Prototipo italiano di pancreas artificiale

Al via uno studio per testare un prototipo 'made in Italy' di pancreas artificiale, un micro-infusore che prende ordini da un algoritmo contenuto in uno speciale cellulare e somministra insulina, mimando la funzione del pancreas, compromessa nei pazienti diabetici. Il prototipo, messo a punto a Padova, è fra le novità presentate al XXV congresso nazionale della Società italiana di diabetologia (Sid), che si apre oggi a Bologna. Dall'inizio di giugno un gruppo di pazienti lo utilizzerà a casa di notte per due mesi.

Il prototipo, spiega Daniela Bruttomesso, della Divisione malattie del metabolismo dell'azienda ospedaliera universitaria di Padova, "è composto da un microinfusore, un sensore e un cellulare privato delle funzioni di telefono, ma contenente l'algoritmo matematico. Quest'ultimo, che prima era contenuto in un computer portatile, riceve la misura della glicemia fatta dal sensore, elabora i dati e ordina al microinfusore quanta insulina infondere per mantenere la glicemia a livelli quanto più normali possibili". La misura della glicemia arriva ogni 5 minuti all'algoritmo, che decide se confermare o modificare l'infusione di insulina precedentemente suggerita.

"Poter abbandonare le iniezioni e le misurazioni ripetute della glicemia nel corso della giornata resta una delle grandi speranze per tante persone con diabete tipo 1 e delle loro famiglie – commenta Stefano Del Prato, presidente della Sid – Il pancreas artificiale è una strada intrapresa ormai molti decenni fa, ma che ora vede avvicinarsi a velocità sempre maggiore la possibilità di un impiego clinico. E' motivo d'orgoglio per la comunità diabetologica italiana e la Sid che un contributo sostanziale a questo affascinante sviluppo avvenga proprio ad opera dei nostro ricercatori e clinici". Il lavoro italiano fa parte di un progetto finanziato dalla Comunità europea, a cui hanno partecipato l'università di Montpellier in Francia, l'università di Amsterdam e gruppi di ricerca americani.

(Adnkronos Salute)