Melon du Quercy

Melone a pelle liscia o rugosa, di colore verde-grigio tendente al giallo e polpa di colore arancio, di peso compreso tra 450 e 1300 g.
La zona IGP del "Melon du Quercy" comprende i seguenti cantoni:
– Per il Tarn e Garonne: Bourg de Visa, Caussade, Lafrançaise, Lauzerte, Moissac, Molières, Montaigu de Quercy, Montpezat de Quercy, Monclar de Quercy, Négrepolisse, Villebrumier, Montauban.
– Per il Lot: Castelnau-Montratier, Montcuq, Lalbenque.
– Per il Lot e Garonne: Tournon, Penne, Beauville, Puymirol.

I comuni dei seguenti cantoni:
– Per il Tarn e Garonne:
– Cantone di Caylus: Mouillac.
– Cantone di Valence d'Agen: Castelsagrat, Goudouville, Saint-Clair, Gasque, Montjoi, Pommevic, Valence d'Agen.

– Per il Lot:
– Cantone di Limogne: Concots.
– Cantone di Luzech: Carnac Rouffiac, Villesèque, Sauzet.
– Cantone di Puy l'Évêque: Lacapelle Cabanac, Sérignac, Mauroux.
Il melone del Quercy è stato coltivato nel Quercy sin dal XVI secolo. Nel 1930 la produzione del melone si è sviluppata in particolare grazie all'aumento delle superfici coltivate e alla commercializzazione del melone di Quercy sui mercati locali. La produzione è quindi aumentata negli anni dal 1940 al 1945. A partire dal 1960 il prodotto viene spedito fuori della regione di origine il che determina lo sviluppo della produzione. Al giorno d'oggi la fama di questo prodotto è molto diffusa, come dimostra il grande numero di marchi utilizzati, che conferma lo stretto legame esistente tra il melone e il Quercy.
All'inizio di ogni campagna i tecnici riconosciuti dall'organismo certificatore rilasciano l'autorizzazione per le particelle di ogni produttore (nella zona geografica e nel territorio ammesso). Ogni particella viene registrata nel registro colturale del "Melon du Quercy", nel quale figurano i comuni, le sezioni e i numeri catastali e le superfici in are.
Una copia delle informazioni resta nel registro colturale del produttore, un'altra viene trasmessa al centro di trasformazione e la terza al Syndicat Interprofessionnel du Melon du Quercy.
Per ogni partita consegnata al magazzino frutticolo vengono identificati e registrati il nome del produttore, le varietà e le particelle. Nel magazzino vengono raccolte le partite conferite da vari produttori. Quelle certificate sono tenute separate da quelle non certificate a partire dal momento in cui entrano in magazzino fino al momento del condizionamento, dell'etichettatura e della commercializzazione.
Il melone del Quercy è prodotto a partire da varietà selezionate e viene raccolto possibilmente tutti i giorni entro le ore 13 una volta raggiunta la maturità ottimale. I meloni sono deposti direttamente in un unico strato in cassette di legno o di plastica e sistemati uno accanto all'altro senza forzature. Dopo la raccolta il melone viene conservato al riparo dal sole e dalle intemperie. I frutti vengono conferiti il giorno stesso del raccolto al magazzino, dove le partite vengono controllate e accettate in funzione dell'aspetto e del tenore di zucchero. I meloni vengono selezionati, calibrati e quindi imballati in cassette su alveoli e avvolti eventualmente in fazzoletti in funzione del peso e del colore.
Il terreno e il clima del Quercy sono i fattori chiave della qualità dei meloni ivi prodotti. Il clima tipico, caratterizzato dall'alternanza di flussi oceanici (correnti fresche ed umide) e flussi mediterranei (correnti calde e secche) subisce una notevole escursione termica giornaliera, creando le condizioni ottimali per lo sviluppo delle piante (dal punto di vista della temperatura e dell'igrometria).
D'altro canto, i terreni argillosi-calcarei del Quercy contengono un'argilla essenzialmente composta di illite e montmorillonite che trattiene la potassa negli strati di argilla. Di conseguenza il terreno regola la nutrizione potassica della pianta, il che conferisce al prodotto un profumo e un sapore particolare. Inoltre, questo tipo di terreno del Quercy possiede una buona capacità di ritenzione idrica che permette la regolare alimentazione idrica della pianta.
Melon du Quercy