Speck dell'Alto Adige

Lo Speck Alto Adige ha origini antiche, attorno al 1300, ma solo quattrocento anni dopo inizia a diventare conosciuto.
Lo speck si ottiene dalle cosce di suino, vengono rifilate secondo antiche regole, salate e aromatizzate con ricette tradizionali.
La salmistratura avviene a secco con l'utilizzo di sale, pepe, pimento, aglio, bacche di ginepro e zucchero.
Per l'affumicatura si utilizza legna scelta, avviene per tre settimane a temperature basse, si uniscono spezie varie con ricette di antiche tradizioni.
Successivamente avviene l'asciugatura a temperatura sui 20°, la stagionatura arriva fino a due anni.
Il colore della carne diventa rosso scuro, il sapore affumicato e speziato.
E' un prosciutto crudo leggermente affumicato e stagionato per un minimo di 22 settimane.
Ha da una parte un gusto più mite, delicato ed equilibrato dei crudi fortemente affumicati, molto rustici e poco stagionati del Nord Europa e, dall'altra, un gusto più caratteristico e deciso dei crudi dolci dell'area mediterranea.
In perfetta sintonia con la sua provenienza geografica, forma così un'armoniosa simbiosi tra i gusti nordici e quelli mediterranei e garantisce un gusto equilibrato. Questo sapore è il risultato del metodo di lavorazione tradizionale e naturale tramandato per generazioni di padre in figlio.
E' proprio questa disciplina di produzione che vieta ogni metodo industriale come la siringatura, la zangolatura o simili, pretende 22 settimane di stagionatura, un'affumicatura leggera con temperature al di sotto di 20 gradi centigradi, un contenuto di sale inferiore al 5%.
Caratteristiche così peculiari che distinguono lo Speck Alto Adige IGP da qualsiasi altro prosciutto.
Si presenta con il marchio con la pettorina, unita alla scritta in italiano e tedesco "Speck Alto Adige IGP" e al simbolo "Südtirol".
Ogni anno, dal 20 al 23 maggio nella piazza Walther di Bolzano si tiene
la Festa dello Speck.

Speck dell'Alto Adige