Presentazione della 1° Festa del pomodoro Igp di Pachino

A Marzamemi, in provincia di Siracusa, lunedì 24 agosto si è tenuta la Conferenza Stampa di presentazione della 1° edizione della Festa del Pomodoro IGP di Pachino, alla presenza di giornalisti dei vari settori (carta stampata, internet, TV).
L’evento è rivolto al grande pubblico di visitatori che nella stagione estiva affolla queste località turistiche, e si svolgerà in tre giorni: 29-30-31 agosto tra Marzamemi e Portopalo di Capo Passero.

Alla conferenza stampa erano presenti: il presidente del Consorzio, Sebastiano Fortunato, il Sindaco della città di Pachino, Paolo Bonaiuto e il Sindaco di Portopalo di Capo Passero, Michele Taccone. A loro il compito di presentare ai giornalisti il significato di un evento che, nelle intenzioni dell’organizzazione, vuole diventare un appuntamento fisso per i vancanzieri della Sicilia sud orientale, che inevitabilmente cercano il celeberrimo pomodoro di Pachino come tipicità della zona per la degustazione e per riscoprire il territorio in chiave gastronomica.

Scheda Pomodoro Igp di Pachino
Il pomodoro il prodotto tipico della orticoltura Pachinese: le prime coltivazioni risalgono al 1925 localizzate lungo la fascia costiera in quelle aziende che disponevano di acqua di irrigazione da pozzi freatici. Da queste prime esperienze si constat che lortaggio coltivato in tal areale entrava in produzione con un anticipo di circa 15-20 giorni rispetto ad altre zone di produzione. Tuttavia, linteresse verso tale coltivazione era limitato dalla diffusa coltivazione della vite. Intorno agli anni 50, le coltivazioni di pomodoro si estesero su pi ampie superfici localizzate sempre lungo la fascia costiera, utilizzando delle tecniche di forzatura e di difesa della coltura allo stato primordiale. Infatti, lambiente della fascia costiera, malgrado i particolari termometrici favorevoli, soggetto ad eccezionali cadute istantanee di temperature e sbalzi termici tra il giorno e la notte che hanno talvolta causato la distruzione di intere coltivazioni orticole. Gli apprestamenti di protezione pi diffusi erano la copertura individuale delle singole piante con cladodi di ficodindia o tegole o coperture plurime con stuoie fatte con ristoppie intessute con filo di ferro ed animate da canne. Agli inizi degli anni 60 si assiste alla nascita delle prime serre realizzate con capanne di canna comune e ricoperte con film di polietilene. Negli anni successivi le serre furono realizzate con strutture sempre pi consistenti ed al posto delle canne vennero utilizzati pali di castagno ed una intelaiatura in legno di abete. La coltura protetta , pertanto, da considerare la risultante di un processo di evoluzione iniziato in maniera primordiale e quasi naturale per anticipare la coltivazione e la raccolta del pomodoro. La profonda crisi della viticoltura degli anni 70 port ad una rapida riconversione di molte aree alla serricoltura ed alla nascita delle prime forme associative che iniziarono la commercializzazione del prodotto con lindicazione della zona di origine Pachino. Le tecniche colturali sono migliorate grazie alluso di moderni sistemi di irrigazione localizzata e cominciarono ad affermare le serre metalliche zincate. Il Pomodoro di Pachino ha cos acquisito nel tempo sui mercati nazionali ed esteri una diffusa reputazione legata alle spiccate caratteristiche qualitative dei frutti. Le particolari condizioni pedo-climatiche della zona di produzione conferiscono al prodotto tali caratteristiche qualitative che unite alle tecniche di produzione adottate dai produttori rendono tale coltura caratteristica di quella area geografica. Le qualit del Pomodoro di Pachino sono legate ai caratteri intrinseci che lo contraddistinguono: il sapore, la consistenza della polpa, la lucentezza del frutto, la consistenza e la lunga durata post-raccolta; requisiti ravvisati dal consumatore che cerca sul mercato il Pomodoro di Pachino acclarando una notorietà ed una reputazione sia in Italia che allEstero.