Prossima sperimentazione a Bologna del ''Metrobus''

Il metrobus: a Rouen un'alternativa per il trasporto pubblico veloce e pulito

Le città europee soffrono per il traffico e l' inquinamento dell'aria. Come risponde il trasporto pubblico? A Rouen, in Francia, con un nuovo bus che inquina meno. I particolari, questa settimana su Terra Viva!

Aspettare un autobus sempre in ritardo non piace a nessuno. Per questo in tanti preferiscono prendere l'auto. A Rouen, nel nord della Francia, tre linee di autobus veloce sono diventate una vera alternativa. Ma questi mezzi non solo sono puntuali, sono anche più comodi e più ecologici.

Il metrobus della società "Trasporti est ovest di Rouen", a prima vista sembra un bus normale con un normale autista. Ma il segreto del suo successo è una speciale infrastruttura. Viaggia su corsie separate ed è guidato da un sistema ottico.

Una telecamera sul parabrezza confronta continuamente la traiettoria del bus con le strisce bianche sulla strada. Quando si avvicina una fermata, un computer prende la guida del mezzo per accostarlo al marciapiedi. Una conducente spiega:"La spia verde si accende, si sente un bip e una vibrazione quando la camera è ben azionata e il mezzo segue il tracciato".L'unica cosa che resta da fare al conducente è lasciare il volante."Ora ci siamo abituati ma all'inizio era strano. E' strano vedere il volante muoversi da solo, ma il bus segue bene il tracciato. Non ci sono problemi".

La tecnologia della guida ottica permette al bus di fermarsi ad una distanza minima dal marciapiedi, come la metropolitana. Così entrare e uscire è facile per tutti.

Il metrobus è entrato in servizio dal 2001 nell'agglomerato di Rouen. Attorno alla città non c'è una tangenziale, dunque il traffico passa direttamente attraverso il centro. Prima gli autobus non erano mai puntuali, spiega il direttore dei trasporti Jean Rincé: "La circolazione era molto molto lenta per i bus, perchè la velocità di scorrimento era dell'ordine di dieci chilometri all'ora, quasi appena più veloce che andare a piedi".

Il sistema di metrobus facilita la circolzione tra la periferia occidentale e orientale di Rouen. Il costo totale delle tre linee di bus è di circa 165 milioni di euro: un'alternativa vantaggiosa rispetto al tram, che sarebbe costato oltre 800 milioni di euro. Lo scopo è tenere il trasporto pubblico a galla.

"Nei semafori che regolano la circolazione – continua Rincé – viene data una priorità al bus che a ogni incrocio parte prima delle auto. Si è fatto di tutto perchè il trasporto pubblico abbia la priorità, per renderlo piû interessante di quello privato".

Comodità nel viaggio, un sistema semplice di tariffe e un'alta frequenza sono qualità ben apprezzate dai passeggeri:"E' più veloce, più diretto, gli orari sono rispettati, non si aspetta tanto, al massimo 5 minuti di ritardo, non di più"."Dato che la mattina ho una mezzora di strada, è un sistema piuttosto pratico"."Funziona bene, ma c'è un solo problema. La domenica, per gli studenti che restano, ci sono meno autobus, come anche nei giorni festivi. Questa è la sola critica che mi sento di fare su questo sistema"."Io, lo prendo spesso per andare a trovare i miei figli, la mia famiglia. Perchè ora sono in pensione. E funziona molto bene".

Oltre alla tecnologia avanzata, il metrobus è anche all'avanguardia nell'ecologia. Il vantaggio è che non fa parte del traffico "stop and go", come sottolinea Herve Mauconduit, responsabile del funzionamento del sistema."L'autobus non è costretto a accelerare e frenare di continuo. Va a 50 chilometri all'ora e non ci sono le frenate e le accelerazioni che sono fonti di consumo di gasolio".

E poi i metrobus non usano diesel normale, ma un biodiesel, il diestere. La suabase è vegetale: si tratta di olio di colza o di girasole, misto con alcool etilico. E' meno inquinante della benzina. Bernard Ameil, ingegniere esperto nel settore dell'energia: "Al momento della coltura, grazie alla fotosintesi, la colza cattura l'anidride carbonica dall'atmosfera. Alla fine, quando il prodotto viene utilizzato, restituisce l'anidride carbonica, che sarà riassorbita di nuovo l'anno dopo. Si può dunque dire che non c'è un fenomeno di accumulazione".

Altre città europee, alle prese con il problema del traffico e di un trasporto pubblico che non arriva ad essere efficiente, potranno seguire l'esempio di Rouen. La prossima ad adottare il metrobus sarà una città italiana, Bologna.