebbene il suo
cognome arrivi dal Trentino e sua mamma dal Friuli; per lui è più che naturale praticare una cucina italiana in
senso lato. Due i suoi maestri, Gualtiero Marchesi e Georges Cogny, dai quali ha ereditato anche la passione e
l’attitudine all’insegnamento.
FRANCESCO APREDA – Chef Ristorante Imàgo dell’Hotel Hassler – Roma
Nato a Napoli nel 1974, a soli 19 anni inizia a lavorare all’Hassler di Roma come Commis diventando
poco dopo Capo Partita. La voglia di crescere professionalmente lo porta presto a Londra (dove fa
esperienze importanti con tappa anche al Le Gavroche) e a Tokyo (dove gestisce il ristorante italiano
Cicerone all’interno dell’Imperial Hotel). Nel 2003 torna a Roma e rientra all’Hassler come Executive
Chef. Nel 2006 diventa Chef dell’appena ristrutturato ristorante Imàgo che nel 2009 si aggiudica una
stella Michelin. Dal 2004, insieme a Roberto Wirth, Presidente e Direttore Generale dell'Hassler Roma, è
inoltre consulente dei due ristoranti italiani in India: il Vetro a Mumbai e il Travertino a New Delhi.
L’immagine è tratta dal libro “Apreda all'Imàgo – L'alta cucina sul tetto di Roma”, Edizioni Gribaudo, Milano 2012; fotografo Paolo Picciotto.
FABIO BARBAGLINI – Chef Antica Osteria del Ponte – Cassinetta di Lugagnano (MI)
Da Desio cambiò presto orizzonti, specchiando tutta la sua gioventù sulle acque del lago Maggiore di Arona. In
cucina giovanissimo, a 15 anni era già oltre le Alpi al Royal di Crans Montana e al Badrutt’s Palace di Sankt
Moritz. Messo via il diploma dell’Alberghiero a Stresa, arriva la sterzata decisiva all’Antica Osteria del Ponte, la
“Cassinetta” del Milanese: ci entra come ‘capopartita delle carni’ e ci resta fino al 1994 come allievo prediletto del
grande Ezio Santin. Poi esperienze in giro per il mondo fino al grande rientro nel 2012. E tra le sue mani la
‘Cassinetta’ continua a brillare. Lo scorso febbraio durante il Congresso di Identità Golose si è aggiudicato il
premio Birra in cucina promosso da Birra Moretti.
Immagine: Maurizio Brera
ENRICO CEREA – Chef Ristorante Da Vittorio – Brusaporto (BG)
Primogenito dei cinque figli di Bruna e Vittorio, Enrico (Chicco per gli amici) è cresciuto dentro le cucine del
ristorante di famiglia. Giovanissimo, già lavorava con padronanza dei suoi mezzi e con una personalità
culinaria che si faceva sempre più forte al ritorno di ogni viaggio nelle migliori cucine del mondo. È un cuoco
totale, completo, esperto. Ma quella per i dessert rimane tuttavia la sua prima e irrefrenabile passione. Nel
2009 il ristorante sotto la sua conduzione, al fianco dei fratelli Francesco, Roberto, Rossella e mamma
Bruna, acquisisce la terza stella Michelin.
SIMONE PADOAN – Ristorante I Tigli – San Bonifacio (VR)
Classe 1971, ultimo di 9 fratelli, Simone Padoan è cresciuto nella pizzeria di famiglia. Il desiderio di (ri)dare la
giusta dignità a un piatto che è un orgoglio nazionale, la pizza, unito alla curiosità e alla voglia di migliorare e
proporre qualcosa di diverso, nel 2000 lo hanno portato a dare una svolta alla sua attività, a ricercare e a
sperimentare senza sosta. Oggi, a I Tigli di San Bonifacio, è possibile emozionarsi gustando uno spicchio di
pizza.
GIUSEPPE PALMIERI – Sommelier, Osteria Francescana – Modena
Giuseppe Palmieri. Emigrante di lusso, modenese per amore di Modena. In Sala e in Cantina all'Osteria
Francescana. Una moglie, un cane e due porcellini peruviani. Una grande passione per gli Altri. Il grande obiettivo
per il futuro è dedicarsi al difficile traguardo: diventare un buon esempio. Un tatuaggio sul braccio destro: basso
profilo e altissime prestazioni.
