Presto avremo la carota tutelata dall'UE

Contro le imitazioni internazionali del Made in Italy arriva la prima carota italiana protetta dall'Unione Europea con la concessione dell'indicazione di origine protetta (Igp) alla "Carota dell'Altopiano del Fucino" che fa salire a 43 i prodotti ortofrutticoli e cerealicoli nazionali che hanno ottenuto la tutela comunitaria e che proiettano sopra quota 150 il totale delle specialità Made in Italy salvaguardate dall'Unione europea.
E' quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il riconoscimento per il gustoso ortaggio e, se non verranno sollevate obiezioni entro i prossimi sei mesi, si procederà alla sua iscrizione nell'Albo comunitario delle denominazioni di origine.
Un risultato incoraggiante per il settore ortofrutticolo nazionale – rileva la Coldiretti – in una stagione difficile a seguito delle difficoltà di mercato e della pressione di una concorrenza estera spesso sleale.
Il fenomeno delle imitazioni dei nostri alimenti, che causa al nostro Paese danni miliardari, non riguarda solo formaggi come il Parmigiano Reggiano, Pecorino Romano o il Grana Padano e salumi dal prosciutto di Parma a quello di San Daniele, ma anche molte specialità ortofrutticole tanto che si stima – sottolinea la Coldiretti – che nel mondo sia falso un cibo Made in Italy su tre con "l'agropirateria" che sviluppa complessivamente un fatturato annuale di oltre 52 miliardi di Euro.
La coltivazione delle carote in pieno campo è iniziata, nell'Altopiano del Fucino nel 1950 e il successo raggiunto da tale coltura la pone come coltivazione di punta trainante tutto il comparto orticolo del Fucino come è evidente anche – sostiene la Coldiretti – nel grado di preferenza e nella notorietà che questa produzione riscontra nei mercati nazionali ed esteri.
Una notorietà ha indotto molti operatori – denuncia la Coldiretti – a far uso della denominazione "Fucino" per commercializzare prodotto proveniente da altre aree di produzione con la conseguente necessità di garantire l'origine del prodotto, mediante procedure che assicurino la tracciabilità delle varie fasi di produzione e il controllo dei produttori e delle particelle catastali su cui si coltiva la carota del Fucino iscritti in appositi elenchi.
La "carota dell'Altopiano del Fucino" -precisa la Coldiretti – ha forma: cilindrica con punta arrotondata, assenza di peli radicali, è caratterizzata da colore arancio intenso compreso il colletto, da croccantezza della polpa e rottura vitrea. Altre caratteristiche della "carota dell'Altopiano del Fucino" sono rintracciabili nel contenuto di elementi nutritivi. Si riscontra infatti un elevato contenuto in acido ascorbico e zuccheri totali, un contenuto in glucidi superiore allo standard che si accompagna ad un tenore in proteine dell'1,2%, mentre il contenuto in fibra (1,8 %) rende maggiormente biodisponibile la quantità di oligoelementi presenti (calcio, ferro, fosforo e potassio). Inoltre le vitamine (tiamina, riboflavina e soprattutto carotene) rendono pregiato e ben distinguibile questo ortaggio abruzzese.
Il marchio di identificazione – conclude la Coldiretti – è rappresentato, nella parte superiore, dalla scritta di colore verde, bordato di nero, "Carota dell'Altopiano del Fucino" con un evidente andamento sinuoso come a rappresentare un'altura nella parte centrale della scritta (Altopiano) e una più bassa nella parte finale (Fucino) ed ovviamente dalla scritta "indicazione geografica protetta" di colore bianco e blu.

Fonte: Coldiretti