Ora occorre rilanciare il consumo di carni avicole

Il ministro Alemanno, ha chiesto ed ottenuto aiuti per almeno 100 milioni di euro per attivare un apposito fondo di emergenza, precisando inoltre che le richieste non sono relative solo a quelle già presenti nel decreto legge ma comprendono nuove misure, inserite con un apposito emendamento nel decreto agricoltura, che, spera Alemanno, possa essere approvato in tempi brevi.
Le misure autorizzate in via informale dalla Commissaria europea sono le seguenti: sospensione dei versamenti tributari e di ogni contributo di previdenza ed assistenza sociale fino al 31 dicembre 2006;possibilità di creare un Fondo per l’emergenza avicola che, in base alle risorse reperibili nel bilancio italiano, dovrebbe ammontare a 100 milioni di euro per indennizzare i danni economici e sociali derivanti dall’interruzione di attività agricola e successivamente per attivare programmi di riconversione dell’attività produttiva.
Il predetto fondo servirà a finalizzare anche un’indennità compensativa della perdita di reddito e delle maggiori spese derivanti dal fermo produttivo nonchè per indennizzare il valore di mercato degli animali abbattuti per sovrapproduzione.
Con questo importante risultato – sottolinea il Consulente del Mipaf, Rosario Lopa – si sono accolte le istanze del comparto emerse nel tavolo tecnico convocato dall’Assessore Provinciale Borrelli venerdi scorso e dove si era sottolineato l’impegno dei Ministri competenti in sede comunitaria.
Grazie al Ministro Alemanno – prosegue l’esponente del Mipaf – è stata avanzata la richiesta alla Commissione di attivare un piano comunitario di sostegno economico per fronteggiare gli effetti dell’influenza aviaria.
Ora – conclude Lopa- bisogna vincere il fattore emotivo dei consumatori per rilanciare i consumi di carni avicole che come dimostrano i dati sulla crescita dell’esportazione di carni bianche nostrane, testimoniano la grande qualità del nostro prodotto.

Fonte: Mipaf