Suore rumene ricevono “sgombri di Unabomber”

In un paese della Romania, Bacau, alcune suore di un convento hanno scoperto un congegno del tutto simile a quelli usati da Unabomber, nascosto all'interno di una scatoletta di sgombri giunta dal Veneto.
Lo si apprende da fonti investigative, le quali hanno precisato che la confezione-bomba non è scoppiata per un probabile problema alla pila.
La confezione – con fili elettrici, una stilo da 1,5 volt ed una fialetta con un liquido probabilmente esplosivo – era stata acquistata nel veneziano, a Concordia Saggitaria, e spedita dalle suore consorelle in Italia, con un pacco di aiuti umanitari.
La zona di provenienza è al centro dell'area in cui spesso Unabomber ha compiuto i suoi attentati.
L'invio del materiale risale ad un anno fa, al periodo della Quaresima, ma le Suore della Provvidenza del piccolo convento romeno hanno cominciato a consumare solo ora una parte dello scatolame ed hanno trovato la confezione-bomba lo scorso venerdì. La confezione è stata ora messa in sicurezza dalla polizia locale.
Della vicenda è stata informata anche l'Interpol.
Verso la località romena dovrebbe adesso partire un gruppo di esperti della task force anti-Unabomber, con alcuni uomini del Ris.