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Si avvicina la Fiera del Tartufo bianco d’Alba

Ad Alba, dall’11 ottobre all’8 dicembre il Tuber magnatum Picco tornerà protagonista.

Il presidente Iberti: “Non un evento, ma un vero e proprio broadcast culturale”

Con oltre nove settimane di programmazione, la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco
d’Alba si conferma come l’evento enogastronomico più esteso e rilevante del panorama italiano. Un
appuntamento che, anno dopo anno, richiama ad Alba e nel territorio circostante decine di migliaia di visitatori da tutto il mondo, attratti non solo dal prestigio del Tuber magnatum Picco, ma anche da un palinsesto culturale, esperienziale e formativo senza eguali.

La Fiera si distingue per la sua capacità di coniugare eccellenza gastronomica, promozione territoriale, sostenibilità e innovazione, trasformando il tartufo in un ambasciatore di valori e identità. È un evento che non si esaurisce in un fine settimana, ma che si sviluppa lungo due mesi, coinvolgendo borghi, castelli, teatri, musei, piazze e cantine, in un racconto corale che unisce tradizione e visione.

Il suo impatto va ben oltre il valore simbolico e culturale: la Fiera genera una ricaduta economica diretta e indiretta con un moltiplicatore pari a 55 euro per ogni euro investito, sulla sola provincia di Cuneo, coinvolgendo filiere produttive, strutture ricettive, ristorazione, artigianato e servizi. Un volano di sviluppo che valorizza il territorio in modo diffuso e duraturo, contribuendo in maniera significativa alla crescita del turismo e dell’economia locale.

Alba, dall’11 ottobre all’8 dicembre 2025, si prepara a celebrare il suo lungo e affascinante autunno con un’edizione che pone al centro un valore universale e quanto mai attuale: il rispetto. Un rispetto che si fa profondo, come recita il payoff scelto per quest’anno, e che si declina in ogni aspetto della Fiera, dal rapporto con la terra e la natura, alla valorizzazione delle tradizioni, fino alla promozione di un turismo consapevole e sostenibile.

Il tema trae ispirazione dalla parola dell’anno 2024 individuata dall’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani, e si propone come chiave di lettura dell’intera manifestazione. Il Tuber magnatum Picco, frutto raro e prezioso delle colline piemontesi, diventa così simbolo di un approccio etico e culturale che guarda al futuro senza dimenticare le radici.

La Fiera non è solo un momento di altissimo livello gastronomico e turistico, ma anche un’occasione per ribadire il nostro impegno verso un futuro sostenibile e consapevole. Siamo certi che anche quest’edizione saprà rinnovare quel legame profondo tra Alba e il mondo, nel segno della qualità, dell’accoglienza e della tradizione. Non solo gastronomia, anche cultura e folklore che come ogni anno animeranno le nostre vie e le nostre piazze, dal Palio degli Asini preceduto dalla grande sfilata storica, alle mostre in città, passando per il Baccanale e tutti gli altri eventi in programma per lo straordinario autunno albese”.

“Il Tartufo Bianco d’Alba non è solo un prodotto simbolo della nostra tradizione, ma un autentico motore economico e di attrattività per tutto il Piemonte – dichiarano il presidente di Regione Piemonte, Alberto Cirio, gli assessori alla Tartuficoltura, Marco Gallo, e al Turismo, Paolo Bongioanni –. Attorno al tartufo si muove un indotto che supera il mezzo miliardo di euro all’anno e che rappresenta un asse strategico del PIL piemontese, capace di generare valore per l’agricoltura, la ristorazione, l’enogastronomia, il turismo e la cultura. La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba è la vetrina più prestigiosa di questo patrimonio: ogni anno richiama decine di migliaia di visitatori da tutto il mondo, con un impatto diretto sulle strutture ricettive, sui ristoranti e sulle produzioni locali.

La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba si conferma, anche nel 2025, come uno degli appuntamenti più significativi e attrattivi del panorama enogastronomico mondiale, non solo per la qualità del suo palinsesto, ma anche per la portata dei numeri che ne testimoniano il successo. Durante il periodo fieristico, oltre 600.000 visitatori hanno goduto dell’offerta del territorio di Langhe, Monferrato e Roero, attratti dall’unicità del tartufo bianco d’Alba e dalla ricchezza delle esperienze proposte.

