Prosegue a Roma l'iniziativa
''I sensi del buio''

Si è svolto venerdì 21 ottobre a Roma, presso il Convento dei Padri Passionisti, il primo giorno del Seminario “I Sensi del Buio”, che ha affrontato la tematica del buio dal punto di vista letterario, mitologico, scientifico, psicanalitico e artistico, ma anche politico e religioso, con autorevoli relatori: il poeta Roberto Mussapi, il grecista Andrea Capra, lo scienziato e scrittore Carlo Flamigni, il neuropsichiatra infantile Giovanni Bollea e il critico d’arte Vittorio Sgarbi. Sono intervenuti inoltre Annita Ventura e Marcello Iometti, rispettivamente presidente regionale e provinciale dell’Unione Italiana Ciechi.
“Un viaggio nell’oscurità,nella ‘notte dell’etica’ nella quale la nostra epoca sembra immersa, per riscoprire pensieri, emozioni e potenzialità nascoste nel profondo di ogni essere umano, che chiedono di venire alla luce e possono suggerirci nuove prospettive” spiegano le promotrici Marina Caleffi e Lilia De Santis.
Riprendendo il titolo di un suo celebre libro uscito più di dieci anni in cui coniugava poesia e teatro, Roberto Mussapi ha parlato delle “Voci dal buio”, mentre Andrea Capra si è soffermato su Omero, Tiresia, Edipo: tre vite nelle quali l'esperienza della cecità è diventata modalità di accesso alla sfera del divino". Flamigni ha invece affrontato l’affascinante tema del buio dell’origine e Bollea quello del buio dell’anima, particolarmente sentito in un’epoca come quella attuale, contrassegnata dall’incertezza. Sgarbi ha poi trattato con il consueto slancio il tema del buio nell’arte. I rappresentanti dell’Uic hanno infine accompagnato i presenti in un viaggio immaginario dal mondo dei colori alle altre percezioni di chi non vede.
L’iniziativa, patrocinata dalla Presidenza della Repubblica, dal Senato e dalla Regione Lazio, si concluderà domani sabato 22 ottobre, con “Il Gusto del Buio”, una cena al buio che si terrà presso l’antico refettorio dello stesso Convento, in largo della Sanità Militare 60, con inizio alle 20.30.
La cena è preparata dal gruppo Gusto Italia con la consulenza dello chef Fabio Campoli, che realizzerà un menu nel quale i contrasti di gusto daranno vita ad un armonia di sensazioni.
Il convivio sarà accompagnato dalle note del pianista non vedente Antonio Torquati e da alcune poesie inedite di Roberto Mussapi recitate dall’attrice Sonia Bergamasco.
Sarà un viaggio al buio attraverso l’udito, l’olfatto, il tatto e il gusto per scoprire con meraviglia le potenzialità di tutti i sensi e per avvicinarsi alla realtà di chi non vede. Complice la presenza di camerieri non vedenti, che si muoveranno con sicurezza e disinvoltura nell’oscurità, accadrà un vero e proprio capovolgimento di prospettiva rispetto alla consueta modalità di percezione del mondo esterno. “Angeli custodi” dei commensali, i camerieri aiuteranno i partecipanti a sintonizzarsi coi propri sensi.
Alla cena, che si tiene nello stesso giorno del Convegno Nazionale dei Medici Oculisti promosso dalla casa di cura Villa Tiberia sulla problematica del glaucoma, fra le principale cause di cecità, è prevista la partecipazione di rappresentanti del mondo della scienza, delle istituzioni, della cultura, dello spettacolo e dello sport.
Parteciperanno alla serata anche quaranta medici oculisti dei più importanti centri clinici italiani, che avranno così modo di fare esperienza diretta delle condizioni quotidiane di vita dei pazienti che sono chiamati a curare.
L’iniziativa nel suo complesso è resa possibile grazie alla particolare sensibilità della casa di cura Villa Tiberia.
Collabora alla realizzazione della cena al buio fornendo gli alimenti biologici il gruppo alimentare Alce Nero, prima azienda italiana ad aver reso accessibili i propri prodotti alle persone non vedenti.

Comunicato stampa
Koiné Comunicazione
Roberta Dudan – Mariagrazia Bonollo