Peperoncino: a Rieti il più importante polo italiano di ricerca

“Rieti cuore piccante”

Nella seconda giornata della manifestazione il punto sulla sperimentazione presso l'Istituto Carlo Jucci di Rieti che ospita un "campo catalogo" con oltre mille cultivar diverse.

Potrebbe ricordare nel nome la Sabina, in onore di Rieti e del territorio che l’ha studiata, la cultivar di peperoncino che dovrà rappresentare le coltivazioni italiane nel mondo. È una delle novità presentate nel corso della seconda giornata di “Rieti Cuore Piccante”, la kermesse dedicata al peperoncino in corso nella città reatina fino al 29 luglio.

In occasione del convegno sul “Calcolo del grado di piccantezza attraverso un’analisi scientifica”, al quale hanno partecipato Alessandro Rinaldi, Presidente Cassa Risparmio di Rieti, Guglielmo Rositani, Socio fondatore Accademia Italiana del Peperoncino, Mattia Bencivenga, Professore ordinario di Botanica Ambientale ed Applicata della Facoltà di Agraria dell’Università di Perugia e Direttore dell’Istituto Carlo Jucci di Rieti, Claudio Dal Zovo, Presidente dell’AISPES (Associazione Internazionale Studio Peperoncino e Solanacee), è stata presentato il progetto che punta a stabilire in modo scientifico il grado di piccantezza del peperoncino e che ha portato alla realizzazione di uno dei più grandi “campo catalogo” sul peperoncino realizzato presso l’Istituto Carlo Jucci di Rieti che dipende dall’Università di Perugia – Facoltà di Agraria.

“Uno dei più importanti obiettivi di questa ricerca – ha dichiarato Guglielmo Rositani – è proprio quello di costruire una filiera italiana del settore che parta dall’agricoltura e arrivi al consumatore che grazie a questo studio scientifico sul grado di piccantezza sarà in grado di poter scegliere e utilizzare in maniera consapevole il peperoncino”.

Sono oltre 4 mila le piante allo studio degli esperti nel “campo catalogo” di Rieti, per circa 1000 cultivar di peperoncino ed è proprio su questo importante patrimonio che si basa la ricerca dell’Università di Perugia. “Entro il 2013 riusciremo a trovare una nuova chiave di lettura per la coltivazione e per l’utilizzo del peperoncino – ha dichiarato Mattia Bencivenga – e grazie a questo studio potremo individuare le cultivar più idonee alla coltivazione in Italia”.

Il campo catalogo dell’Istituto Carlo Jucci di Rieti da settembre sarà aperto a visite guidate per esperti, ma anche per gli appassionati e i consumatori che potranno conoscere da vicino le tante varietà di questa pianta. E proprio a settembre partirà da Rieti il bando della prima edizione di un Concorso Nazionale di Poesia sul tema del peperoncino.

Dopo il secondo giorno di kermesse, consolidato il successo della manifestazione con una grande affluenza di pubblico, in crescita rispetto ai già importanti numeri della scorsa edizione. Nella seconda giornata a Rieti gli appassionati della spezia piccante hanno accolto con affetto ed entusiasmo i Cugini di Campagna. Grande attesa oggi per l’arrivo di Lino Banfi, mentre domenica sarà la volta di Luca Barbareschi e Francesco Pannofino, quest’ultimo sarà tra i giurati del concorso gastronomico Primi Pic.

Nella giornata odierna in programma il convegno “Peperoncino tra coltivazione e mercato” e gli spettacoli degli ospiti internazionali provenienti dal Messico e dal Ghana che allieteranno il folto pubblico di “Rieti Cuore Piccante” con musiche e danze tipiche.

L’appuntamento, quindi, tra le splendide e suggestive piazze del capoluogo sabino.

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