Sapin de Noël du Morvan
Francia – Il «Sapin de Noël du Morvan» Igp è un albero ornamentale, tagliato o in vaso, che tradizionalmente decora le case dei consumatori nel periodo natalizio.
Il «Sapin de Noël du Morvan» è presentato tagliato o in vaso. Si ottiene dalle specie: abies nordmanniana (abete di Nordmann); abies procera (sin. nobilis) (abete nobile); picea abies (abete rosso)
Il «Sapin de Noël du Morvan» soddisfa determinati criteri estetici: portamento equilibrato e simmetrico; palco regolare e fitto; aghi di colore «verde intenso» per gli abeti rossi e gli abeti di Nordmann o «verde bluastro» per gli abeti nobili; buono stato di freschezza associato al taglio o allo sradicamento tardivo.
Ha dimensioni comprese tra 40 cm e 15 m per i «Sapin de Noël du Morvan» tagliati e tra 60 cm e 2 m per quelli in vaso. Sono vietati gli abeti in zolla, trattati per l’effetto neve, gelo o ghiaccio oppure trattati con un colorante.
Definizione dei criteri estetici
Un «Sapin de Noël du Morvan» Igp di altezza compresa tra 40 cm e 3 metri rispetta le seguenti caratteristiche: colore omogeneo su tutto l’albero. Il rapporto larghezza/altezza è compreso tra 0,5 e 1. Le corone dei rami e gli internodi sono distribuiti in modo uniforme su tutta l’altezza dell’abete e sono in numero sufficiente a garantire una buona densità. È presente un unico tronco al centro dell’albero. La freccia apicale è diritta, ma può essere curvata o deformata, purché tale curvatura non superi i 20° rispetto alla verticale. La lunghezza è compresa tra la lunghezza dei rami del verticillo superiore e il doppio della stessa. L’aspetto generale è simmetrico e i rami sono ripartiti tutto attorno al tronco.
L’albero conta un minimo di 4 rami della stessa lunghezza in corrispondenza di ciascun verticillo, a meno che non siano presenti più rami intermedi compensatori.
Un «Sapin de Noël du Morvan Igp» di altezza superiore a 3 metri e inferiore o pari a 15 metri rispetta le seguenti caratteristiche: colore è omogeneo su tutto l’albero. Rapporto larghezza/altezza è compreso tra 0,4 e 0,9. Le corone dei rami e gli internodi sono distribuiti in modo uniforme su tutta l’altezza dell’abete e sono in numero sufficiente a garantire una buona densità. È presente un unico tronco al centro dell’albero. L’aspetto generale è simmetrico e i rami sono ripartiti tutto attorno al tronco. Un «Sapin de Noël du Morvan» Igp può presentare un solo danno di scarsa entità e un solo difetto di scarsa entità.
Il confezionamento deve essere effettuato nella zona geografica per evitare la degradazione del prodotto durante la spedizione e preservare, in tal modo, la sua integrità. Il confezionamento consente infatti di raggruppare i rami lungo il tronco, evitando in tal modo che si intreccino e si rovinino (rotture, perdita di aghi) durante il trasporto.
I «Sapin de Noël du Morvan» sono identificati con un’etichetta che riporta: la dicitura dell’IGP «Sapin de Noël du Morvan»; i recapiti dell’associazione Excellence Végétale; il nome della specie commercializzata (nome comune e latino); un riferimento all’identificazione del produttore; le dimensioni dell’albero. lla zona geografica occupa i comuni dei seguenti dipartimenti: Côte d’Or
Aisy-sous-Thil, Bard-le-Régulier, Blanot, Brazey-en-Morvan, Champeau-en-Morvan, Dompierre-en-Morvan, Juillenay, Lacour-d’Arcenay, Liernais, Ménessaire, Molphey, (La) Motte-Ternant, Montigny-Saint-Barthemy, Montlay-en-Auxois, Précy-sous-Thil, (La) Roche-en-Brenil, Rouvray, Saint-Andeux, Saint-Didier, Saint-Germain de Modéon, Saint-Martin-de-la-Mer, Saulieu, Savilly, Sincey-les-Rouvray, Thoisy-la-Berchère, Vianges, Vic-sous-Thil, Villargoix, Villiers-en-Morvan.
Nièvre
Alligny-en-Morvan, Arleuf, Avrée, Bazoches, Blismes, Brassy, Cervon, Chalaux, Château-Chinon (Campagne), Château-Chinon (Ville), Châtin, Chaumard, Chiddes, Corancy, Dommartin, Dun-les-Places, Dun-sur-Grandry, Empury, Fâchin, Fléty, Gâcogne, Gien-sur-Cure, Glux-en-Glenne, Gouloux, Larochemillay, Lavault-de-Frétoy, Lormes, Luzy, Marigny-l’Église, Mhère, Millay, Montigny-en-Morvan, Montreuillon, Montsauche-les-Settons, Moulins-Engilbert, Mouron-sur-Yonne, Moux-en-Morvan, Onlay, Ouroux-en-Morvan, Planchez, Poil, Pouques-Lormes, Préporché, Saint-Agnan, Saint-André-en-Morvan, Saint-Brisson, Saint-Hilaire-en-Morvan, Saint-Honoré-Les-Bains, Saint-Léger-de-Fougeret, Saint-Martin-du-Puy, Saint-Péreuse, Sémelay, Sermages, Vauclaix, Villapourçon.
