Spreco alimentare, nasce la collaborazione tra FAO e Autogrill

Tra Fao e Autogrill è nata una collaborazione per limitare gli sprechi alimentari. Un'accordo della durata di tre anni, che prevede da parte della FAOl'impegno nel fornire a Autogrill gli strumenti per monitorare e ridurre gli sprechi

Tra Fao e Autogrill è nata una collaborazione per limitare gli sprechi alimentari. Si tratta di un'accordo della durata di tre anni, che prevede da parte della FAO l'impegno nel fornire a Autogrill gli strumenti per monitorare e ridurre gli sprechi nei suoi oltre 4000 negozi oltre al materiale informativo per sensibilizzare i clienti di Autogrill in tutto il mondo sulle campagne per la riduzione dei rifiuti.

“Siamo entusiasti di collaborare con una grande catena multinazionale di ristoranti come Autogrill a rendere la sua catena di mercato più inclusiva”, ha detto Eugenia Serova, Direttore della divisione infrastruttura rurale e agro-alimentare presso la FAO. La Serova ha indicato nel nuovo accordo “un nuovo tipo di partnership pubblico-privato per la FAO, che potrebbe diventare un modello per collaborazioni con altri interlocutori commerciali in futuro”.

Circa un terzo del cibo prodotto nel mondo per il consumo umano – circa 1,3 miliardi di tonnellate all’anno – viene perso o sprecato. Negli ultimi anni, ristoranti e negozi di alimentari e bevande in tutto il mondo sono sempre più consapevoli del loro ruolo nel rendere catene alimentari più sostenibili.

“La partnership pubblico-privato appartiene alla tradizione di Autogrill. Da oggi in poi la catena continuerà questa tradizione in collaborazione con la FAO”, ha detto Luigi Troiani Direttore per l’Europa dei rapporti con il pubblico, secondo cui “la consapevolezza della responsabilità sociale di Autogrill migliorerà certamente grazie alla relazione avviata oggi”.

Autogrill è l’ultimi gruppo in ordine di tempo a firmare la Save Food Global Initiative guidata dalla FAO per coinvolgere un vasto spettro di attori della catena alimentare in strategie comuni per ridurre gli sprechi alimentari