Salmonella nelle uova: inutili allarmismi

La situazione sanitaria degli allevamenti avicoli è sotto controllo e notizie allarmistiche diffuse, rischiano di allontanare ancora una volta, peraltro in modo ingiustificato, i consumatori dai prodotti avicoli.
Bisogna rassicurare i consumatori nessuna paura in quanto i prodotti avicoli italiani sono sicuri.
Cosi è intervenuto il rappresentante della Direzione Generale Qualità
(D.G.Q) del Mipaaf, Rosario Lopa, alla consegna dei vademecum per conoscere tutte le norme relative all’etichettatura delle uova, distribuiti recentemente nei mercati rionali della citta di Napoli a cura delle associazioni, ITALIAGRICOLTURA e NUOVA AGRICOLTURA.
Gli allevamenti del nostro Paese, ha ribadito Lopa, sono sottoposti a rigidi e continui controlli e garantiscono qualità e salubrità e soprattutto il benessere animale.
Per la necessità di garantire la massima sicurezza degli alimenti in commercio non deve tradursi in allarmismi ingiustificati che rischiano di determinare gravi conseguenze su mercati di prodotti come il pollo e le uova in un periodo di commercio importante come quello pasquale.
Già dal 1° gennaio 2004, sottolinea il rappresentante della D.G.Q.,sono entrate in vigore le nuove indicazioni da apporre sull'etichettatura delle uova.
Le nuove indicazioni che devono essere apposte sugli imballaggi e sulle uova riguardano la classificazione delle uova e la loro marchiatura.
Per quanto attiene la classificazione, la normativa comunitaria prevede due categorie di qualità: o uova "A" (o "uova fresche"), destinate al consumo umano; o uova "B", destinate alle industrie alimentari e non alimentari.
Per quanto riguarda la marchiatura essa è costituita dall'indicazione del sistema di allevamento delle galline ovaiole riportata oltrechè sugli imballaggi anche sulle uova di categoria "A".
In particolare sugli imballaggi delle uova dovrà essere riportata la dicitura relativa ad uno dei tre sistemi di allevamento previsti dalla normativa comunitaria: "Uova da allevamento all'aperto", "Uova da allevamento a terra" e "Uova da allevamento in gabbie", mentre le uova in essi contenute dovranno recare stampigliate sul guscio un codice che identifica oltre al sistema di allevamento delle ovaiole, il produttore e l'ubicazione dell'allevamento del tipo: (3IT001TO036).
Nel caso di vendita di uova sciolte non classificate o di uova sfuse originariamente contenute in un grande imballaggio, dovrà essere spiegato su di un cartello separato o sul contenitore delle uova il significato del codice distintivo del produttore o il sistema di allevamento delle ovaiole La situazione sanitaria del nostro sistema produttivo, ha concluso Lopa, è costantemente sotto controllo dagli organi di controllo del Mipaaf che danno garanzia ai produttori della filiera avicola campana e tutelano il consumatore finale.

Fonte: Mipaaf