Saône-et-Loire
Anost, Autun, Barnay, Brion, Broye, (La) Celle-en-Morvan, (La) Chapelle-Sous-Uchon, Charbonnat, Chissey en Morvan, (La) Comelle, Cussy en Morvan, Dettey, Étang-sur-Arroux, (La) Grande-Verrière, Laizy, Lucenay-l’Évêque, Mesvres, (La) Petite-Verrière, Roussillon-en-Morvan, Saint-Didier-sur-Arroux, Saint-Léger-sous-Beuvray, Saint-Nizier-sur-Arroux, Saint-Prix, Sommant, (La) Tagnière, Thil-sur-Arroux, Uchon.
Yonne
Avallon, Beauvilliers, Bussières, Chastellux-sur-Cure, Cussy-les-Forges, Domecy-sur-Cure, Island, Magny, Pontaubert, Quarré-les-Tombes, Saint-Brancher, Saint-Germain-des-Champs, Saint-Léger-Vauban, Sainte-Magnance.i
Il legame del «Sapin de Noël du Morvan» Igp con la zona geografica si basa sulla sua qualità specifica connessa al territorio. La delimitazione della zona geografica del «Sapin de Noël du Morvan» è basata su criteri di carattere pedologico, climatico e storico. Essa corrisponde al massiccio granitico del Morvan, ossia l’estremità settentrionale del Massiccio Centrale. Nella regione, l’altitudine aumenta gradualmente da nord a sud fino all’Haut Folin, la vetta più alta del Morvan, che raggiunge i 901 metri e ha un’altitudine media di 600 metri.
La pedogenesi attuale è legata allo sviluppo, sull’arena granitica, di suoli bruni acidi, che sono poveri dal punto di vista agronomico e presentano le seguenti caratteristiche: tessitura limosa-argillosa-sabbiosa; pH acido: 4-5; carenze chimiche significative di acido fosforico e cationi; elevata capacità di scambi in superficie: 20 mg/100 g, che diminuisce rapidamente con la profondità fino a ridursi a pochi milliequivalenti nell’arena; riserva d’acqua superiore a 1 mm di acqua per cm di suolo.
Il Morvan è caratterizzato da «un inverno lungo e rigido, una primavera tardiva e un’estate calda ma breve» (Sirugue (2008), Le Morvan, inventaire cartographique des paysages et du patrimoine naturel), con una marcata irregolarità da un anno all’altro, elevate precipitazioni e temperature moderate con frequenti rischi di gelate.
Sul Morvan la quantità di precipitazioni può variare talmente da raddoppiare da un anno all’altro. Primo rilievo in grado di fermare le nuvole provenienti dalla costa atlantica, il Morvan riceve in media 1 000 mm di precipitazioni all’anno, distribuite su 200 giorni.
Le precipitazioni aumentano con il crescere dell’altitudine: dagli 800 mm/anno in media tra i 300 e i 400 metri di altitudine, superano i 1 600 mm/anno al di sopra dei 900 metri. La loro ripartizione stagionale è anch’essa marcata, con una stagione più secca da marzo a ottobre e una più umida da novembre a febbraio.
Le temperature medie sono temperate per effetto delle influenze oceaniche e variano da – 2 °C a + 4 oC in inverno e da + 10 oC a + 25 oC in estate. Tuttavia queste medie nascondono forti escursioni, talvolta superiori a 20 oC nel medesimo giorno, e il gelo, a volte intenso, è molto frequente, con una media di circa cento giorni di gelate all’anno. Non è raro registrare temperature leggermente sotto lo zero in agosto nei fondovalle.
Il concetto di «albero di Natale» risale, da un punto di vista storico, alla cultura protestante, in particolare in Germania e in Scandinavia, dove era già diffuso nel XVI secolo. In Francia questa tradizione si sviluppa dopo la seconda guerra mondiale e l’occupazione tedesca, in particolare a Parigi. Il Morvan, caratterizzato da stretti legami commerciali con la capitale attraverso i trasporti fluviali, da un contesto agricolo difficile e da una produzione silvicola, sfrutta questa nuova domanda inviando sul mercato parigino abeti rossi provenienti dai diradamenti forestali.
La domanda cresce rapidamente e gli alberi da diradamento non bastano più. Ha allora inizio, sviluppandosi poi rapidamente, la coltivazione dell’albero di Natale come la conosciamo oggi. Sono sempre più numerosi i proprietari di terreni forestali che colgono questa opportunità, come integrazione di un’altra fonte di reddito o per specializzarsi in tale ambito. Anche gli agricoltori del Morvan diversificano la loro attività e producono alberi di Natale sui loro terreni agricoli più difficili che sono idonei a tale coltivazione.
