Modena mette in rassegna gli aceti

L’aceto balsamico tradizionale di Modena vanta una tradizione quasi millenaria e, da sempre, s’identifica con il suo territorio di origine. Conosciuto nei cinque continenti per le sue caratteristiche qualitative, distintive e organolettiche, il prezioso condimento alimentare dal 5 all’8 ottobre presso la Fiera di Modena sarà al centro della prestigiosa iniziativa Gusto Balsamico organizzata da ModenaFiere in collaborazione con Slow Food Italia, e promossa da Camera di Commercio, Provincia e Comune di Modena, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e della Banca Popolare dell’Emilia Romagna.

Respiro internazionale. La rassegna biennale, ideata con il coinvolgimento fattivo e scientifico della Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena con sede a Spilamberto e dei Consorzi dei produttori, si propone come vetrina internazionale e presenta la più ampia produzione di aceti da tutto il mondo, diversi tra loro perché non ottenuti da mosto cotto bensì da vino o da altre materie prime, ma ugualmente basati sull’azione della fermentazione acetica. La manifestazione si pone l’obiettivo di valorizzare le peculiarità del balsamico e dell’agrodolce di qualità ma anche la produzione agro-alimentare modenese proponendo assaggi e degustazioni dei suoi prodotti simbolo, dal Parmigiano-Reggiano ai Lambruschi, passando per il Prosciutto di Modena.

L’esposizione. Il Mercato, un’area aperta al pubblico con spazi appositi per la vendita, la promozione e la degustazione, è il cuore di Gusto Balsamico. Al suo interno trovano spazio artigiani e piccole aziende, in maggioranza italiani ma non solo, chiamati a presentare e commercializzare i propri prodotti. I produttori svolgono al contempo anche un ruolo di informazione trasparente nei confronti dei consumatori. Gli stand offrono al visitatore un’immediata panoramica e permettono di realizzare un percorso completo di tracciabilità attraverso altre prelibatezze del settore alimentare. Tra queste: sottaceti agresti, preparazioni agrodolci, come conserve e marmellate, salse antiche e appartenenti a culture diverse quali bortsch, choucroute, vinaigrette, senapi, mostarde, salse Worcester. Tra i circa 200 espositori saranno presenti produttori internazionali selezionati con la collaborazione del dipartimento di microbiologia dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Completa l’esposizione di Gusto Balsamico un’area dedicata ai materiali utilizzati dalle filiere per la realizzazione dell’aceto: dalle botti ai vetri, dalle ceramiche ai dosatori.

Assaggi succulenti. Le aree di degustazione scandiscono la visita ai padiglioni. Al Bistrot delle eccellenze modenesi è possibile assaggiare preparazioni calde e fredde ispirate alla “cucina di casa” e creazioni innovative caratterizzate dall’uso dell’aceto, con ricette da tutta Italia: dalla frittata al balsamico tradizionale al gelato al balsamico tradizionale, la gioia per il palato è garantita. Parte integrante del Bistrot è l’Enoteca dove è possibile accompagnare gli assaggi di cibo con un’ampia e qualificata selezione di vini bianchi provenienti dalle più prestigiose cantine d’Italia e di Lambruschi, autoctoni signori del territorio. L’atmosfera tipicamente emiliana si estende nell’area occupata dall’Osteria del tortellino “San Nicola” e nel Luogo dei Lambruschi, trionfo dell’enogastronomia modenese. Nell’ Osteria del tortellino “San Nicola” i visitatori possono vedere all’opera le sapienti mani delle rezdore/sfogline dell’associazione San Nicola e degustare i tortellini in brodo e altri primi tipici della tradizione locale a partire dalle tagliatelle al ragù. E’ invece dedicato all’eccelenza enologica del territorio il Luogo dei Lambruschi dove i produttori del Consorzio Marchio Storico dei Lambruschi Modenesi, con la collaborazione del Consorzio Tutela del Lambrusco di Modena, presentano i loro vini nelle tipicità attuali e nelle antiche varietà testimoni della biodiversità della zona.

Tutti a tavola! Con Gusto Balsamico, l’intero territorio modenese si mobilita accogliendo nei migliori ristoranti e nelle antiche osterie una pacifica invasione di intenditori e di golosi per una ghiotta serie di appuntamenti a tavola. Quattordici ristoranti o osterie ospiteranno altrettante Cene Balsamiche, cene a tema con menù studiati per l’occasione dove le materie prime locali e di stagione e l’aceto balsamico tradizionale di Modena saranno i protagonisti. Almeno uno dei tre piatti proposti sarà infatti a base di balsamico tradizionale, e i prodotti ortofrutticoli, caseari, carnei e norcini utilizzati per la preparazione saranno di esclusiva provenienza locale. Ogni cena sarà accompagnata da un momento didattico in cui il piacere del palato si coniugherà a quello della preziosa sapienza ed esperienza dei produttori di vini e aceti, presenti a ogni appuntamento. Due esclusive Cene-Evento, preparate da chef di fama internazionale e con menù d’eccezione, saranno infine il fiore all’occhiello della manifestazione: la prima, venerdì 5 ottobre, sarà ospitata dall’Accademia Militare di Modena; la seconda, lunedì 8 ottobre, a chiusura di Gusto Balsamico, si terrà nella splendida residenza nobiliare settecentesca Villa Cavazza.

