''Pensare il Mediterraneo, insegnare il Mediterraneo''

“Pensare il Mediterraneo,insegnare il Mediterraneo”: questo il titolo della giornata di studi che si svolge lunedì, 15 maggio 2006 nell’Aula T1 al Palazzo del Mediterraneo (via nuova marina, 59 –Napoli).
L’incontro organizzato dal Corso di laurea in lingue, culture e istituzioni dei paesi del mediterraneo e relazioni culturali e sociali nel mediterraneo dell’Università di Napoli L’Orientale prende il via alle 9,30 con il Rettore dell’Università “L’Orientale” Pasquale Ciriello che apre la sessione “Europa e Mediterraneo” alla quale partecipano docenti e esperti come Salvatore Bono, Giovanni Brancaccio, Valerio Caparra, Iain Chambers, Luigi De Matteo, Francesco De Sio Lazzari, Eugenia Ferragina, Diego Guida, Fabio Maniscalco, Luigi Mascilli Migliorini, Luigia Melillo, Salvatore Valente e Lida Viganoni.
La sessione del pomeriggio ha come protagonista il rapporto tra “Mediterraneo e Islam”. Partecipano tra gli altri Mario Agrimi, Maria Avino, Rosanna Budelli, Francesca Corrao, Rosita d’Amora, Alessandro de Maigret, Enrico Jachello, Claudio Lo Jacono ed Alberto Ventura.

Il corso di laurea

Quattrocento iscritti, più di 16 lingue insegnate,: sono questi alcuni dei numeri del Corso di Laurea triennale in Lingue, culture e istituzioni dei Paesi del Mediterraneo dell’Università di Napoli L’Orientale ad indicare la forte domanda di formazione sulle culture del Mediterraneo dei giovani.
Il Corso di Laurea, che punta sullo studio delle lingue in funzione della comunicazione interculturale in riferimento a un’area, quella del Mediterraneo, presenta una rinnovata centralità sul piano internazionale e nuove e proficue opportunità culturali ed economiche per Napoli e il Mezzogiorno. E sono proprio lingue come l’albanese, l’arabo, il berbero, il catalano, l'ebraico, il francese,l'inglese, il neogreco, il portoghese, il serbocroato, lo sloveno, lo spagnolo e il turco la vera ricchezza del corso.
E tra le ragioni del successo del corso di laurea le interessanti opportunità lavorative. Infatti i laureati in Lingue culture e istituzioni dei Paesi del Mediterraneo, formatisi in un’ottica spiccatamente interculturale, potranno svolgere attività professionali nei settori dei servizi culturali, del giornalismo specializzato, dell’editoria, e nelle istituzioni, in imprese e attività commerciali, nelle rappresentanze diplomatiche e consolari, nel turismo e nell’intermediazione tra le culture dell’Europa, del Nord Africa e dell’Asia minore, nonché nella formazione degli operatori allo sviluppo in contesti multietnici e multiculturali.

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