''Salsa tartufata'' in vasetto: allarme botulino

Botulino e' stato riscontrato in un lotto di salsa tartufata bianca del "Castello di Magrano".
Lo rende noto il ministero della Salute avvertendo che l'azienda produttrice ha gia' emesso comunicati a mezzo stampa per allertare i clienti. La presenza della tossina e' stata riscontrata a seguito dei controlli ufficiali preposti dalle autorita' sanitarie, nelle confezioni del lotto n. 23, prodotto il 3 maggio 2006 com TMC Dicembre 2009, confezionato in vasetti di vetro da 80 grammi dalla ditta Castello di Magrano Srl con sede in Localita' Carbonesca, n. 104 nel comune di Gubbio (PG).
La ditta – dice quindi il ministero – in collaborazione con le autorita' sanitarie, ha gia' provveduto ad avvisare, a mezzo di comunicati stampa, i propri clienti che avessero acquistato confezioni sia di salsa tartufata bianca che altre conserve vegetali dello stesso marchio, a non assumerle e a consegnarle al Dipartimento di prevenzione della ASL piu' vicina.
Il Ministero della Salute ricorda che la presenza di tossina botulinica puo' essere pericolosa per la salute dei consumatori, con esiti a volte fatali.

La tossina del botulismo si sviluppa dal microrganismo Clostridium botulinum, comune nel terreno e nell'aria e innocuo finché è a contatto con l'ossigeno. A trasformarlo in una minaccia per la salute sono a volte le cattive condizioni di conservazione degli alimenti. La tossina viene infatti prodotta in mancanza di ossigeno e quando la temperature supera cinque-dieci gradi. Non si forma invece in ambienti molto acidi, come salsa di pomodoro o aceto.

Come distruggerla. Il suo vero nemico è il calore, che la distrugge: basta cuocere i cibi a 105 gradi per due ore o nella pentola a pressione per dieci minuti. Riconoscere i cibi contaminati è quasi impossibile.

I rischi. La tossina responsabile del botulismo può provocare conseguenze molto gravi, evitabili con il siero entro 48 ore dall'ingestione o ricorrendo alla rianimazione. Gli effetti del botulino sono infatti temporanei, anche se in alcuni casi possono protrarsi per mesi. Nelle forme più gravi le tossine si legano alle fibre del sistema nervoso aggrediscono l'organismo a partire dai nervicranici. Prima compaiono disturbi alla vista, poi difficoltà a deglutire e problemi intestinali, soprattutto stitichezza. La conseguenza più grave è la paralisi dei muscoli respiratori, che può portare alla morte se non si provvede immediatamente alla respirazione artificiale.