Stop alla TV anche dagli adulti

Milano, pur essendo una città dinamica, curiosa delle cronache ed amante degli spettacoli che sia la città offre, sia quelli proposti dalla televisione, si ribella alla clausura cui i cittadini sono costretti dal vivere con il telecomando alla mano.
L'Associazione milanese Esterni, ha pensato bene di proporre uno "sciopero dei telespettatori" nei prossimi giorni di sabato 11 e domenica 12 dicembre con l'esplicito slogan "Spegnere la televisione per vivere la città", perchè il "mondo e' fuori".
Un'analoga iniziativa realizzata lo scorso anno a giugno e che aveva riscosso un discreto successo in varie città d'Italia che, in sostituzione delle serate in casa, avevano proposto varie iniziative a cui avevano dato la collaborazione enti, associazioni, cinema, musei e teatri.
Sabato e domenica,diverse associazioni e istituzioni praticheranno sconti o omaggi a chi si presenterà con il telecomando in mano.
Tra queste, vi sono centri di cultura come la Triennale di Milano, il Museo del Cinema di Torino, la Cineteca di Bologna, il Centro Musei delle Scienze Naturali di Napoli, il Museo della Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, la Fondazione Longhi di Firenze, il Teatro Olimpico di Roma. Adesioni anche dal Codacons, dal movimento internazionale Slowfood, dalla divisione lombarda di Legambiente e dai circoli Arci, dalla Fipe-Conals, il sindacato dei locali da ballo, e da tantissimi privati cittadini.
A Milano, Esterni ha addirittura creato dei percorsi tematici per i forzati dell'astinenza televisiva: c'e' una proposta 'ecologica', con la possibilita' di provare una macchina 'carsharing' messa a disposzione da Legambiente, ma anche un circuito a misura di bambino, con uno spettacolo al Crt, sconti in libreria e al cinema Nuovo Arti, dove il film natalizio 'Polar express' e' proposto a soli 4 euro.
Per gli amanti dell'arte, poi, ci sono tante possibilita', dalla Fondazione Mazzotta alla mostra di Mario Sironi presso la Fondazione Portaluppi, fino al classico 'Sogno di una notte di mezz'estate' all'Elfo.
Lo sciopero avra' anche un "party", considerato la sua festa-raduno nazionale a Milano, sabato 11, nel nuovo quartiere Parco Grande di via Rubattino, sotto la sopraelevata della tangenziale.
Gratuito l'ingresso "telecomando alla mano", gratis pure le consumazioni, ma solo a chi si presentera' al party con un televisore, .
Il giorno dopo, appuntamento a Villa Panza, a Varese, per un percorso inedito della mostra di Dan Flavin "Stanze di luce tra Varese e New York" (bus navetta da Piazzale Cadorna, Milano, alle 19 e alle 21.15).
Lo sciopero, dalla scorsa edizione, e' diventato nazionale, e quest'anno vi partecipano 12 regioni, 23 citta', oltre 250 piccoli centri, da Gubbio a Rimini, con piu' di 400 adesioni.
Per il 2005 si pensa gia' allo sciopero mondiale dei telespettatori, sul modello del 'Buy nothing day', la giornata del non acquisto lanciata dai canadesi di Adbusters, presto diventata un appuntamento diffuso in tutti i paesi.
In tema di scioperi, vi è da segnalare anche che Intesaconsumatori ha promulgato per il prossimo 18 dicembre il primo sciopero europeo dei cellulari.