Paolo Massobrio ha ricevuto il Premio
''Asti-Europa di Giornalismo''

Chi crede alle cabale, può tentare il gioco.
Paolo Massobrio scrisse il suo prima articolo sul numero del settimanale Il Sabato in edicola il 17 dicembre del 1985 e lo stesso giorno, vent'anni dopo, ha ricevuto il premio Asti-Europa di Giornalismo.
Lo ha deciso una giuria presieduta da Lorenzo Del Boca, Presidente dell’Ordine nazionale dei Giornalisti. Insieme a Massobrio, indicato per il settore enogastronomico, saranno premiati Lorenzo Mondo, famoso critico letterario ed ex vice direttore de La Stampa ed Emilio Giannelli, vignettista di punta del Corriere della Sera, autore satirico tra i più affermati.
Il riconoscimento va dunque a premiare venti anni esatti di lavoro giornalistico dedicato al cibo e al vino, iniziati con un servizio di due pagine dove commentava il pranzo di Natale di Guido di Costigliole, Gualtiero Marchesi, Vincenzo Buonassisi e Luigi Veronelli.
"La soddisfazione è grande, soprattutto per ciò che significa Asti nella mia storia personale – dice Paolo Massobrio – e poi la combinazione del premio con Lorenzo Mondo, con quale nel 2000 ebbi l'onore di scrivere un articolo sulla definitiva affermazione della Barbera, che rimane una delle emozioni più care della mia carriera". La cerimonia di consegna del premio è avvenuta al teatro Alfieri di Asti.
La manifestazione è stata organizzata da AstiTurismo ATL con il sostegno di Fondazione CR Asti, Cassa di Risparmio di Asti e Regione Piemonte.
Il Premio Asti Europa di Giornalismo, nato nel ’98, si ricollega alla tradizione dei premi Asti di Giornalismo e Asti d’Appello di letteratura organizzati negli anni Sessanta dall’allora Ente Provinciale per il Turismo.
Paolo Massobrio, quarantacinque anni, milanese di origini monferrine, si occupa, da vent’anni, come giornalista, di economia agricola ed enogastronomia.
Collabora ai quotidiani La Stampa, Il Tempo, Avvenire, al settimanale Vita, ai mensili Terre del Vino e Giudizio Universale quindi al sito www.clubpapillon.it ai cui abbonati invia quotidianamente "La Notizia e il vino del giorno".
In passato ha scritto per Il Giornale, Il Giorno, Il Sabato, Epoca, l'Espresso (ereditando la nota rubrica di vini di Luigi Veronelli).
È direttore responsabile di Papillon – periodico di sopravvivenza gastronomica – e de La Circolare.
Per la Guida ai Ristoranti d'Italia dell'Espresso è stato per cinque edizioni il vice del curatore Edoardo Raspelli.
E' autore de Il Golosario, la guida alle mille e più cose buone d'Italia, giunta alla settima edizione e della guida Critica & Golosa al Piemonte. Nel 2005 il Comune di Masio gli ha conferito la cittadinanza onoraria, mentre a Torino è stato recentemente insignito del Tastevin d’argento.