Nuovi Alimenti francesi al vaglio dell'UE

Durante la riunione del Comitato dei Prodotti Agroalimentari francesi, tenutasi il 17 giugno scorso sotto la presidenza di Michel Prugne, sono state approvate tre nuove AOC (che corrispondono alle nostre DOP) francesi e precisamente: due oli extra vergini d’oliva ed una varietà di mele:
"Huile d'olive de Corse-Oliu di Corsica",
"Huile d'olive de Nîmes "
"Pomme du Limousin".
L’olio d’oliva di Corsica o "Oliu di Corsica" è un olio di grande dolcezza, ottenuto in un ambiente con condizioni naturali ed un clima insulare, che porta con sé l’aroma del miele e della frutta.
L’area geografica coltivata ad oliveti ricopre gran parte dell’isola, ad eccezione dei territori che sono situati a più di 800 m. di altitudine ed in 297 Comuni. Gli oliveti selvaggi sono radicati sin dall’epoca neolitica.
Diverse sono le varietà di olive locali ed in particolare quelle privilegiate sono: sabine, ghjermana, capannace, raspulada, curtinese. La densità è di 24 mp per oliveto e la resa massima è di 8 tonn. per ha.
Il tempo di conservazione delle olive, raccolte alla giusta maturazione, è di 9 giorni massimo prima di essere trasformate con la triturazione.
La temperatura d’estrazione non deve superare i 27° C. ed il tenore in acidità di 1.5 per 100 g. Circa un centinaio sono i produttori di questo nuovo olio tutelato dall’Unione europea.
L’altro olio extra vergine d’oliva è l’ »Olio d’oliva di Nizza », un olio dall’aroma intenso ed amarognolo, con retrogusto di verdura e leggermente piccante.
L’area geografica ricopre la zona provenzale olivicola del Gard e quella di Hérault, con 223 Comuni e zone collinose limitate a nord dal fiume Rhone ed a Sud dalla regione di Camargue.
Le varietà autorizzate principalmente sono: la picholine, la négrette et la noirette.
Esse rappresentano l’80% delle olive impiegate con un minimo del 70% di utilizzo per la piccoline e la stessa varietà rappresenta un minimo del 60% per la produzione dell’olio.
La densità coltivata è di 24 mq. per oliveto ed il rendimento è inferiore a dieci tonn.per ha.
L’AOC “Mela di Limousine” consacra una mela d’altitudine succosa, di color verde chiaro, giallo chiaro o giallo e spesso con un’aspetto rosato.
L’area di produzione comprende un centinaio di Comuni del dipartimento di Corrèze, di Creuse, di Dordogna e dell’ Haute Vienne che hanno in comune le caratteristiche climatiche, geologiche e topografiche, oltre che le usanze.
La varietà autorizzata è la golden delicious;
non si effettuano trattamenti chimici e fitosanitari nel terreno di coltura. L’irrigazione è autorizzata, sotto condizione.
La raccolta è manuale La tracciabilità è assicurata in tutte le fasi, dalla produzione allo stoccaggioo, alla spedizione.
In una precedente riunione del Comitato nazione per l’indicazione geografica protetta del 1° giugno scorso sono stati anche proposti ed hanno ottenuto l’approvazione altre tre nuovi prodotti che dovranno ora essere portati al vaglio della Commissione Europea per il relativo riconoscimento IGP
I prodotti sono i seguenti :
" Porc du Sud Ouest"
" l'Oie d'Anjou"
" Moutarde de Bourgogne"
Il maiale del Sud-Ovest si riferisce ad un maiale di peso minimo di 80 kg. avente una carne soda e gustosa, più grassa dei maiali standard.
L’allevamento del maiale in queste zone risale al Medio Evo. Ancor oggi l’allevamento ha carattere familiare e l’alimentazione in particolare è a base del 50% minimo di mais e di altri cereali prodotti localmente.
La macellazione avviene localmente. L’area geografica include l’Aquitania e i Midi-Pyrénées, ancor che il dipartimento della Charente marittima ed una trentina di Comuni limitrofi. Inglobati vi sono territori tradizionali per la nascita e l’ingrasso come pure zone tipiche per la vendita in fiere e mercati.
Questa zona corrisponde anche ad una produzione di mais tardivo, tipico di questa regione.
L’identificazione del maiale e la sua tracciabilità sono garantite.
L’oca di Anjou è un prodotto stagionale delle festività di fine anno.
Abbattuto dopo i 175 giorni quest’oca beneficia di un allevamento all’aria aperta per un minimo di 92 giorni su terreni coltivati a mais. Gli alimenti di cui si nutre devono avere un minimo del 75% di cereali. L’area geografica corrisponde all’antica provincia di Anjou e riprende la tradizione degli allevamenti d’oche di queste zone.Incluso vi è il dipartimento del Maine e Loire, qualche Comune della Majenne, Sarthe Indre e Loire, Deux Sèvres e Loira atlantica.
La presenza degli allevamenti d’oca in questa zona risalgono al XV secolo. La sua notorietà si deve ai fattori climatici e umani a favore di quest’allevamento tipico. Una produzione vegetale, oltre che la presenza importante sono altri fattori determinanti che spiegano il permanere di questo allevamento. Il Maine e la Loire sono i principali dipartimenti francesi in materia d’oche da fare arrosto. La tracciabilità sia dell’allevamento delle oche, sia del mangime loro fornito, è assicurata.Questa denominazione consacra una mostarda forte o extra forte al vino bianco, di colore giallo chiaro, dal gusto piccante intenso e pronunciato.
L’area geografica di produzione, lo stoccaggio, la produzione e la confezione della mostarda vera e propria, include quattro dipartimenti della Borgogna.
Le varietà dei grani di mostarda da utilizzare per la produzione sono della specie Brassica, Juncea à tégument brun et blond et Brassica Nigra.
I soli ingredienti autorizzati sono l’acqua, il vino bianco, il sale, gli zuccheri e le spezie.
La reputazione di questa mostarda è antica e i collegamenti con questa regione esistono dal XIV secolo. Il rilancio della produzione della mostarda è datato 1990 e la diversificazione della produzione locale permettono di sperare che la progressione degli ettari coltivati per ottenere questi semi-base vada ben al di là dei 666 ha. attualmente coltivati.
Numerosi sono infine i prodotti in lista d'attesa per ottenere il prestigioso marchio dell'Unione Europea. Fra questi, formaggi, ortaggi, carni bovine, olio extra vergine d'oliva e, naturalmente tanti gallinacei di cui la Francia è grande produttrice.