Nascerà a Bologna la Disneyland del cibo

Altro passo avanti verso la realizzazione, a Bologna, del parco tematico Eataly World, Fabbrica Italiana Contadina.
L'Assemblea dei soci Caab, il centro agroalimentare di Bologna dove dovrebbe sorgere la 'Disneyland' del cibo italiano ha infatti approvato il progetto elaborato in questi mesi per l'attivazione del grande Parco a valenza nazionale e internazionale dedicato alla valorizzazione delle eccellenze delle filiere agroalimentari italiane. Il progetto, con al centro i gioielli made in Italy, si articolera' su ottantamila metri quadrati: dalla produzione orticola e frutticola all'olio d oliva a riso e cereali, passando attraverso gli allevamenti, i sapori liquidi (vino, birra, grappe) e quelli dolci (miele, nocciole, castagne, cioccolato) fino alla tostatura del caffe'. Previsti, inoltre, un parco agroalimentare, laboratori, vendita di prodotti, ristorazione, visite didattiche, divulgazione, eventi.
L'enogastronomia italiana sara' rappresentata dalla sua genesi in una logica sequenza: stalle, acquari, campi, orti, officine di produzione, laboratori, banchi serviti, grocery, ristoranti.
Un vero e proprio itinerario della produzione e del gusto, informa il Caab, per apprezzare le caratteristiche del cibo italiano. "Il primo passo e' fatto – ha spiegato il presidente del Caab, Andrea Segre' – ed e' il compimento di un anno di lavoro che ci ha visto dapprima definire un nuovo asse strategico per l'azienda e la struttura, poi costruire il progetto e scegliere il partner giusto, individuato in Oscar Farinetti fondatore e presidente di Eataly. Riteniamo – ha continuato – che Eataly World a Bologna rappresenti un progetto strategico per la citta', per la regione Emilia Romagna e per tutto il settore agroalimentare italiano: basti pensare che il parco tematico dovrebbe coinvolgere da 5 a 10 milioni annui di visitatori, un terzo dei quali stranieri, con imponenti flussi didattici e con la previsione di un migliaio circa di nuovi posti di lavoro diretti e 5mila nuovi posti di lavoro nell'indotto". Il progetto – ha concluso Segre' – utilizzera' strutture gia' esistenti con costi di territorio e cementificazione pari a zero, e con sostenibilita' pari al cento per cento grazie all'impianto fotovoltaico del Caab, il piu' vasto su tetto attualmente esistente in Europa.