Sedano Bianco di Sperlonga

Il Sedano Bianco di Sperlonga è stato introdotto nelle zone di Fondi e Sperlonga intorno agli anni Sessanta. Ha un sapore dolce e solo moderatamente aromatico, che lo rende particolarmente indicato ad essere consumato fresco.
L’I.G.P. «Sedano bianco di Sperlonga» è riservata esclusivamente al sedano ecotipo di Sperlonga appartenente
alla specie Apium graveolens L. var dulce Mill., ecotipo «Bianco di Sperlonga», con coste bianche o biancastre.
Il caratteristico colore chiaro è un elemento intrinseco dell'ecotipo, che comunque può essere enfatizzato con densità di semina più fitta. All’atto dell’immissione al consumo il «Sedano
bianco di Sperlonga» a IGP deve rispondere alle seguenti caratteristiche specifiche dell’ecotipo locale «Bianco di Sperlonga»: la pianta di taglia media, forma compatta, recante 10-15 foglie di colore verde chiaro; i piccioli fogliari sono di colore bianco con leggera sfumatura verde chiaro, poco fibrosi, caratterizzati da costolature poco evidenti.
Il peso varia in relazione al calibro: calibro medio, da 500 a 800 grammi; il calibro grosso oltre 800 grammi.
Il gusto è dolce e solo moderatamente
aromatico che lo rende particolarmente indicato ad essere consumato fresco. Inoltre il «Sedano bianco di Sperlonga» presenta un contenuto in acidi organici totali non inferiore a 135,00 mg/100 g; resistenza
alla frattura non inferiore a 20 N ed un contenuto in zuccheri totali non inferiore a 13,00 mg/g.
La raccolta del «Sedano Bianco di Sperlonga», va effettuata a mano, recidendo la pianta al di sotto del
colletto. Le piante devono essere adagiate nel contenitore, evitando che durante tale operazione si
verifichino sfregamenti con conseguente rottura dei tessuti e fuoriuscita di succhi cellulari. Inoltre
l'esposizione al sole del prodotto dopo la raccolta va ridotta al minimo.
La coltivazione ed il confezionamento del «Sedano Bianco di Sperlonga» devono avvenire nella zona
indicata al punto 4.3 per non alterare la qualità del prodotto e al fine di garantire la tracciabilità ed il
controllo.
Il «Sedano Bianco di Sperlonga» è stato introdotto nella zona di Fondi e Sperlonga intorno agli anni
′60. La presenza della coltura nell’areale di cui all’art.4.3 è comprovata da una ricca documentazione
fiscale risalente ai primi anni ′60, fino ai giorni nostri, allorquando il «Sedano Bianco di Sperlonga»,
dopo una prima fase di introduzione, trova rapida valorizzazione commerciale e consumo sui mercati
di Roma.
Sedano Bianco di Sperlonga