Si discute il futuro della dieta mediterranea

A pochi giorni dalla scomparsa di Ancel Keys,il padre scientifico della dieta mediterranea,che ha reso il made in Italy a tavola un simbolo non solo del gusto, ma anche del benessere.
ci si chiede:
"ha ancora senso parlare oggi di dieta mediterranea o
é solo un’utopia del nostro passato?
É tuttora un modello alimentare vincente, in grado di favorire
benessere e longevità e di prevenire numerose malattie"?
Il mondo della scienza é chiamato a dare risposte certe per un futuro di benessere, recuperando attraverso
le evidenze scientifiche una tradizione virtuosa della nostra cultura.
A questo scopo, oggi 9 dicembre a Roma, presso la sala Marconi del CNR
dalle 14,30, scienziati e clinici si confrontano nel convegno "L'eredità della dieta mediterranea" organizzato dall'Inran (Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione), in collaborazione con il Ministero delle politiche agricole e forestali.
Il futuro della dieta mediterranea, anche facendo un bilancio, per la dieta più celebrata degli ultimi 50 anni.
E' tempo soprattutto di confronto, sia con le evidenze scientifiche che la ricerca rinnova continuamente, sia con le dinamiche di un mondo in rapida evoluzione: sono cambiati il Paese, il sistema produttivo, la popolazione e gli stili di vita.
Forse, anche la dieta mediterranea non può più essere quella di Ancel Keys: occorre che cambi per poter rimanere fedele a se stessa e alla sua identità geografica e culturale.
Questo il programma e gli interventi:

Sindrome metabolica e nuove proposte
strategiche nutrizionali
G. Spera(Gruppo di Lavoro D.M. 01/09/03
del Ministero della Salute)
S.Adami reumatologo, Università degli Studi di Verona
E. Bartoli internista, Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”
B. Berra biochimico, Università degli Studi di Milano
L. Capurso gastroenterologo, Ospedale S. Filippo Neri, Roma
B. Cestaro biochimico, Università degli Studi di Milano
L. Pavone pediatra, Università di Catania
A. Quattrone genetista, CERM, Università degli Studi di Firenze
G. Scapagnini neurobiologo, CNR, Catania
Modera: A. La Rosa Direttore TSP, Rai
Ore 14.30
Apertura dei lavori
F. Pistella
(CNR)
Saluto delle autorità:
E. Garaci
(ISS)
G.Ambrosio
(Ministero Politiche Agricole e Forestali)
A. Cinque
(Ministero della Salute)
F. S.Abate
(Ministero Politiche Agricole e Forestali)
D. Greco
(Ministero della Salute)
Introducono:
U. Scapagnini
(neurofarmacologo, Università di Catania)
F. Romano (INRAN)
Le Linee Guida internazionali
per una sana alimentazione:
il punto di vista dell’OMS
A. Ferro Luzzi(Referente italiano OMS per la nutrizione)
Il modello alimentare mediterraneo
come standard di riferimento per le Linee Guida per una Sana Alimentazione
M.Ticca
(Coordinatore del Gruppo di Esperti per
l’elaborazione delle Linee Guida per una Sana Alimentazione Italiana, revisione 2003)
Fonte: Inran