Qualità e sicurezza degli alimenti in Europa

A Roma,il 19 gennaio dalle 9 alle 17,30 presso il CNR (Sala Congressi)di Piazzale Aldo Moro,7 si tiene una giornata di studio sulla qualità e sicurezza degli alimenti in Europa e per focalizzare l'importanza del ruolo dei Tecnologi e dei Microbiologi alimentari.
E' anche l'occasione per fornire qualche dato sulla situazione alimentare italiana che qui trasmettiamo in modo sintetico:
sei miliardi di pasti prodotti ogni anno.
Il 70% delle materie prime agricole nazionali trasformate.
Un fatturato di 105 miliardi di euro. Questi alcuni dei numeri imponenti dell’Industria alimentare italiana, secondo settore industriale del Paese, resi possibili grazie a professionalità e competenze specifiche, che garantiscono sicurezza e qualità costanti dei prodotti.
Le figure dei Tecnologi e dei Microbiologi Alimentari risultano essere importanti sia nelle diverse fasi della filiera alimentare (dalla produzione, alla trasformazione, alla distribuzione), sia nella ricerca scientifica.
L'attuale contesto europeo pone un'attenzione sempre maggiore al consumatore ed al legislatore per la sicurezza dei prodotti alimentari; lo comprova la costituzione dell’EFSA (l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare con sede a Parma) ed il regolamento sulla tracciabilità degli alimenti, obbligatorio dal 1° gennaio 2005.
In tale contesto, le società Sistal e Simtrea – che rappresentano i Tecnologi e i Microbiologi Alimentari delle Università italiane – intendono sviluppare, insieme al Sistema Associativo di Federalimentare, attività di collaborazione sempre più intense tra il mondo accademico e quello dell’Industria alimentare.
Altrettanto rilevante è il tema della sicurezza degli alimenti in Europa e la relativa posizione del Governo italiano.
Alla Giornata di studio partecipa il Ministro delle Politiche Agricole e Forestali, Gianni Alemanno.
Nel pomeriggio l’incontro prosegue con la Tavola Rotonda “qualità e sicurezza alimentare in Italia".
Comunità scientifiche, Industria ed Operatori istituzionali”, dedicata all’individuazione e alla promozione di sinergie più proficue tra le diverse componenti della comunità scientifica, l’industria e gli operatori istituzionali, nell’interesse del consumatore.
Fonte: Federalimentare