Le tecniche colturali si sono via via affinate, talvolta nel corso di cinque generazioni di produttori, ed è stato progressivamente sviluppato e tramandato un vero e proprio patrimonio di competenze. Dal momento dell’impianto, tutte le fasi della produzione dell’albero di Natale si svolgono nel Morvan. Alcuni vivaisti si sono specializzati anche nella produzione di piante giovani, per quanto ciò non consenta attualmente ai produttori della zona geografica di essere completamente autonomi. È venuta sviluppandosi un’intera filiera e molte imprese gravitano intorno alla produzione degli alberi di Natale, con la realizzazione di supporti di legno, la fornitura dei fattori di produzione e di macchinari, ecc.
L’ubicazione geografica (pedologia, clima) dei monti del Morvan offre agli abeti condizioni di crescita ideali. Insieme alle competenze dei produttori che coltivano l’albero di Natale da quasi un secolo su questo massiccio granitico della Borgogna, tale conformazione ideale consente di ottenere alberi di elevata qualità. Le competenze dei produttori si riflettono nelle operazioni di taglio eseguite nel corso di tutta la vita degli alberi: eliminazione delle frecce apicali doppie, potatura basale, infoltimento degli abeti con tagli laterali oppure rimozione delle gemme. È sempre l’occhio esperto del produttore a selezionare gli alberi tramite una marcatura individuale.
L’adozione di pratiche rispettose dell’ambiente è anch’essa tenuta in considerazione dai produttori, in quanto essi operano all’interno del Parco naturale regionale del Morvan. Per preservare l’ecosistema del Morvan e, in particolare, il suo suolo, gli abeti in zolla sono vietati onde evitare la raccolta e l’impoverimento del terreno, mentre per la produzione di abeti in vaso si utilizza terriccio. Inoltre questo contesto geografico si presta alla produzione di abeti di grandi dimensioni, un’attività intorno alla quale si sono sviluppate competenze relative alla coltivazione di tali alberi con la predisposizione di appositi appezzamenti. Nel corso degli anni e delle operazioni di taglio, il produttore seleziona gli alberi che diventeranno abeti di grandi dimensioni.
Gli alberi hanno una crescita controllata per effetto del terreno relativamente povero. Si ottengono abeti omogenei (breve distanza tra i verticilli), che si possono ancora infoltire con tecniche di potatura adeguate. La qualità dei «Sapin de Noël du Morvan» è dovuta, in particolare, al loro indurimento.
L’indurimento al gelo è un meccanismo di acclimatazione provocato dall’accorciamento delle giornate e dalla diminuzione delle temperature in autunno (inferiori a 5 °C) e amplificato da temperature leggermente sotto lo zero; si tratta di un fenomeno ampiamente favorito dal rigore delle condizioni climatiche caratteristiche del Morvan.
Tali condizioni fanno pertanto entrare gli alberi in una fase di dormienza marcata precocemente e prima del taglio. La dormienza ha un effetto particolarmente benefico sulla tenuta degli aghi e sul mantenimento del colore nel tempo. Il taglio o lo sradicamento tardivo dell’albero consente inoltre di mantenere tale stato di freschezza.
Il Morvan è oggi la prima regione produttrice della Francia, con 1 500 ettari di colture e circa 1,2 milioni di alberi di Natale prodotti ogni anno da un centinaio di operatori che hanno acquisito notevoli competenze e formato una sinergia unica, con la messa in comune delle loro risorse.
Si tratta di un’attività essenziale dal punto di vista economico per questo territorio rurale svantaggiato. La manifestazione Sapin Expo, che si tiene ogni quattro anni, a giugno, a Saulieu, è ormai un appuntamento irrinunciabile per tutti i professionisti della filiera degli alberi di Natale, ben oltre i confini del Morvan.
I «Sapin de Noël du Morvan» sono diventati un simbolo forte per la regione e abbelliscono i luoghi più prestigiosi di Parigi (il Senato, l’Opéra di Parigi, ecc.). Da molti anni, l’abete di Nordmann offerto dall’Association Française du Sapin de Noël Naturel (AFSNN) che decora la corte d’onore del Palazzo dell’Eliseo è un orgoglioso ambasciatore del Morvan.
Riferimento alla pubblicazione del disciplinare dell’indicazione geografica:
(1) Regolamento (UE) 2024/1143 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 aprile 2024, relativo alle indicazioni geografiche dei vini, delle bevande spiritose e dei prodotti agricoli, nonché alle specialità tradizionali garantite e alle indicazioni facoltative di qualità per i prodotti agricoli, che modifica i regolamenti (UE) n. 1308/2013, (UE) 2019/787 e (UE) 2019/1753 e che abroga il regolamento (UE) n. 1151/2012 (GU L, 2024/1143, 23.4.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2024/1143/oj).
ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2025/6668/oj
ISSN 1977-0944 (electronic edition)