MARCO REITANO – Sommelier, Ristorante La Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri – Roma
Professionalmente è nato è cresciuto a La Pergola, dove è entrato poco più che ragazzo per guadagnare 'due
lire’ ai tempi degli studi ricoprendo un po’ tutti i ruoli. Poi sono arrivati i corsi AIS, i periodi di formazione nelle più
importanti zone vitivinicole del mondo e le collaborazioni con le più rinomate guide di vini. Nel 2001 si aggiudica
l’Oscar del Vino come miglior sommelier. L’abbinamento cibo-bevanda, a detta sua “non è tecnico in senso
stretto”, non necessariamente è rapportato solo al cibo, ma anche alla serata, che dovrà avere un determinato
svolgimento.
ANTONELLA RICCI – Chef Al Fornello Da Ricci – Ceglie Messapica (BR)
Nella terra di Ceglie, immerso nel verde ai confini della pianura salentina, sorge il ‘regno culinario' dei Ricci, in
cucina da generazioni. Oggi alla guida del ristornate di famiglia c’è Antonella affiancata dal marito, lo chef
mauriziano Vinod Sookar. Una coppia stellata capace di creare piatti equilibrati, sempre giocati sulla perfetta
armonia di colori e sapori e in grado di esprimere al meglio la cultura del territorio. Ingredienti stagionali e genuini:
questa la regola base per rileggere al meglio le antiche ricette locali.
GIUSEPPE VACCARINI – Sommelier, Presidente ASPI
Pavese di nascita, Giuseppe Vaccarini è sommelier professionista dal 1972. Nel corso degli anni è stato maitre (da
Gualtiero Marchesi), docente di sommellerie (anche in Università Cattolica e SDA Bocconi) e consulente per
importanti aziende del settore alimentare. Dopo essere stato Presidente dell’Associazione Italiana Sommeliers e
dell’A.S.I. (Associazione della Sommellerie Internationale), nel 2007 ha fondato l’ASPI (Associazione della
Sommellerie Professionale Italiana). È autore di numerosi libri tradotti in diverse lingue e collabora con le principali
riviste gastronomiche italiane. Il sommelier ideale? Nessun dubbio: un professionista lontano dalle luci della ribalta,
conoscitore a 360 gradi del mondo del vino e delle bevande.
ALFREDO PRATOLONGO – Direttore Comunicazione e Affari Istituzionali di HEINEKEN Italia
Direttore Comunicazione e Affari Istituzionali di HEINEKEN Italia, è membro della giuria in qualità di
rappresentante dell’azienda partner. Il percorso professionale di Alfredo Pratolongo si è svolto sia all’interno di
primarie agenzie di comunicazione sia di importanti aziende italiane e multinazionali fra cui McDonald’s Italia
dove, oltre a quello di Direttore della Comunicazione, ha anche ricoperto il ruolo di Vice Presidente della
Fondazione per l’infanzia Ronald McDonald Italia.
PAOLO MARCHI – Ideatore e promotore di Identità Golose
Milanese, classe 1955, ha lavorato per 31 anni a Il Giornale, sport e cronache acquolinose, testata che ha lasciato
nel marzo 2011 per dedicarsi a tempo pieno a Identità Golose di cui è ideatore e curatore da sempre. Ama
scrivere e fotografare. Marchidigola è il suo blog, e prima o poi racconterà i 100 piatti che gli hanno cambiato il
peso e la vita.
www.birramoretti.it
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Birra Moretti nasce nel 1859 a Udine nella “Fabbrica di Birra e Ghiaccio” fondata da Luigi Moretti. Apprezzata da subito in tutto il Friuli, diventa in pochi decenni
una birra nazionale. Esportata in oltre 40 Paesi nel mondo – fra cui gli Stati Uniti, la Gran Bretagna, il Canada e il Giappone – Birra Moretti continua a essere
universalmente riconosciuta anche in contesti internazionali da esperti del settore provenienti da tutto il mondo. I più recenti riconoscimenti le specialità della
famiglia Birra Moretti li hanno conquistati a maggio 2013 al Superior Taste Award e, nel 2012, al World Beer Championships e alla World Beer Cup. Birra
Moretti è disponibile sul canale Modern Trade e Ho.re.ca. nelle versioni Birra Moretti, Birra Moretti Baffo d’Oro, Birra Moretti La Rossa, Birra Moretti Doppio
Malto, Birra Moretti Zero e Birra Moretti Grand Cru.
Per informazioni: HEINEKEN Italia