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“Slow Food Day 2026”, il cibo come valore

Tre giorni per celebrare la terra, la memoria di Carlo Petrini e 40 anni di futuro agroalimentare

Il fine settimana da venerdì 12 a domenica 14 giugno segna il ritorno dello Slow Food Day, l’appuntamento diffuso promosso da Slow Food Italia. Quest’anno l’evento si espande e coprirà l’intero weekend con un ricco programma di incontri, degustazioni, mercati, laboratori e momenti di confronto. Al centro dell’iniziativa ci sono le comunità del cibo e tutte quelle realtà che lavorano quotidianamente per un sistema alimentare più equo, consapevole e sostenibile.

L’edizione 2026 assume un significato profondo e particolare. Sarà infatti la prima dopo la recente scomparsa di Carlo Petrini, fondatore e figura centrale nel ripensare il rapporto globale tra cibo, territorio e biodiversità. Con la sua rivoluzionaria visione del cibo “buono, pulito e giusto”, Petrini ha trasformato Slow Food in un movimento internazionale, capace di ridefinire il valore culturale del nutrimento e di influenzare le politiche alimentari mondiali.

Un ponte tra memoria e futuro

In un momento storico in cui innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale devono procedere di pari passo, lo Slow Food Day vuole dimostrare come il territorio e le tradizioni possano dialogare con le nuove visioni per costruire il futuro dell’agroalimentare. Non si tratta di guardare al passato con nostalgia, ma di usare le radici storiche come trampolino per le sfide di domani.

Il compleanno dell’associazione sarà il filo conduttore delle attività: le singole condotte territoriali sfrutteranno questa tre giorni per ripercorrere i 40 anni dell’associazione (fondata nel 1986). Sarà l’occasione per fare il punto sulle grandi battaglie storiche e su quelle ancora apertissime, tra cui:

  • La tutela dei prodotti a latte crudo, un tema più attuale che mai.
  • La difesa della biodiversità attraverso la lotta ai vecchi e nuovi Ogm.
  • Le mobilitazioni storiche per l’acqua come bene comune.
  • Il no categorico all’uso del latte in polvere nella produzione dei formaggi.
  • L’impegno politico e culturale per inserire l’educazione alimentare nelle scuole di ogni ordine e grado.

Il diritto al piacere contro la “fast life”

Oltre al bilancio delle battaglie e dei successi territoriali, lo Slow Food Day 2026 intende ribadire con forza i valori racchiusi nello storico Manifesto del 1986. Oggi come quarant’anni fa, il movimento lancia un appello universale: il contrasto alla “fast life” (la vita frenetica che appiattisce culture e consumi) e la ferma affermazione del diritto al piacere. Custodire il cibo significa, prima di tutto, custodire il tempo per goderne, insieme agli altri e nel rispetto del pianeta.