Il palinsesto enogastronomico della Fiera prevede la partecipazione di oltre 40 chef del panorama nazionale e internazionale, in gran parte stellati Michelin, protagonisti di cooking show, cene tematiche e laboratori
esperienziali. La loro presenza contribuisce a rafforzare il prestigio della manifestazione e a promuovere una cultura del gusto fondata su eccellenza, creatività e rispetto per la materia prima. Le attività dedicate al pubblico – dai cooking show alle scuole di cucina, dai pranzi al Castello di Roddi alle Cene Insolite, fino agli Atelier della Pasta Fresca – hanno registrato la partecipazione di oltre 3.500 persone, provenienti
per il 70% da Paesi stranieri. Un dato che conferma la vocazione internazionale della Fiera e la sua capacità di ttrarre un pubblico qualificato, curioso e consapevole, interessato a vivere un’esperienza autentica nel cuore delle
colline piemontesi.

Nel cuore della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba si colloca uno degli spazi più emblematici e significativi dell’intera manifestazione: il Mercato Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba, allestito all’interno del Cortile della Maddalena. Questo luogo non è soltanto un punto vendita, ma un vero e proprio presidio di qualità, autenticità e fiducia. Il Mercato sarà aperto al pubblico ogni fine settimana, il sabato e la domenica, a partire da sabato 11 ottobre fino a lunedì 8 dicembre 2025, data dell’apertura straordinaria che segnerà la chiusura ufficiale della 95ª edizione della Fiera.

Ogni esemplare di Tuber magnatum Picco destinato alla vendita viene sottoposto a un rigoroso processo di
valutazione da parte dei Giudici di Analisi Sensoriale del Tartufo, professionisti formati dal Centro Nazionale Studi Tartufo, che operano secondo protocolli scientifici e standard condivisi. Attraverso l’osservazione, l’olfatto e la valutazione tattile, i giudici certificano la qualità del prodotto, offrendo al consumatore la certezza di acquistare un tartufo autentico, fresco e conforme ai criteri di eccellenza: la Fiera si fa garante di un rapporto etico e trasparente tra produttore e acquirente, promuovendo una cultura del consumo consapevole e informato.

Nel cuore della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, accanto al Mercato Mondiale e alle grandi
celebrazioni culturali, si sviluppa un articolato programma di esperienze immersive che mettono al centro il gusto, la conoscenza e la convivialità. La Fiera non è solo un luogo dove acquistare il tartufo, ma un laboratorio del sapore e della cultura gastronomica, dove ogni appuntamento è pensato per valorizzare il Tuber magnatum Picco in tutte le sue sfumature. I Cooking Show, ospitati nella storica Sala Beppe Fenoglio, rappresentano uno dei momenti più attesi e partecipati. Qui, grandi chef italiani e internazionali si alternano ai fornelli per interpretare il tartufo bianco d’Alba con creatività e rispetto, dando vita a piatti che raccontano il territorio attraverso l’eccellenza culinaria. Ogni show è accompagnato dalle “Alte Bollicine Piemontesi” del Consorzio Alta Langa e dal servizio attento e professionale degli studenti di Alba Accademia Alberghiera, a testimonianza del legame tra formazione, talento e tradizione.

Novità dell’edizione 2025 è il format “Tramonto gourmet: aperitivo di eccellenza”, che a partire dal 22 novembre arricchirà le serate di Fiera con un’esperienza sensoriale unica. Un momento di raffinata convivialità che unisce la cucina d’autore all’arte della mixology, in un’atmosfera elegante e informale in collaborazione con il Consorzio Alta Langa e il Consorzio Vermouth di Torino.

Accanto alla cucina, la Fiera propone anche percorsi di approfondimento e conoscenza, come i seminari di Analisi Sensoriale del Tartufo, organizzati presso il MUDET – Museo del Tartufo. Queste sessioni guidate offrono ai partecipanti l’opportunità di scoprire, attraverso i sensi, le caratteristiche distintive del Tartufo bianco, imparando a riconoscerne qualità, provenienza e intensità aromatica. Un’esperienza formativa e coinvolgente, pensata per appassionati, professionisti e curiosi.

A completare l’offerta, le Wine Tasting Experience presso il Museo Eusebio, dedicate ai grandi vini delle Langhe, del Monferrato e del Roero. In un contesto suggestivo e accogliente, i visitatori potranno degustare etichette selezionate, guidati da esperti sommelier, in un viaggio sensoriale che esalta l’armonia tra vino e tartufo.

