Nel varesotto occorre tutelare il territorio montano

201 frane e smottamenti; va inoltre riconosciuto il presidio
VARESE – Oltre 200 frane e smottamenti di terreno hanno colpito il territorio della provincia di Varese negli ultimi sei anni, dal 2006 al 2012: un numero consistente, che rende il territorio prealpino uno fra i più interessati dal problema.
Il dato emerge da un’elaborazione di Coldiretti Lombardia su dati Iffi, (Inventario Fenomeni Franosi in Italia): se al 2006 erano registrati 2.510 eventi, nel 2012 essi sono infatti saliti a 2.710, quindi con un incremento pari a 201.

“Per fortuna nessuna di queste frane ha provocato danni gravi alle imprese agricole sul territorio, grazie anche all’azione di presidio che le stesse imprese svolgono in montagna” commenta Fernando Fiori, presidente di Coldiretti Varese.
“Un’azione che va considerata nella giusta importanza, in quanto anche il progressivo abbandono dell’agricoltura in montagna va ad accrescere il rischio di questi fenomeni. Va perciò riconosciuta la multifunzionalità delle imprese agricole, degli allevatori e dell’attività d’alpeggio che, con la loro presenza, mantengono in ordine il territorio di ampie aree montane”.

“Ricordiamo come le piogge del 2010 abbiano provocato smottamenti che hanno interessato strade interpoderali al servizio di attività boschive – sottolinea il direttore Francesco Renzoni – soprattutto nelle zone della valli Vedasca e Dumentina, a nord di Varese”.

Non si tratta di un fenomeno isolato per la sola provincia di Varese, in quanto è tutta Lombardia ad essere interessata dal fenomeno: ovviamente le province più colpite sono quelle con una quota maggiore di territorio montano, da Como a Sondrio, da Lecco a Bergamo e Pavia. Nella regione, oltre 4 mila chilometri quadrati di territorio nel 2012 risultavano interessati da frane, con un aumento del 24 per cento rispetto a 6 anni fa.
“Nella nostra regione – spiega Ettore Prandini, Presidente della Coldiretti Lombardia – dal 2006 a oggi si è passati da 130 mila a oltre 148 mila fenomeni, con un aumento del 13 per cento e coinvolgendo il 17 per cento dei 23.800 chilometri quadrati del territorio regionale. L’Italia frana anche perché il 25 per cento delle campagne negli ultimi 40 anni è stato coperto dal cemento, con un consumo spropositato di suolo, o abbandonato come è successo in alcune aree montane”.

Ed anche a livello nazionale – afferma la Coldiretti – un territorio grande come due volte la Lombardia è stato sottratto all'agricoltura senza che questo processo fosse accompagnato da un adeguamento della rete di deflusso delle acque.
In Lombardia il maggior numero di frane si registra in provincia di Sondrio (con il 30 per cento di tutti gli eventi individuati in regione) seguita da Brescia, Bergamo, Como, Pavia e Lecco.

Comunicato stampa Coldiretti Varese
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