Promozione del riso italiano in Cina

Il 2006 è l’anno dell’Italia in Cina, un’interessante occasione per promuovere il made in Italy, per verificare le opportunità di business in questo paese, per attrarre investimenti e flussi turistici, proponendo i molteplici volti del “modello Italia.
Quello che maggiormente scoraggia oggi le medio/piccole aziende è la mancanza d’informazioni affidabili ed approfondite, in presenza anche di una legislazione, quale quella cinese, in continuo cambiamento con regole di mercato in costante evoluzione. La conoscenza delle tipologie di prodotti che interessano in questa fase di sviluppo il mercato cinese, le tecniche e le strategie di penetrazione in atto di competitori di paesi quali la Francia e la Germania, le tendenze e le possibilità economiche dei ceti emergenti, sono alla base di qualsiasi azione commerciale e promozionale.Per “vendere” in Cina, per permettere alle nostre aziende di entrare nel mercato, è indispensabile fornire loro l’opportunità d’incontri con operatori locali, agenti, buyer, importatori e distributori. Qualsiasi evento promozionale s’intende fare non può prescindere dall’essere preceduto ed accompagnato da un forte battage, da una campagna di sensibilizzazione delle autorità locali, e dalla presenza di interpreti qualificati per una corretta comunicazione.
In questo contesto si inserisce il “Work Show & Shop” di prodotti rigorosamente “made in Italy”, presso il Ristorante Italiano “Mediterraneo”, situato in una villa dell’Ottocento a Shanghai, dotata di parco privato, attrezzato con postazioni per presentazioni e per degustazioni dei prodotti delle aziende partecipanti.
La manifestazione, che prevede una conferenza di “Introduzione al mercato cinese”, cene a tema, degustazioni di vini e prodotti agro alimentari, mini-corsi di cucina regionale, preparazione di “piatti tipici” con i prodotti del “Work Show”, sfilate di moda, offerte turistiche, proiezioni di documentari e spot promozionali sulle bellezze dei territori origine dei prodotti presentati, ed altre iniziative allo studio quali visite guidate anche per Pechino, si svolgerà dal 29 maggio al 1 giugno 2006.
Nello stesso periodo, dal 29 al 31 maggio, avrà luogo a Shanghai la Fiera SIAL CHINA 2006 e sono attesi, per l’occasione,più di ventimila importatori provenienti da tutta l’area asiatica, una bella occasione per allargare il numero di incontri e di opportunità commerciali nel continente asiatico.
Sono più di cento milioni i cinesi con capacità di spesa paragonabile a quella dei consumatori occidentali; e c’è un forte interesse verso i prodotti eno-gastronomici italiani, i quali oltre a essere apprezzati per la loro qualità e la loro bontà, sono recepiti dalla popolazione locale come un forte status symbol. Quindi derrate alimentari a marchi Made in Italy, in particolare vino, olio, liquori, formaggi, pasta, sughi e conserve, caffè e prodotti dolciari, sono oggetto di ricerche accurate e acquisti mirati.
L’agro alimentare, abbinato al turismo, sarà il piatto forte in tavola a Shanghai con CIAO ITALIA, l’Associazione dei Ristoranti Italiani nel Mondo, che guida la partecipazione delle aziende tricolori in Cina; si tratterà di una settimana ricca d’iniziative che coinvolgeranno tutti i principali centri della grande distribuzione della municipalità di Shanghai, dipendente direttamente dal Governo Centrale.
La partecipazione alla manifestazione organizzata da Ciao Italia a Shanghai si prefigura come un’importante occasione per l’eno-gastronomia italiana, che può mirare alla conquista di nuovi spazi commerciali, in un mercato in forte espansione nei consumi interni.
Anche nel settore del turismo ci sono da sfruttare buone possibilità di espansione; anzi occorre muoversi in direzione del recupero del gap che ci separa da paesi europei quali Francia e Germania, puntare sul sentimento popolare dei cinesi che riconoscono l’Italia come il paese del buon vivere e dello stile. I cinesi inoltre riconoscono all’Italia una somiglianza con il proprio paese, che risiede nel fatto che entrambi i popoli hanno una storia millenaria alle spalle; in più c’è da considerare la naturale simpatia che il popolo asiatico nutre nei confronti degli italiani, e che lo spinge ad appassionarsi a tutto ciò che è italiano, dall’eno-gastronomia, alla moda, al calcio… Apriamoci alla Cina, portiamo ai piedi della Grande Muraglia informazioni e notizie dettagliate sul nostro paese, facciamo conoscere ai cinesi le mille offerte turistiche di una nazione che può soddisfare ogni bisogno e ogni desiderio, che può regalare momenti di arte e di cultura, di svago e di piacere, paesaggi naturali straordinari e grandi complessi architettonici… Invitiamo e attrezziamoci ad accogliere al meglio quei turisti che vorranno visitare il nostro paese!