Percorsi enogastronomici. Gusto Balsamico rappresenta per molti un’occasione unica per scoprire il ricco patrimonio storico-culturale di Modena e delle città del suo territorio. Attraverso cinque Itinerari enogastronomici Gusto Balsamico diventa promotore non solo della tradizione gastronomica locale ma anche dell’atmosfera inconfondibile dei luoghi. Con visite guidate che spaziano dalla Galleria Ferrari all’Abbazia di Nonantola, gli itinerari proposti sono veri e propri viaggi alla scoperta del patrimonio locale e integrano l’esplorazione del gusto con la visita a luoghi di rilievo quali palazzi storici, abbazie, acetaie, cantine e caseifici.

Dalla parte dei co-produttori. Gli ambiziosi obiettivi non si limitano alla valorizzazione della produzione agro-alimentare modenese, dell’agrodolce di qualità ed alla promozione delle peculiarità del balsamico di Modena, ma si estendono alla divulgazione. In questo contesto, l’intento è orientare meglio tra le diverse produzioni e stimolare i consumatori verso un acquisto maggiormente responsabile. Anche per questo Gusto Balsamico propone un articolato programma educativo diretto sia al vasto pubblico che agli studenti. Grazie a diciassette Laboratori del Gusto organizzati da Slow Food i visitatori possono partecipare ad autentiche lezioni tecnico-pratiche mirate ad approfondire il piacere sensoriale dell’assaggio. Inoltre, nei padiglioni di ModenaFiere, in collaborazione con la Provincia e il Comune di Modena, i ragazzi delle scuole sono invitati a Il piacere dell’Agro, una serie di esercitazioni sensoriali legate al mondo dell’aceto, per educare il gusto fin dall’infanzia. Agli studenti universitari, a partire da quelli della facoltà di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e Colorno e dell’ateneo di Modena e Reggio Emilia, è invece dedicato Il Master della Consorteria, un corso che tratterà gli aspetti culturali, storici, tecnici e scientifici dell’aceto balsamico tradizionale; le sue principali e particolari caratteristiche e proprietà; la sua secolare tradizione; la sua produzione; la sua conoscenza organolettica e i suoi diversi usi in tavola e in cucina. Il Master, organizzato con il supporto scientifico della Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Spilamberto, sarà tenuto da maestri assaggiatori della Consorteria stessa.

Iniziative collaterali. Gusto Balsamico è un evento originale nel panorama nazionale che si sviluppa e si articola in un programma di iniziative collaterali in fiera e sul territorio. Iniziative che superano la mera concomitanza della manifestazione fieristica, per porsi come appuntamenti di qualità, importanti e di grande interesse. Tra questi, sabato 6 ottobre la presentazione del volume Storie di terra e di rezdore, ricerca storico-sociale sulle tradizioni eno-gastronomiche del territorio, promossa dalla Provincia di Modena e realizzata da Slow Food Italia. Domenica 7 ottobre la Disfida Nazionale del Tortello di Zucca, con la partecipazione di sei ristoranti provenienti dalle province padane, giudicati da una giuria popolare composta dai commensali presenti. Lunedì 8 ottobre, infine, la presentazione ufficiale della guida Osterie d’Italia 2008 di Slow Food Editore, che vedrà la premiazione di 300 “chiocciole” (cuochi e relative osterie) d’Italia. Mentre a Modena e provincia l’annuncio della manifestazione sarà affidato al bel canto con i concerti lirici e sinfonici in programma a partire dal week end precedente.

Un’asta per il Balsamico Tradizionale. All’interno di Gusto Balsamico avrà luogo la prima e originale Asta/Evento Internazionale dell’aceto balsamico tradizionale di Modena che si terrà domenica 7 ottobre nell’esclusiva cornice del Teatro Comunale di Modena. Condotto da Patrizio Roversi, l’evento che avrà inizio alle 16.30, vedrà salire sul palco Edmondo Berselli per intervistare Carlo Petrini, la mezzosoprano Salvina Maesano, e Ivano Marescotti e Vito. All’asta per la prima volta sarà battuta una selezione certificata degli aceti finalisti delle edizioni 2006 e 2007 del Palio di San Giovanni e del Super Palio 2006, oltre a due batterie complete, che non lasceranno il luogo d’origine ma verranno accudite, per conto del nuovo proprietario, presso la Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena a Spilamberto.

La leggenda del Magalasso. Lo scrittore modenese Giuseppe Pederiali entra nel progetto Gusto Balsamico con il ruolo del narratore che trae spunti dalle tradizioni, leggende e mitologie popolari legate all’aceto balsamico.
Pederiali, autore di romanzi tradotti in molte lingue e vincitore di premi letterari quali il Premio Chiara e il Premio Dessì, ha scelto come protagonista il Magalasso, drago emiliano che secondo le leggende si nasconde dalle parti di Spilamberto e si nutre unicamente di aceto balsamico tradizionale. “L’avventura del Magalasso e del magico aceto” che sarà pubblicato e distribuito in occasione di Gusto Balsamico, sarà illustrato dalla fantasia dei ragazzi di Spilamberto a cui sarà affidato il compito di effigiare il favoloso ghiottone di balsamico.

Il programma della manifestazione, ulteriori informazioni, approfondimenti e repertorio fotografico sono disponibili sul sito www.gustobalsamico.it

ufficio stampa Gusto Balsamico
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