Note a chiusura del Sigep di Rimini

Torna, per la ventinovesima edizione, uno dei più affermati appuntamenti del settore dolciario e della panificazione, il Salone Internazionale della gelateria, pasticceria e panificazione artigianali.
La Fiera di Rimini l’accoglie e ci accoglie con il suo consueto calore, quel calibrato mix di ospitalità e professionalità che ha reso famosi i romagnoli in tutto il mondo, in una giornata che lascia intravedere un piccolo pezzo di primavera.
Una volta dentro, l’aria che si respira è di grande eccitazione. Gli ultimi tre giorni sono dedicati non più ai curiosi (e ai golosi), ma agli operatori del settore. Business time, come nella migliore tradizione degli appuntamenti fieristici.
Alcuni gruppi hanno investito diverse centinaia di migliaia di euro per predisporre stand altamente coreografici, per non dire dei mondi a sé. La Fabbri ha personalizzato una Fiat 500 con i suoi motivi aziendali, la Mec3 ha monopolizzato la pubblicità all’interno dello spazio fieristico e quasi un intero padiglione con uno stand davvero imponente, il Consorzio ProPizza dà ampio risalto ai suoi affiliati.
E poi gli eventi. La seconda edizione della Sigep Bread Cup, il campionato internazionale della panificazione, dove grandi maestri della panificazione hanno dato il meglio di sé con la creazione di vere e proprie opere d’arte, o la terza edizione della Coppa del Mondo della Gelateria (e che coppa!), oppure ancora il Campionato Italiano Juniores e Seniores della pasticceria, che ha visto sfidarsi geni affermati ed emergenti della pasticceria artigiana. Merita di essere citato l’evento realizzato dall’Unione Ciechi di Milano, che da alcuni anni organizza il Dialogo nel Buio: la Pizza al Buio. In un percorso avvolto nella più completa oscurità, un’addetta dell’Unione Ciechi accompagna il visitatore alla degustazione di pezzi di pizza, in un viaggio sensoriale tutto da vivere.
Ma non ci sono soltanto i grandi eventi e i grandi produttori. Il Sigep è l’evento giusto per quei piccoli artigiani che vogliono promuovere le loro specialità e i loro gioielli. Così, tra il gelato più buono del mondo e i panini a forma di cono pronti per essere farciti, il viaggio nelle eccellenze artigiane ci porta ad assaggiare decine di cucchiaini di gelato, di pasticcini e di focacce.
Il Sigep è tutto questo e molto di più; è un modo per capire che oltre alla produzione industriale esiste un mondo di artigiani appassionati che vive brillantemente, in Italia e all’estero.

Alessandro Tibaldeschi