Nelle Marche nasce il''Palazzo del Gusto''

Acqualagna ha appena celebrato la Fiera Regionale del Tartufo Nero Estivo (4/5 agosto), ed ora si prepara ad aprire le porte al ‘Palazzo del gusto’.
Che cosa è un Palazzo del Gusto? E’ un luogo dove il cibo è cultura, tradizione, storia e vacanza.
L’idea è del Sindaco di Acqualagna Bruno Capanna che, primo e unico assessore d’Italia con la Delega al Tartufo, ha fatto di questo prodotto un giacimento goloso attorno al quale ruota tutto il territorio costellato di altre eccellenze gastronomiche che hanno deciso di uscire dallo scomodo confine di essere accessorie al turismo e che anzi vogliono diventarne punto di partenza.
Il Palazzo, uno dei più antichi di Acqualagna è stato completamente restaurato e riorganizzato nell’ottica di questo grande progetto. In alcune sale sono allestite le mostre delle eccellenze del territorio, sono presentati i prodotti tipici e sono illustrati nel dettaglio gli itinerari costruiti ad hoc da eno-gastro-nauti che in depliant e cartine dettagliate descrivono tutto il percorso tra borghi e cittadine del territorio indicando le tappe giuste per assaggiare e conoscere i prodotti selezionati qualitativamente, le strutture ricettive, i negozi, le cantine, i ristoranti, le botteghe artigianali e le eventuali aziende di produzione. Il turista che passa per il Palazzo del Gusto vede, assaggia e sceglie il suo itinerario di vacanza. E’ il luogo ideale dove i produttori, dal piccolo artigiano che produce in casa, alla grande azienda, possono effettuare il Food and Wine Tasting, ovvero l’analisi sensoriale degli alimenti che permette di dare attendibilità scientifica e sviluppi applicativi alla capacità umana di percepire attraverso i sensi ed esprimere giudizi che attestano la qualità di un prodotto.
Il Palazzo è anche adibito con aule per lezioni guidate ed è presente una cucina a vista collocata come in una platea di un teatro dove poter osservare gli chef all’opera, conoscere i trucchi, imparare l’arte culinaria. E’ possibile scendere in cantina e approfittare dei sommelier per ogni richiesta e innamorarsi delle poetiche cantilene che le papille gustative degli esperti sanno decantare con un buon calice di vino. Si organizzano corsi intriganti ad esempio; vi piacerebbe imparare a riconoscere un buon tartufo e saperlo giudicare ed accostare al piatto giusto? Volete consultare delle ricette tra le più tipiche nella biblioteca dei ricettari di qualità? Tutto questo e altro ancora nella fucina innovativa del Palazo del Gusto di Acqualagna che si affaccia in piazza Mattei, ovvero la piazza dove non si sente profumo di fiori ma… di tartufi.

ITINERARI DEL GUSTO – Tra le tante proposte e attività che si innescheranno in Acqualagna con il Palazzo del Gusto la prima a partire è proprio quella dell’offerta turistica che alla ricerca di sei sapori dell’Appennino marchigiano proporrà una vacanza a dir poco gustosa. Tartufo di Acqualagna, Casciotta di Urbino, Prosciutto di Carpegna, Formaggio di Fossa, Olio di Cartoceto e Vino. Prima il sapore, poi tutto ciò che lo riguarda. Ecco allora come dietro un buon Tartufo c’è tutta l’emozione di una passeggiata tra il canyon mozzafiato della Gola del Furlo, la ricerca del tartufo con i cavatori del luogo, l’aperitivo in cascine tra il rossore del tramonto e il profumo di ginestre e gelsomini della riserva naturale del Furlo. Il candore della Casciotta d’Urbino? Racconta una storia, quella da cui deriva il suo nome e sapore voluto da Federico da Montefeltro, quanti viaggi facevano i contadini per portare le loro forme di formaggio dai colli alla bellissima imponente culla del Rinascimento e quel colore bianco del formaggio ricorda il marmo della cattedrale. Il prosciutto di Carpegna? Narra il profumo delle cantine del Palazzo Ducale, delle Rocche di San Leo e di Gradara cantate da Dante Alighieri e tra l’eco di Paolo e Francesca esalta la mente ricordare il gusto che ne provarono quando ne mangiarono anche quei geni di Raffello, Bramante e Barocci. Gli olivi e le vigne che si affacciano sul mare stillano succhi genuini, raccontano la storia di chi li ha fatti, perché il più piccolo dei contadini in questa storia è come il suo Feudatario. Qui si ribalta il concetto tipico del viaggio turistico e si accetta la scommessa che il Cibo è Cultura e il suo sapore può svelare tutta la storia delle mura, strade, monumenti e quadri di città, basta usare la papilla giusta.
Weblink: www.acqualagna.com