Nove appuntamenti ''Intorno al Lago''

Protagonisti il lago, insieme a una delle più lunghe colline moreniche d’Europa, “la Serra”, parte avanzata del ghiacciaio del Monte Bianco. Un anfiteatro unico e suggestivo dove spaziare tra le attività proprie delle aree collinari (trekking o mountain bike) e quelle nautiche di abituale dominio rivierasco. Da questo territorio sgorga la fonte Lauretana, la cui acqua, filtrata da innumerevoli strati di roccia è tra le migliori e leggere minerali europee. Una terra che abbraccia il Lago di Viverone, dove storia e tradizione si fondono, dove l’enogastronomia è padrona. Un microclima favorevole ed una grande e antica tradizione hanno generato una cultura legata al cibo ed al vino.
Piatti in apparenza “poveri”, nati per esaltare le qualita' del formaggio locale e del burro di montagna con il riso e la farina di mais. Il "mactabe", minestra di riso, latte e castagne, un simbolo della frugalita' montanara, le verdure ripiene, i "capunet", foglie di cavolo farcite con carne e riservate alle feste. La gallina ripiena, le "quajette", i formaggi freschi lavorati. Il “salam patata”(inserito nel Paniere dei prodotti tipici della Provincia di Torino) con le parti meno pregiate del maiale con le patate bollite, le “siule pin-e dal profumo inconfondibile, le “paste ed meglia”, un pilastri della tradizione piemontese. Il coregone, i faseuj gràs, piatto di carnevale, con pesche e kiwi, ormai considerati autoctoni nel territorio.
Altre preparazioni uniche, come l'"arsuma'", crema a base di uova, vino e zucchero, e le "miasce", cialde con uovo, latte e farina di mais, ricette saporite e affascinanti.
Accanto ad una tavola ricca e varia, una grande offerta enologica: dai rossi ai bianchi, da quelli che nascono da uve collinari quasi montuose a quelli che maturano in riva al lago di Viverone, ma caratterizzati dall'eccellenza del territorio. Sono tutti compresi nella D.O.C. Canavese, una denominazione nella quale si ritrovano molti dei vitigni che hanno reso grande l’enologia piemontese: nebbiolo, barbera, freisa, bonarda, uve che riunite danno un uvaggio moderatamente strutturato ma di fresca vivacità e piacevole morbidezza. Nebbiolo e barbera poi sono anche prodotti in purezza, con buone doti di equilibrio tra durezze e morbidezze. Un gioiello nella produzione che circonda il lago è l’Erbaluce di Caluso, il cui vitigno è coltivato in questo particolare microclima da tempo immemorabile. Il nome richiama proprio i sentori di questo vino, erbacei e luminosi, una doc prodotta nelle tipologie bianco fermo, spumante e passito, caso quasi unico in Italia. Ultima, ma non meno importante la produzione di birra, che con il marchio Menabrea, rappresenta una delle eccellenze storiche italiane dell’arte birraia con oltre 100 mila ettolitri prodotti annualmente, premiata come miglior birra “strong” al mondo oltre che con innumerevoli altri riconoscimenti.
Offrono soluzioni doc: l’Hotel Marina – Lago di Viverone ( www.hotelmarinaviverone.it), mentre gli artisti si ritroveranno presso i ristoranti Il Corsaro e Viver è, a Viverone.
Il contributo della Comunità Collinare Intorno al Lago sposa la filosofia del Festival esprimendosi attraverso i suoi elementi: l’acqua, l’aria pura, la terra delle colline ed il sacro fuoco dell’ arte!
I nove appuntamenti musicali sono considerati il 'cuore' dell'intera manifestazione, i programmi in questi ultimi anni hanno saputo trasferire un bagaglio culturale di gran spessore, cosicchè i laitmotive consacrati alla storia della musica si siano adattati al pubblico accorso, eludendo simpaticamente giudizi e critiche.
Il festival musica sul lago si può “prescrivere” a tutti quelli che, affetti da idiosincrasia verso il genere “classico”, nutrono una sana curiosità verso chi ha fatto dei propri studi un’opportunità per un pubblico più eterogeneo.
La ricerca accurata e minuziosa consente di riservare al turista, giunto in vacanza assetato di cultura, una carrellata di brani sapienti e di carpire l’attenzione di una platea avvezza ad ogni tipo di intrattenimento.
Le presenze delle ultime edizioni superano le 11.400 unità; un dato che induce a ritenere che l’attività di sensibilizzazione svolta in questo senso sia stata recepita dagli operatori. L’ultima kermesse ha registrato la presenza di 169 artisti, di cui ben 50 provenienti dall’estero, numeri che indicano un impatto mediatico importante. Mai come ora la cultura si fa carico di trasferire alcuni punti chiave: ogni disciplina, se didatticamente ben ambientata, sollecita il trasferimento delle abilità. Questo pensiero è vincente non solo nell’ambito aziendale, infatti ognuno di noi porta con se la propria storia, la propria formazione e il proprio percorso di vita. Quale migliore occasione per richiedere alla Regione Piemonte di tenere aperto il dialogo in un confronto rivolto ad ottimizzare risorse e talenti.

agimusbiella@libero.it

Weblink: www.musicasullago.org