Tra gli appuntamenti più esclusivi, tornano anche quest’anno le Cene Insolite, che uniscono l’alta cucina a scenari di grande fascino. Oltre al Teatro Sociale di Alba, il calendario prevede – in collaborazione con l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Valle d’Aosta – una tappa in quota presso lo Skyway Monte Bianco, nel ristorante più alto d’Italia a 3.466 metri, il Kartell Bistrot Panoramic.
Continua anche la collaborazione con MonteNapoleone District e, valicando i confini delle colline di Langhe, Roero e Monferrato, il Tartufo Bianco d’Alba volerà nel mondo grazie alla collaborazione con le delegazioni dell’Ordine dei Cavalieri del Tartufo e dei vini di Alba, protagonista di una serie di eventi dedicati al Tuber magnatum Picco tra wine tasting, analisi sensoriali e cene.

Attraverso questi format, la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba si conferma non solo come vetrina
dell’eccellenza gastronomica, ma come spazio di incontro tra saperi, sapori e persone. Un’esperienza che nutre il corpo e lo spirito, e che restituisce al tartufo il ruolo di narratore privilegiato di un territorio straordinario.

Tra le esperienze più raffinate e coinvolgenti della 95ª Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, il Taste Lab –Castello di Roddi si conferma anche quest’anno come uno degli appuntamenti più attesi e distintivi. In questo luogo carico di storia e fascino, immerso nel paesaggio vitivinicolo delle Langhe, la cucina si trasforma in un linguaggio universale, capace di unire saperi, sapori e persone.

Il Castello di Roddi, grazie alla collaborazione con la Barolo & Castles Foundation, ospiterà un ricco calendario di cene, eventi e corsi di cucina, pensati per offrire ai partecipanti un’esperienza immersiva e autentica. Le visite guidate al maniero si concluderanno con pranzi suggestivi all’interno delle sue pertinenze, creando un connubio perfetto tra patrimonio culturale e gastronomia d’eccellenza. All’interno del Castello si trova una delle più belle scuole di cucina italiane, dotata di sette postazioni professionali
in acciaio, completamente attrezzate. Qui, ogni lunedì e venerdì mattina, si svolgeranno corsi teorico-pratici di cucina, durante i quali i partecipanti, guidati da chef, potranno cimentarsi nella preparazione di piatti gourmet e di piatti iconici della tradizione piemontese, impreziositi dal tartufo bianco d’Alba. Al termine del corso, ogni partecipante potrà degustare il proprio piatto, accompagnato da un calice di vino.
A rendere ancora più speciale l’esperienza, torna anche quest’anno la collaborazione con Frette, che realizzerà i grembiuli e gli strofinacci da cucina forniti in dotazione ai partecipanti, unendo eleganza e funzionalità in un gesto di cura e attenzione. Il Castello sarà inoltre la destinazione finale delle Passeggiate Gourmet, organizzate da Confartigianato Cuneo, che condurranno i partecipanti attraverso i paesaggi collinari fino al maniero, dove li attenderanno degustazioni a bas di uovo, tartufo e vino.

Tra gli appuntamenti più significativi, venerdì 24 ottobre torna l’Asta “Barolo en primeur” presso il Castello di
Grinzane Cavour, con collegamenti internazionali e finalità benefiche. Le barrique prodotte dalla Vigna “Cascina Gustava” e i lotti comunali di 95 cantine saranno battuti all’asta, preceduti da degustazioni esclusive di nebbiolo 2024, atto a diventare Barolo e Barbaresco. Un evento che unisce solidarietà, cultura del vino e promozione del territorio.

La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba si svolge in un contesto territoriale unico al mondo, riconosciuto e tutelato dall’UNESCO per il suo straordinario valore culturale, paesaggistico e immateriale. Sono ben tre i riconoscimenti conferiti a questo angolo di Piemonte, che ne fanno un punto di riferimento internazionale per la cultura del gusto, la tutela del paesaggio e la valorizzazione delle tradizioni.
Il primo, e forse il più iconico, è l’iscrizione dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità, avvenuta nel 2014. Un riconoscimento che celebra la bellezza modellata dal lavoro dell’uomo, la sapienza agricola tramandata nei secoli e l’equilibrio armonico tra natura e cultura. È in questo scenario che nasce il tartufo bianco d’Alba, frutto di un ecosistema complesso e delicato, che la Fiera si impegna a proteggere e raccontare.

Essere parte del patrimonio dell’umanità significa custodire, ma anche condividere. Significa raccontare al mondo una storia fatta di paesaggi, sapori, gesti e parole. La Fiera del Tartufo è il luogo dove questa storia prende vita, ogni anno, con rinnovata passione e responsabilità.

Per informazioni: http://www.fieradeltartufo.org