Riunione della Commissione del ''Codice Alimentarius''

La Commissione del "Codice Alimentarius", (Codex Alimentarius) l’organismo dell’ONU che stabilisce le norme per la sicurezza e la qualità degli alimenti a livello internazionale, si è recentemente riunita a Ginevra (3-7 luglio 2006) per discutere l’adozione di alcune importanti norme a difesa del consumatore, per evitare che sostanze nocive ed agenti patogeni contaminino gli alimenti.
Se saranno adottate, queste nuove norme faciliteranno il commercio alimentare internazionale, eliminando ingiustificate barriere tecniche.
Hanno partecipato alla riunione circa 500 delegati provenienti da oltre 100 paesi e numerose organizzazioni non governative.

Norme a difesa del consumatore

Sono state messe all’esame questioni importanti tanto per i paesi in via di sviluppo sia per quelli sviluppati.
Di seguito, alcune delle questioni di cui si è discusso:

– Il limite massimo di piombo che può contenere il pesce per non essere nocivo. Il piombo può causare anemia e disturbi neurologici ed epatici.

– Il livello massimo di cadmio contenuto nel riso, nei frutti di mare bivalvi e nei cefalopodi (calamari, seppie, polipi etc). Il cadmio può provocare danni ai reni.

– Misure per la prevenzione della contaminazione da aflatossina nelle noci del Brasile. L’aflatossina è cancerogena.

– Misure per la prevenzione e riduzione della contaminazione da diossina e da PCB (policlorobifenili) nel cibo e nel foraggio. Queste sostanze sono altamente tossiche e cancerogene.

La resistenza antimicrobica

Le questioni discusse sono state complesse e controverse e su di esse si è sviluppato un acceso dibattito, com'è stato il caso della proposta di istituzione di una Task Force sulla resistenza antimicrobica.

La resistenza antimicrobica nei batteri rappresenta una grave minaccia alla salute umana.
L’uso incorretto di antimicrobici, o antibiotici, negli animali può portare alla selezione di batteri resistenti a questi farmaci. Nel processo di macellazione questi batteri possono arrivare sulla nostra tavola.
La loro presenza nel cibo che consumiamo può provocare affezioni che poi potrebbero non rispondere ai trattamenti con i farmaci di cui disponiamo.

La nuova Task Force del Codex avrebbe il mandato di sviluppare una politica di valutazione dei rischi e strategie per ridurre i rischi sulla sicurezza degli alimenti associati all’uso di antimicrobici.

Oltre a questo, la Commissione ha esaminato la struttura ed il mandato delle oltre 20 sottocommissioni specializzate di cui è composta.

Il Codex: un parametro internazionale

La Commissione del Codex Alimentarius – un organismo congiunto FAO/OMS – ha 173 Paesi Membri ed una Organizzazione, la Comunità Europea.

Le norme del Codex formano la base della legislazione in materia alimentare di molti paesi e sono riconosciute come punto di riferimento internazionale da uno degli accordi multilaterali dell’Organizzazione Mondiale del Commercio.

Per maggiori informazioni:
Gregory Hartl
Addetto Stampa
Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)
hartlg@who.int
(+41) 22 791 4458

George Kourous
Ufficio Stampa FAO
george.kourous@fao.org
(+39) 06 570 53168

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