Nuovi prodotti per combattere lo ioidio nei vigneti

Lunedì 22 agosto, ad ore 14.30, a San Michele, è prevista una visita tecnica aperta agli agricoltori alle prove sperimentali del vigneto di Schiava, in località Facchinelli, dove i ricercatori dell’Istituto Agrario e del Centro SafeCrop stanno testando diverse strategie combinate di difesa biologica da oidio e peronospora alternative al metodo convenzionale.
Più precisamente si stanno sperimentando nuovi metodi di difesa a basso impatto ambientale che consentono di ridurre gli apporti di prodotti tossici, come rame e zolfo, poco rispettosi degli insetti utili.
Contro l’oidio, malattia nota come “mal bianco” che quest’anno si è manifestata con un’elevata pressione, i ricercatori stanno testando l’efficacia di un prodotto a base di un parassita presente naturalmente nei vigneti che è in grado di penetrare e uccidere il fungo dannoso. Al momento, però, risulta difficile valutare l’efficacia di questo prodotto in considerazione del fatto che la migliore attività contro l’oidio si esplica nel periodo autunnale.
Buoni risultati arrivano invece dall’impiego di nuovi formulati a base di zolfo e cere terpeniche cioè resine estratte dall’olio di pino che sono in grado di migliorare la persistenza del prodotto riducendo nel contempo i rischi di fitotossicità.
Riguardo alla peronospora, invece, in Trentino l'annata si è rivelata tutto sommato tranquilla ed i prodotti testati, sia quelli a base di rame e cere terpeniche sia gli estratti naturali, hanno consentito il controllo della malattia.