Nuova Guida dei Locali Storici d'Italia

E’ uscita la Guida 2005 dei Locali Storici d’Italia, una guida che è arrivata alla 29° edizione e che annovera i 212 più antichi e prestigiosi alberghi, ristoranti, caffè letterari, bar-pasticcerie. Scorrendo l’elenco di questi locali si ottiene una particolare storia d’Italia, ognuno ha la propria storia, i propri ricordi e cimeli, e non mancano gli aneddoti di coloro che negli anni l’hanno frequentato.
Per poter far parte della guida c’è una selezione molto rigida, il locale deve avere almeno 70 anni, e deve aver mantenuto le caratteristiche originali come gli arredi e gli spazi.
Sono 21 i nuovi Locali Storici entrati nell’edizione 2005, e sono rappresentativi di varie categorie e di varie zone d’Italia.
Dal Caffè pasticceria Piccardo di Oneglia-Imperia del 1905 dove Mussolini nel 1908 prese uno schiaffo dalla proprietaria per un complimento troppo ardito, al ristorante Umberto di Napoli del 1916 dove il genio matematico Renato Caccioppoli, nipote di Bakunin, riuniva nella saletta Anni Venti i più bei cervelli dell’Istituto matematico napoletano e oggi sede dell’Associazione storico-culturale enogastronomica Umberto per la cultura e cucina napoletana.
Più a sud l’hotel Excelsior Palace di Palermo, monumento Liberty dell’architetto Enrico Basile inaugurato in occasione dell’Esposizione nazionale del 1891, e sempre a Palermo-Mondello Le Terrazze del ristorante Charleston nello stabilimento balneare del 1910 in puro stile liberty, e ancora a Palermo la Pasticceria Mazzara del 1913 dove Tomasi di Lampedusa scrisse alcune pagine del Gattopardo. E’ invece del 1632 l’Albergo ristorante Locanda alle Porte di Jesolo (Venezia) testimonianza delle osterie-esattorie che il Senato della Serenissima creò per chi entrava a Venezia. Appartiene da cinque generazioni alla stessa famiglia l’Osteria di Rubbiara, di Nonantola (Modena) aperta nel 1862 tempio gastronomico delle antiche ricette modenesi.
Ricordi e cimeli storici al Caffè San Carlo di Torino del 1822, roccaforte del Risorgimento, frequentato da Cavour, D’Azeglio, Rattazzi, Giolitti, Lamarmora, dove Gramsci ideò “L”ordine Nuovo” .Del 1702 è invece il Ristorante Corona di San Sebastiano Curone (Alessandria), che si trovava sull’antica “via del sale” che veniva da Genova verso il nord.
E’ del 1818 il Gran Caffè Schenardi di Viterbo, del 1896 la Pasticceria Riletti di S. Giorgio Canavese (Torino), del 1839 il Gran Caffè degli Specchi di Trieste, del 1925 la Taverna del Lupo di Gubbio (Perugia) incastonato nel Palazzo del 1400 con soffitti a volta e mobili d’epoca, dove la leggenda vuole che venisse a mangiare ogni giorno il lupo ammansito da S. Francesco.
La Guida Locali Storici è diretta da Enrico Guagnini, illustrata dal pittore Gianni Renna, edita dall’associazione Locali storici d’Italia, un trentennale sodalizio culturale senza scopo di lucro presieduto da Giuseppe Nardini di Bassano del Grappa.
I testi della guida sono di Claudio Guagnini e viene distribuita gratuitamente dall’associazione e dai locali associati, è altresì consultabile su internet

www.localistorici.it/www.localistorici.com/www.historicalplaces.com

Clara Di Meglio

Le segnalazioni di locali storici italiani non ancora indicati nella Guida possono essere indirizzati a: Associazione Locali Storici – Via Tarchetti, 3 . 20121 Milano