Nuova Legge quadro per il comparto dei vini

E’ stata approvata il 10 febbraio 2006 in via definitiva da parte della Commissione Agricoltura del Senato, senza modifiche rispetto alla Camera, la legge quadro per il comparto dei vini.
Il nuovo testo unico, che corregge e riformula dopo quarant’anni il Dpr 12 febbraio 1965 n.162, risponde all'esigenza di semplificare e armonizzare la normativa esistente, con riguardo sia alla produzione sia alla revisione complessiva del sistema sanzionatorio a tutela delle imprese e dei consumatori.
Tale provvedimento adegua finalmente in modo esaustivo i nostri regolamenti con quelli dell’Unione Europea, con un’opportuna delegiferazione, che semplifica e rende più chiara questa delicata materia.
Il provvedimento reca il testo unico delle norme nazionali di attuazione della disciplina comunitaria relativa alla organizzazione comune del mercato del vino, prevista dal Regolamento (CE) n. 1493 del 1999 e convoglia in un unico testo le numerose disposizioni, di rango sia primario che secondario, vigenti in materia di produzione e commercializzazione del vino, oltre a riformare il regime sanzionatorio e a disciplinare il commercio dei mosti, dei vini e degli aceti, definendo un quadro normativo chiaro ed innovativo, che assume come principio ispiratore l’equo bilanciamento tra misure di semplificazione amministrativa ed esigenze di sicurezza dei prodotti e tutela dei consumatori.
"Si tratta di un provvedimento atteso da decenni – ha dichiarato il ministro Gianni Alemanno – che soddisfa sia le esigenze gestionali degli enti pubblici statali e locali, sia i bisogni dei produttori e di tutta la filiera di riferimento che ora potranno contare su procedure semplificate, abbassamento dei costi burocratici e nuovo, misurato, regime sanzionatorio".
"Il Governo e il ministero – ha affermato quindi il sottosegretario delegato per la vitivinicoltura, Teresio Delfino, rappresentante del Mipaf e del Governo in Commissione – hanno lavorato attivamente per sostenere questo provvedimento che pone le basi per la modernizzazione, la più condivisa possibile, della normativa vitivinicola.
I segnali di fiducia che ci vengono dai mercati esteri – ha concluso Delfino – stanno spingendo il nostro impegno nella direzione del rafforzamento strutturale del settore e alle prossime sfide in sede comunitaria". Soddisfazione è stata espressa anche dalle maggiori organizzazioni del comparto.
"Il testo – spiega Confagricoltura – conforma i regolamenti nazionali alle disposizioni comunitarie e semplifica alcuni adempimenti a carico dei produttori.
L'assetto normativo, eliminando le ambiguità e le conseguenti interpretazioni, è così diventato preciso".
Positivo anche il giudizio di Coldiretti: "Dopo quarant'anni il settore del vino ha finalmente una legge quadro che riordina la normativa dando certezze operative a tutto il comparto dal vigneto al consumo". Anche per la Cia (Confederazione Italiana Agricoltori) la nuova legge risponde in maniera adeguata all’attuale realtà vitivinicola del nostro Paese, soprattutto per quanto riguarda l’armonizzazione e la semplificazione delle norme.

Fonte: WineNews