Successo della cucina italiana negli USA

La cucina italiana tira da matti in America e c’è chi ha annusato l’affare alla grande, costruendo un impero del “mangiar bene”. Si tratta delle trasmissioni televisive in cui si offrono ricette, consigli e spesso anche prodotti per sentirsi “italiani a tavola”. Negli Stati Uniti va molto forte la Tv via cavo Food Network, con due chef italoamericani come alfieri: Giada DeLaurentiis e Mario Batali.
Food Network è un’emittente molto presente sul territorio americano (e non solo), specializzata sul cibo e sul “vivere bene”. Ha un bacino di utenza di 78 milioni di contatti ed il sito collegato (www.foodnetwork.com) conta 4 milioni di utenti. Il quartiere generale è a New York ma il segnale arriva in Canada, a Singapore, in Europa, in Australia, in Corea, in Thailandia e in Polinesia. Niente male per pubblicizzare il cibo e la cucina italiani.
Giada DeLaurentiis viene dalla gavetta e da un corso esclusivo di chef ad una primaria scuola di cucina internazionale. La giusta appendice della sua passione è stata l’idea di fondare una società a Los Angeles, la GDL Foods, per promuovere la propria attività di artista dei fornelli e delle pentole.
Giada conduce la sua trasmissione (“Everyday Italian”) il lunedì ed il giovedì su Food Network TV e propone ricette gustose ma facili da cucinare (vanno forte i suoi spaghetti con le olive e la salsa di pomodori). Giada si dichiara felice di poter riproporre le versioni aggiornate delle prelibatezze tramandategli dalla sua famiglia italiana. I suoi consigli sono buoni per ogni occasione: per pasti veloci, per grandi tavolate o per cenette a lume di candela. Tutto rigorosamente italiano.
I cavalli di battaglia che decanta dallo schermo e prepara sotto l’occhio delle telecamere sono: la lasagna classica; le orecchiette con il pangrattato tostato; le farfalle con salsiccia; il vitello alla milanese; i ravioli con salvia e zucca. I consigli sono a prova di tonto: mettere su l’acqua; aspettare che arrivi al punto di ebollizione; saltare in padella il condimento; mettere la pasta; scolarla; mescolare, servire e il gioco e fatto.
Quanto a Mario Batali, si tratta di uno chef di lungo corso, abile e vecchio lupo dei fornelli. La sua trasmissione su Food Network si chiama “Ciao America” (il mercoledì) che fa il paio con quella che conduce da nove anni, intitolata “Molto Mario”. Possiede inoltre una serie di ristoranti a tema ed ha scritto dei libri sulla cucina diventati in breve tempo best seller.
Originario di Borgo Capanne (frazione di 100 abitanti del Comune di Granaglione, in provincia di Bologna), ha girato in lungo e in largo l’Europa accumulando esperienza da vendere. Vive e lavora a New York, non disdegnando programmi itineranti alla scoperta di tradizioni culinarie e ricette delle famiglie di italo-americani sparse nei quattro angoli degli Stati Uniti (esperienze che poi costituiscono il contenuto di “Ciao America”). I suoi marchi di fabbrica per pubblicizzare l’italianità a tavola sono: Babbo Ristorante, Enoteca, Lupa (trattoria in stile romanesco), Esca (solo pesce fresco), Po (il suo primo ristorante aperto a New York), Otto, Casa Mono e Bar Jamon (aperti nel 2004). Antonio Cipolloni la passione per il cibo ce l’ha nel sangue, trasmessagli per via diretta dal padre. Armandino Batali, infatti, possiede una famosa salumeria diSeattle chiamata “Salumi”. Il regno di prosciutto, salami, pancetta e porchetta. Un figlio d’arte, insomma.

Mario Batali
Fonte: "Quitalia.it"